Più birra, meno Nutella

Pane e Nutella

“Piove, governo ladro!” è un motto utilizzato spesso ironicamente per apostrofare il potere costituito e l’eccessiva imposizione tributaria da parte del governo.
Secondo alcuni l’espressione risalirebbe al regno lombardo-veneto (1815-1848) durante il periodo dell’occupazione austriaca.
In quel tempo i contadini dei territori del nord Italia venivano tassati in base al raccolto che era più copioso se l’annata era stata piovosa.
Più abbondante era il raccolto, maggiori erano le tasse da pagare al governo.
I francesi, invece, potranno imprecare contro il governo ogni qualvolta mangeranno una crêpe alla Nutella o un  qualunque altro dolce farcito con la deliziosa crema al cioccolato di origine italiana.
E’ di questi giorni la decisione del governo francese di tassare la Nutella in virtù della presenza, tra gli ingredienti, dell’olio di palma considerato nocivo per la salute dell’uomo e per l’ambiente.
La tassa sull’olio di palma che è presente in molti altri prodotti (come margarina, burro, fritture, prodotti da forno, torte, biscotti, zuppe), é stata aumentata del 300% per venire incontro al parere espresso dall’agenzia nazionale di sicurezza sanitaria (ANSES) che ha decretato l’eccessivo consumo di acidi grassi saturi da parte dei francesi.
La sera del 14 novembre i senatori hanno approvato, con 212 voti favorevoli e 133 contrari, quello che è stato soprannominato il “decreto Nutella” e il conseguente aumento di prezzo dei prodotti interessati dalla tassa.
Non ci sarà un certo anti-italianismo in questo accanimento contro la Nutella?
I francesi arriveranno a tassare anche la pizza e la pasta?
Risulta paradossale che durante la stessa seduta del Senato, sia stata votata la riduzione della tassa sulla birra. Ma la birra non fa ingrassare ugualmente?
La lotta all’obesità del governo francese si può riassumere nello slogan “più birra, meno Nutella”.

Piccola parentesi nazionalista dedicata ai molti francesi che pensano che la Nutella l’abbiano inventata loro: la Nutella è un prodotto italianissimo creato dall’industria dolciaria piemontese Ferrero.
Esistono moltissime copie o tentativi di riprodurre la ricetta originale che è e resta italiana.

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The Real McCoy’s: un americano a Parigi

The real McCoy’s: un americano a Parigi

Gli americani trapiantati a Parigi conoscono bene questo indirizzo che rappresenta un punto di riferimento indiscusso per riprodurre la propria cucina e le proprie tradizioni gastronomiche.
The Real McCoy’s, situato a pochi passi dall’università americana, permette agli immigrati provenienti dagli Usa di ritrovare quegli ingredienti fondamentali per ricreare i sapori a stelle e strisce.
Tra gli scaffali di questo simpatico negozio, sito nel cuore del settimo arrondissement (rue Grenelle), troverete tutti i prodotti tipicamente americani e inglesi: cookies, bagels, i famosi biscotti Oreos, la bibita Pepper e tanto altro ancora.
Il negozio non è molto grande ma offre una grande varietà di prodotti e la possibilità di viaggiare oltre l’Atlantico senza muoversi da Parigi!
The Real McCoy’s, inoltre, offre prodotti di stagione legati alle festività americane: il giorno del ringraziamento (Thanksgiving day) potrete festeggiare alla maniera americana acquistando un tacchino e tutto il necessario per condirlo secondo la tradizione.

The Real McCoy’s
Da Lunedì a Domenica dalle 10h alle 20h
194, Rue de Grenelle
75007 Paris