Belphagor: il fantasma del Louvre

Il fantasma del Louvre

Anche il museo più grande del mondo, il Louvre, possiede le sue leggende e le sue storie avvolte dal mistero.
Le gallerie che ospitano stupende opere, i lunghi corridoi, le collezioni nascoste e l’alone di mistero che ha sempre accompagnato la sua storia hanno contribuito a stimolare l’immaginazione e la nascita di storie fantastiche.
La leggenda di Belphagor, una mummia dai poteri malefici che di notte si aggirerebbe tra le sale del Louvre, è stata quella maggiormente ripresa dal cinema e dai romanzi.
Nel marzo 1965, la Francia si appassionò a una serie televisiva incentrata sul misterioso personaggio di Belphagor.
Nella serie di successo alcuni conservatori del Louvre scoprono, nei sotterranei del museo, un sarcofago egiziano contenente una mummia.
Lisa, che abita poco distante dal museo, una sera si avventura nel cantiere sotterraneo che costeggia il suo palazzo e riesce a entrare al Louvre.
Poco dopo, lo spirito malefico della mummia da vita al fantasma di Belphagor che da quel momento occuperà i locali del museo terrorizzando i custodi e facendo sparire oggetti d’arte.
Il direttore del museo, aiutato dall’ispettore Verlac, cercherà di risolvere il mistero legato alla creatura soprannaturale.
Nella demonologia, Belphagor è conosciuto per essere il demone che tenta gli uomini grazie alle sue invenzioni geniali.
Appare talvolta sotto le sembianze di una bella donna o, più spesso, come un mostro immondo e barbuto.

Il fantasma dell’Opera

Il Fantasma dell’Opera

Nel romanzo Il fantasma dell’Opera del 1810, Gaston Leroux fa riferimento a un misterioso abitante dei sotterranei dell’Opera Garnier.
Leroux non ha inventato questa leggenda ma si è ispirato a strani fenomeni avvenuti alla fine del XIX secolo: la caduta di un lampadario durante una rappresentazione teatrale, un macchinista ritrovato impiccato e altri strani segnali e apparizioni.
I vari direttori dell’epoca avrebbero, inoltre, ricevuto dei messaggi da parte del fantasma stesso che rivendicava l’uso esclusivo di uno dei camerini.
Christine Daaé, una giovane cantante, avrebbe addirittura avuto un incontro ravvicinato con il misterioso personaggio.
La presenza di un ruscello sotterraneo è stata scoperta durante i lavori di costruzione dell’Opera Garnier.
Si dice che, ancora oggi, i macchinisti dell’Opera si occupino di alimentare i pesci del ruscello per sfamare il misterioso inquilino dei sotterranei.