L’incidente della Gare Montparnasse

L’incidente della Gare Montparnasse

Lo spettacolare incidente, divenuto famoso per questa foto che ha fatto il giro del mondo, avvenne alla fine del XIX secolo.
Il treno espresso numero 56, il 22 ottobre 1895, trasportava 131 persone lungo la linea Granville-Paris.
Il convoglio era partito con 10 minuti di ritardo e Guillaume Marie Pellerin, conduttore ferroviario con venti anni di esperienza, si era promesso di fare tutto il possibile per arrivare puntuale a Parigi.
Sfortunatamente la sua corsa sfrenata si concluderà tragicamente causando uno degli incidenti più spettacolari della storia delle ferrovie francesi.
Pellerin non riuscì a rallentare in tempo e sembrerebbe che anche il freno d’urgenza non funzionò.
Il treno entrò a tutta velocità nella stazione, sfondò le protezioni e distrusse il muro della facciata della Gare Montparnasse.
I vagoni passeggeri rimasero nella stazione e la maggior parte dei pendolari riportarono solo contusioni e un forte spavento.
Tuttavia il drammatico incidente causò una vittima: un’anziana giornalaia che venne colpita dal frontespizio della stazione mentre stava ricamando.
La locomotiva rimase per quattro giorni accasciata al suolo e tantissimi furono i fotografi che immortalarono quell’insolita scena.

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Evacuazione della linea 12

La metro parigina

Quante volte vi è capitato di restare bloccati in un vagone della metropolitana che si ferma tra due stazioni?
Capita spesso che il tragitto della metro s’interrompa improvvisamente a causa di un problema elettrico, un pacco sospetto da controllare o un incidente tecnico.
Solitamente il vagone resta bloccato solo pochi minuti prima di riprendere il suo cammino e continuare il suo normale percorso.
Purtroppo a volte non va così.
I passeggeri della linea 12 che hanno preso la metro mercoledì scorso, intorno alle 19h, si ricorderanno a lungo dell’odissea che hanno vissuto per tornare a casa.
La linea verde della metro parigina è rimasta bloccata per un’ora e mezza tra le stazioni Montparnasse e Jules Joffrin a causa di un grave incidente occorso alla stazione Saint Lazare.
Nulla di scioccante per chi ha l’abitudine di usare i trasporti pubblici, se non fosse per il fatto che i passeggeri rimasti intrappolati nei vagoni hanno dovuto evacuare la metropolitana a piedi.
Come si vede nel video, vari passeggeri hanno percorso in fila indiana il tragitto della metro fino a raggiungere la stazione più vicina.
Una situazione abbastanza insolita nei sotterranei della ville lumière.

Spettacolare incidente di un Opentour

Lo spettacolare incidente dell'Opentour

L’estate parigina non è stata caldissima ma è stato molto movimentata.
Dopo aver visto un autobus precipitare nella Senna, un battello colarvi a picco, un elicottero atterrare davanti l’Opera è stata la volta di uno spettacolare incidente stradale che ha coinvolto un autobus della famosa compagnia Open Tour.
Sabato 7 Agosto, intorno alle 14h, un enorme boato ha risuonato in una via dell’XVIII arrondissement quando l’autobus ha urtato un blocco di cemento.

Sfortunatamente il famoso autobus scoperchiato era pieno di turisti al momento dell’incidente.
I pompieri e le ambulanze si sono immediatamente precipitate sul luogo dell’incidente: la metà dei passeggeri ha riportato contusioni leggere e soprattutto un grosso spavento.
Le cause dell’incidente restano ancora ignote: l’autobus a due piani ha forse mancato una curva all’altezza della piazza Saint Augustin incastrandosi nella rotonda di cemento.
Mantenete gli occhi aperti durante le vostre passeggiate parigine, l’estate 2010 sembra essere altamente pericolosa!

Un imbarcazione affonda nella Senna

La Senna ha conosciuto quest’anno una delle estati più movimentate della sua storia.
Dopo aver visto un autobus di turisti austriaci (vuoto fortunatamente) precipitare nelle sue acque, il fiume parigino ha inghiottito, il 3 agosto 2010, un grosso battello che trasportava 355 tonnellate di detriti edili.
La chiatta, lunga 38 metri, faceva parte di  un convoglio ed è affondata all’altezza della Tour Eiffel intorno alle 17h30, perturbando la circolazione fluviale tra il ponte dell’Alma e quello d’Iena.
Vedendo l’imbarcazione colare a picco i marinai hanno deciso di scioglierla dal resto del convoglio per evitare che trascinasse con se l’insieme delle chiatte.
L’incidente non ha fatto nessuna vittima ma 1600 litri di gasolio si sono riversati sulla Senna.
Il rischio di inquinamento è stato evitato dall’intervento dei pompieri che  hanno rapidamente circoscritto la fuoriuscita di benzina.
La carcassa della chiatta è stata recuperata grazie all’intervento di una gru.

