Paura e tensione

Paura e tensione

Ancora una volta si respira una brutta atmosfera in Italia, un clima d’instabilità e di precarietà che richiama tristemente gli anni di piombo e tiene gli italiani con il fiato sospeso.
Dopo l’attentato di Brindisi, le bombe davanti le sedi di Equitalia e la selvaggia “gambizzazione” dell’imprenditore Adinolfi di Ansaldo Nucleare, rivendicata dal gruppo anarchico FAI (Fronte Anarchico Informale), il Paese sembra sprofondare nuovamente nell’incubo stragista.
Non si conoscono ancora i colpevoli materiali e i mandanti del barbaro attentato di Brindisi e tutte le ipotesi restano aperte.
Sebbene gli investigatori dispongano di preziose immagini che ritraggono un uomo intento ad azionare un telecomando, il colpevole non è ancora stato identificato.
La Sacra Corona Unita è immediatamente stata accusata di questa tragedia che è costata la vita alla giovane Melissa Bassi, originaria di Mesagne, e ha ferito gravemente le sue compagne dell’istituto professionale Morvillo-Falcone.
In ogni caso si tratta di un gesto carico di una forte valenza simbolica perché ha colpito una scuola, che tra l’altro aveva ricevuto un premio per il suo impegno anti-mafioso, intitolata ai due magistrati siciliani uccisi il 23 maggio 1992 nel tragico attentato di Capaci.
In molti hanno ripensato alle bombe del 92-93, le cosiddette “bombe del dialogo”, con le quali la mafia trattò con lo Stato riguardo a temi delicati come l’articolo 41 bis relativo al carcere duro per i mafiosi.
Cosa Nostra utilizzò gli attentati di quel periodo per far sentire la propria voce violenta all’indomani dell’instabilità politica generata dall’operazione “Mani Pulite”.
Oggi, come allora, attraversiamo una delicata fase di cambiamento istituzionale caratterizzata dall’emergere di nuovi movimenti politici (come il movimento 5 stelle di Beppe Grillo) e la mafia potrebbe attirare l’attenzione su di se e rivendicare il suo ruolo a suon di bombe.

Il modus operandi dell’attentatore farebbe escludere in prima analisi la responsabilità della mafia locale che non suole piazzare bombe per colpire indistintamente i cittadini.
L’ipotesi maggiormente avvalorata dagli inquisitori sembra essere il gesto isolato di uno squilibrato che avrebbe fabbricato artigianalmente una bomba collegando tra loro alcune bombole del gas.
Per molti italiani, invece, l’attentato di Brindisi ratifica con forza e violenza l’avvento di una nuova stagione di stragi e l’odiosa strategia della tensione che ha tristemente segnato la storia del nostro Paese.
L’espressione “strategia della tensione” è stata coniata per designare un bieco progetto, che va da Portella della Ginestra ai nostri giorni, finalizzato a “stabilizzare destabilizzando” e alla conservazione del potere di fronte a qualsiasi forma di cambiamento.
Loschi individui e variegate correnti ideologiche si mescolano dentro questa parentesi temporale che ha insanguinato e messo in ginocchio l’Italia: mafia, servizi segreti, gruppi anarchici, neofascisti, lobby segrete, massoni e uomini politici.
All’indomani della Seconda Guerra mondiale l’Italia, fragile custode di una democrazia pericolosamente insidiata dall’avanzata del comunismo, rappresentava un’importante pedina nello scenario internazionale segnato dalla Guerra fredda.
La logica degli attentati che hanno terrorizzato l’Italia in quegli anni è da ricercare nella volontà di destabilizzare il popolo affinché esso cercasse protezione e sicurezza nello Stato.
Le bombe degli anni 60-70 crearono un costante clima di violenza finalizzato a mantenere un equilibrio politico che escludesse ogni influenza dei partiti comunisti occidentali.
Viscidi personaggi hanno tirato per lunghi anni le fila di uno sporco disegno volto a creare tensione e panico per rafforzare la figura di uno Stato forte capace di garantire la sicurezza dei suoi cittadini.
L’Italia ricorda ancora quel periodo drammatico e le tantissime vittime innocenti di attentati anonimi.
In quel periodo le correnti comuniste avanzavano prepotentemente anche nel nostro Paese di fronte a una Democrazia Cristiana in gravi difficoltà.
Quest’ultima trasse giovamento dalla “strategia della tensione”, messa in atto dalle frange extraparlamentari violente come la rete Stay Behind e la P2, per imporre la propria egemonia e rispondere alla volontà geopolitica americana.
Quando gli attentati anonimi cessarono, la violenza politica prese il volto delle Brigate Rosse che legarono drammaticamente il loro nome ai tristemente noti “anni di piombo”.

