La curée

La curée

Aristide Rougon, insieme alla moglie Angèle e alla figlia Clothilde, lascia la città di Plassans dopo il colpo di stato per tentare la fortuna a Parigi.
Grazie all’aiuto di suo fratello Eugène, divenuto ministro dell’Interno, Aristide ottiene un posto d’assistente amministrativo al municipio.
Assetato di potere e di gloria, il giovane provinciale capisce che questo lavoro può rappresentare il trampolino di lancio per la foruna.
Aristide, su consiglio di suo fratello, cambia nome per diventare Aristide Saccard.
Avendo accesso al piano regolatore della città e ai progetti dei futuri cantieri, intuisce che l’acquisto di edifici situati vicino le nuove zone gli avrebbe apportato una fortuna sicura.
Le sue ambiziose pulsioni sono frenate dalla mancanza di denaro da investire.
La scomparsa di Angèle, che muore miseramente di tisi, permette a Aristide di trovare le risorse economiche di cui ha bisogno.
Il giovane senza scrupoli contrae, grazie anche al subdolo intervento della sorella Sidonie, un matrimonio d’interesse con Renée Béraud du Châtel, una giovane borghese rimasta incinta nel corso di una relazione con un uomo sposato.
Aristide accetta di fingere di essere il padre del bambino e di sposare Renée ricevendo come contropartita un’ingente somma di denaro in dote. Renée perde dopo pochi mesi il bambino che portava in grembo.
Da questo momento in poi Aristide dà libero sfogo alle sue ambizioni e raggiunge rapidamente la fortuna e il successo.
Aristide condivide il successo ottenuto con la moglie Renée e il figlio Maxime, avuto dal primo matrimonio con Angèle.
Renée nutre inizialmente un sentimento materno per Maxime ma gradulamente inizia a provare una forte passione amorosa per questo essere fragile e androgino.
Maxime cede ai corteggiamenti incestuosi di Renée ma, sentendosi soffocare dalla sua presenza asfissiante, l’abbandona rapidamente.
Arisitide convince finalmente Maxime a sposare una giovane, disabile ma ricchissima.
Renée, sentendosi derisa da Aristide e Maxime, spende tutti i suoi averi e muore da sola.

La Curée, secondo romanzo del ciclo dei Rougon Macquart, è un magnifico affresco della Parigi del Secondo Impero in un momento in cui le aspirazioni e i desideri della borghesia si scatenano.
Come il Bel Ami di Maupassant, Saccard compie una scalata sociale raggiungendo la gloria e la riuscita personale.
Tutto ciò che lo circonda è degenerato e snaturato: suo fratello lo rinnega, suo figlio si concede all’incesto con Renée e sua moglie annega nel lusso, nella superficialità e nell’apatia.
Zola dipinge con grande maestria descrittiva la speculazione furiosa di una classe senza scrupoli e la decadenza morale e spirituale di una donna che rappresetna tutta una società.
La Curée è un termine utilizzato nell’ambito della caccia per designare le carcasse che vengono lasciate ai cani e simboleggia Parigi sbranata dalle ambizioni fameliche degli speculatori.

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Tea and Tattered pages: classici e biscotti

Tea and tattered pages

Si tratta della sola libreria inglese di Parigi dove potrete leggere i vostri classici preferiti e contemporaneamente assaporare un tipico tè londinese.
L’originale idea da cui parte Tea and Tattered pages coniuga l’amore per i libri e la calma di una pausa a base di tè e pasticcini.
Entrando in questa libreria sarete avvolti dall’odore di libri ingialliti dal tempo mescolato al profumo di muffin, crumble e biscotti al burro.

Tea and Tattered pages
24 rue Mayet
75007 Paris

Shakespeare and Company

Shakespeare and Company

Questa libreria, situata nel cuore del quartiere latino, esiste dal 1919 e anticamente si trovava al 12, rue d’Odéon.
La più celebre proprietaria della libreria è stata Sylvia Beach, che tenne la libreria dal 1919 al 1941, e che rese questo luogo un vero e proprio centro di cultura anglo-americana a Parigi frequentato da personaggi del calibro di Ernest Hemingway, Ezra Pound, F.Scott Fitzgerald, Gertrude Stein e James Joyce.
Proprio Sylvia Beach pubblicò per la prima volta Ulysse, il capolavoro di Joyce, nel 1922.
Un luogo di cultura e sapere, che Henry Miller ha descritto come Il paese incantato dei libri, che fu trasferito in rue de la Bucherie da George Whitman, un appassionato di letteratura originario del Massachussets.
Shakespeare and Company funge da un lato da libreria e dall’altro da biblioteca specializzata nella letteratura anglofona.
Il piano superiore viene utilizzato come bed and breakfast per i viaggiatori di passaggio, soprannominati tumbleweeds, che vengono ospitati in cambio di qualche ora di lavoro nella libreria.   

37, rue de la Bûcherie
75005 Paris
Metro: Saint Michel