Un autobus precipita nella Senna

Un incidente insolito e fortunatamente senza gravi conseguenze ha caratterizzato l’estate parigina: un autobus turistico è precipitato nella Senna il 29 luglio scorso.
Un evento eccezionale che ha destato la curiosità dei molti passanti che si trovavano a passare da quelle parti.
Un autobus, parcheggiato a pochi passi della Tour Eiffel e del ponte Iena, ha improvvisamente accelerato in direzione della Senna.
L’autobus che trasportava un gruppo di turisti austriaci era fortunatamente vuoto al momento dell’incidente poiché gli occupanti, autisti inclusi, stavano assistendo a uno spettacolo in un cabaret parigino.
L’insolito incidente non ha fatto vittime ma solo tanta paura e panico soprattutto per gli occupanti del bateau-mouche posteggiato a pochi metri dal luogo in cui l’autobus è precipitato.
Un’inchiesta è stata aperta per cercare di capire le cause di quello che è successo e accertare se l’incidente sia dovuto alla negligenza degli autisti o a un atto di vandalismo.
La polizia e le squadre speciali dei pompieri hanno impiegato un’intera notte per recuperare la carcassa dell’autobus.

La maledizione di Jacques de Molay

La maledizione di Jacques de Molay

Notre Dame racchiude numerosi segreti che si possono scoprire soltanto penetrando all’interno della cattedrale.
Fu proprio sul sagrato di questa chiesa che Filippo IV il Bello, nella volontà di distruggere l’Ordine dei Templari, fece bruciare al rogo il grande maestro dell’Ordine Jacques de Molay e i 37 cavalieri accusati di eresia.
La pira incendiaria fu eretta sull’ ile aux juifs, nella parte ovest dell’ile de la cité che corrisponde oggi alla parte meridionale dello square du Vert Galant.
Quando il grande Maestro vide il rogo chiese ai suoi giustizieri di essere rivolto verso la cattedrale:
“Vi prego di lasciarmi unire le mani per un’ultima preghiera. Morirò presto e Dio sa che e’ ingiusto. Ma io vi dico che la disgrazia cadrà su coloro che ci condannano ingiustamente.”
E poi rivolgendosi al papa Clemente V e al re Filippo il Bello aggiunse
“Vi affido entrambi al tribunale di Dio, tu Clemente nei prossimi 40 giorni e tu Filippo prima della fine dell’anno”.
La predizione di Jacques de Molay si realizzò poiché papa Clemente V morì un mese dopo e il re Filippo il Bello fu vittima, nello stesso anno, di un incidente di caccia a Fontainebleau.
La maledizione sembra essersi protratta nel corso dei secoli come una vendetta implacabile.
E voi, credete alla maledizion della stirpe dei re di Francia pronunciata, il giorno del rogo, da Jacques de Molay?

La Fiamma dell’Alma

La Fiamma dell’Alma

La fiamma della libertà è un monumento situato nell’VIII arrondissement di Parigi, poco lontano dal tristemente conosciuto ponte dell’Alma, dove nel 1997 perse la vita in un incidente stradale Lady Diana.
La fiamma rappresenta una riproduzione a grandezza reale della torcia in mano alla statua della libertà posta all’entrata del porto di New York.
Il monumento, misura 3,5 metri, e si compone di una scultura rappresentante una fiamma in rame dorata riposta su una base di marmo grigio e nero.
La scultura è stata offerta alla Francia dagli Stati Uniti nel 1989 come segno di ringraziamento per il restauro della statua della libertà.
L’operazione di restauro era stata realizzata tre anni prima da due ditte francesi: les Métalliers Champenois per il lavoro sul rame e les ateliers Gohard per la doratura della fiamma.
La fiamma rappresenta un simbolo dell’amicizia che unisce i due paesi come anche la stessa statua della libertá che è stata offerta agli Stati Uniti dalla Francia.
Il monumento doveva inizialmente essere installato sulla place des Etats Unis ma il sindaco di Parigi, allora Jacques Chirac, si oppose e scelse di piazzarlo all’incrocio tra l’avenue di New York e la place de l’Alma, dove si trova attualmente.
La fiamma è stata inaugurata il 10 maggio 1989 da Chirac e una targa commemorativa ne ricorda la storia:
“Donné aux français par des donateurs du monde entier en symbole de l’amitié franco-américaine. À l’occasion du centenaire de l’International Herald Tribune. Paris 1887-1987.”

Il monumento, che era stato dimenticato nel corso degli anni, ha attirato grande attenzione nel 1997 in seguito all’incidente stradale di cui è stata vittima Lady Diana nel sottopassaggio situato sotto al monumento.
La mattina del 31 agosto 1997, quando la morte di Lady D venne annunciata, la fiamma della libertà è stata rapidamente ricoperta da fiori e messaggi lasciati da anonimi ammiratori e turisti.
La fiamma della libertà è diventata rapidamente un altare dedicato alla memoria di Lady Diana e molti visitatori pensano che il monumento sia stata creato appositamente  per commemorare il ricordo della principessa inglese.
Bisogna riconoscere che il simbolo della fiamma richiama la canzone Candle in the Wind che Elton John ha dedicato a Lady D.

Place de l’Alma
75008 Paris
Metro: Alma (linea 9)