Un taxi londinese…a Parigi

Minicab of sound

Minicab of sound

A partire dal 13 giugno, solamente per 4 week-end, avrete la possibilità di scoprire Parigi a bordo di un tipico taxi inglese grazie all’iniziativa proposta da Minicabofsound.
In compagnia dei vostri amici, potrete spostarvi da un pub all’altro della capitale usando un colorato taxi che vi seguirà nel corso di tutta la vostra folle serata.
I taxi londinesi sono stati trasformati per l’occasione in vere e proprie discoteche mobili: colori esplosivi, effetti luminosi e la musica dei migliori DJ della discoteca Ministry of Sound a fare da colonna sonora ai vostri tragitti.
Per usufruire di questa opportunità unica e indimenticabile, connettetevi al sito di Minicabofsound e prenotate gratuitamente la vostra serata.
Parteciperete, inoltre, a un sorteggio: il vincitore si aggiudicherà un week-end a Londra e una serata eccezionale al Ministry of Sound.

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A year in the merde

A year in the merde

Forse un giorno scriverò anch’io un libro per raccontare le mie avventure da “italiano all’estero” per aiutare e divertire altra gente che come me ha fatto questa scelta.
Magari lo farò quando sarò in pensione, se la pensione esisterà ancora!
In ogni caso per adesso non ho nè il tempo nè la pretesa di scrivere un libro e mi limito a riempire questo blog di articoletti.
Nell’attesa del mio debutto da autore mi diverto a leggere le storie di altri expat ovvero immigrati che, come me, si sono lasciati tutto alle spalle per stabilirsi a Parigi.
L’ultimo libro che ho letto a tal proposito s’intitola A year in the merde di Stephen Clarke, un giornalista inglese che racconta le sue vicissitudini durante la permanenza a Parigi.
Il libro racconta la storia di Paul West, pseudonimo che designa l’autore, un giovane britannico che viene a lavorare per un anno a Parigi.
Il fascino del libro deriva dall’abilità di Clarke nel descrivere le sue idiosincrasie a contatto con la cultura francese con tanti aneddoti che denotano lo shock culturale.
Il giovane inglese pensa di essere sbarcato su un altro pianeta quando si rende conto che ogni mese è segnato da uno sciopero diverso, che le riunioni di lavoro durano ore, che le strade di Parigi sono tappezzate di cacche di cani (il titolo del libro deriva proprio dalla frequenza con cui il protagonista le calpesta) e che i camerieri delle brasserie decidono quando è il momento di servire i clienti.

La trama del romanzo narra la fase di adattamento a Parigi di questo giovane inglese di belle speranze venuto in Francia per aprire una catena di saloni da tè all’inglese.
Il protagonista del romanzo sembra essere un incrocio tra Mister Bean, Hugh Grant e David Becham che giorno dopo giorno impara a convivere con i mille problemi della quotidianità parigina.
La lettura del libro è gradevole e contiene alcune perle d’umorismo e sagacia che impreziosiscono la narrazione stigmatizzando le contraddizioni della cultura francese.
La burocrazia, il mondo del lavoro, i trasporti e la politica francese vengono scandagliati attentamente dall’occhio critico di Clarke che emette la sua pungente sentenza.
Stephen Clarke scrisse questa sorta di “guida di sopravvivenza” in Francia per divertimento.
Inizialmente stampò solamente duecento copie da distribuire ad amici e conoscenti mettendo in vendita su Internet le rimanenti copie.
Grazie a un massiccio passaparola e all’attenzione di alcune librerie, il libro ottenne immediatamente un grande successo.
A year in the merde è diventato oggi un best-seller internazionale (è stampato in ben 16 paesi), una sorta di manifesto degli expats parigini.
La storia è raccontata egregiamente mantenendo il giusto equilibrio tra comprensione ed ilarità pungente.
Un libro da leggere assolutamente.

Tea and Tattered pages: classici e biscotti

Tea and tattered pages

Si tratta della sola libreria inglese di Parigi dove potrete leggere i vostri classici preferiti e contemporaneamente assaporare un tipico tè londinese.
L’originale idea da cui parte Tea and Tattered pages coniuga l’amore per i libri e la calma di una pausa a base di tè e pasticcini.
Entrando in questa libreria sarete avvolti dall’odore di libri ingialliti dal tempo mescolato al profumo di muffin, crumble e biscotti al burro.

Tea and Tattered pages
24 rue Mayet
75007 Paris

Fusac: una miniera gratuita d’informazioni

Fusac: France USA contacts

Nel variegato e ricco mosaico di risorse gratuite che Parigi mette a disposizione dei suoi abitanti e dei tantissimi visitatori che vengono ad ammirarla ogni anno, Fusac è un tassello essenziale.
Si tratta di una rivista di annunci gratuita concepita specialmente per gli anglofoni di Parigi (Fusac sta per France-Usa-contacts).
La rivista è una vera e propria miniera d’informazioni e di preziose occasioni per tutti gli stranieri di Parigi, italiani inclusi.
Gli annunci sono redatti in francese e inglese e riguardano argomenti e campi d’interesse molto diversi tra loro: offerte di lavoro, corsi d’inglese e altre lingue, appartamenti in affitto o da condividere, oggetti in vendita, musica, danza, sport e tantissimo altro.
Il Fusac, inoltre, pubblica vari appuntamenti destinati a chi ha voglia di apprendere o migliorare una nuova lingua: serate a tema, aperitivi o cene, giochi e altre attività che vi daranno la possibilità d’incontrare madrelingua e che vi permetteranno di praticare la lingua che avete intenzione d’imparare.
Questa preziosa e utilissima rivista gratuita, creata nel 1988, viene distribuita ogni 15 giorni, in numerosi locali sparsi in tutta la città.

Se siete da poco sbarcati nel pianeta Parigi e vi sentite spaesati e senza orientamento, Fusac saprà indirizzarvi verso la giusta direzione accompagnandovi nella vostra avventura nella ville lumière.
Personalmente, la rivista anglofrancese mi è stata utilissima soprattutto per trovare casa.
Gli annunci pubblicati sul Fusac provengono da gente più flessibile rispetto ai parigini DOC, si tratta di persone abituate a frequentare stranieri e, quindi, più disposte a venirgli incontro.
Potrete trovare casa più facilmente poiché il vostro interlocutore vi domanderà meno paperasse, (ciò quella enorme montagna di documenti necessaria per mettere in piedi il dossier di locazione) e sarà meno esigente.
Da non sottovalutare, poi, l’enorme quantità di offerte lavorative contenute nella rivista; oltre agli annunci, considerate anche i numerosi indirizzi di agenzie di collocamento specializzate nel personale bilingue e trilingue.
Tra le riviste gratuite della capitale francese, la piazzo indubbiamente al primo posto.