Le strazianti immagini dell’attentato di Piazza Fontana, il 12 dicembre 1969 nel salone degli sportelli della Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, sono ancora impresse nella memoria degli italiani che in quell’occasione impararono ad avere paura.
La strage di Piazza Fontana fu seguita da altre pagine nere nella storia dell’Italia: il caso Pinelli, la bomba sul treno Italicus, l’attentato alla stazione di Bologna e piazza della Loggia, i vari omicidi durante le manifestazioni e una lunga scia di sangue e terrore che segnò tragicamente gli anni 60-70.
Questi tragici eventi rimasti senza colpevole sono stati etichettati come stragi di Stato per via dell’implicazione di una parte dei servizi segreti italiani e stranieri in queste vicende.
I parenti delle vittime, ancora oggi, non conoscono i nomi e i volti dei responsabili.
La speranza generale è che gli avvenimenti recenti non siano legati a una nuova strategia della tensione e non aprano una nuova stagione di stragi.
Tuttavia le analogie e i parallelismi con quel periodo sono tanti.
Oggi come allora, si respira un clima d’instabilità politica e il governo tecnico, chiamato a risollevare le sorti del paese in piena crisi economica, non è stato in grado di creare un’identità e un progetto comune.
Orfana di Berlusconi e del suo governo che ha contribuito a creare un’enorme voragine democratica, l’Italia si è ritrovata in balia di se stessa e si è affidata ciecamente allo staff di tecnici capeggiato da Mario Monti per ritrovare stabilità nazionale e credibilità internazionale.
Il vuoto di potere che si è creato rappresenta una ghiotta opportunità per quelle forze oscure che ambiscono ad impossessarsi del potere con atti violenti.

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11° Forum Sociale Antimafia “Felicia e Peppino Impastato”

Peppino Impastato

11° Forum Sociale Antimafia “Felicia e Peppino Impastato”


Sabato 5 Maggio, Casa 9 Maggio, Cinisi
Ore 9.00: Accoglienza Forum e registrazione
Ore 11.00: Forum “Crisi del capitalismo tra moneta e lavoro”
Coordina Alessandro D’Alessandro
Approfondimenti di
Lidia Undiemi Università di Palermo
Alberto Lombardo Università di Palermo
Luca Martinelli Operaio Dalmine di Bergamo
Ore 15.00: Forum “Mafia antimafia e dintorni”
Coordina Salvo Vitale
Approfondimenti di
Rino Giacalone Giornalista
Enrico Bellavia Giornalista
Stefania Pellegrini docente Università di Bologna
Fernando Scarlata Comitato Peppino Impastato Brescia
Cristian Abbondanza Casa della Legalità Genova
Valentina Caviglia Comitato Antirazzista COBAS Palermo
Associazione Africalabria
Ore 19.30: Proiezione di “Oltrepassando il mare” di Maurizio Marzolla per la Campagna SOS Rosarno di Ass. Equosud
Ore 20.30: Cena sociale
Ore 21.30: Spettacolo “Arringa” a cura del Circolo Metropolis di Castellammare del Golfo
Ore 22.30: Margherita Avvento e Danilo e Gabro (Stasi) in acustico presso l’Osteria Sociale

Domenica 6 Maggio, Casa 9 Maggio, Cinisi
Ore 09.00: Forum “Lavoro: Crisi, diritti negati e lotte sociali”
Coordina Renato Franzitta
Intervengono
Giulio Palermo Università Brescia
Realtà Lavorative: FIAT Termini Imerese, CNT Trapani, Coop Palermo, Wagon-lits, Fiat Mirafiori, Cesame Catania
Ore 15.00: Forum “Abbiamo trasmesso: Informazione e controinformazione da Radio Aut a Telejato”
Coordina Salvo Vitale
Intervengono:
Pino Maniaci TeleJato
Nadia Furnari Ass. Rita Atria
Radio Onda Rossa Roma
Radio Aut
Ore 18.30: Ricordo di Guido Orlando
Ore 19.30: Inaugurazione Mostre “Guido e Peppino: i compagni non dimenticano” e “Guido e Cuba”
Ore 20.30: Cena presso l’Osteria Sociale
Ore 21.00: “U Mulinazzu” Recital di Gaspare Cucinella, accompagnamento di Piero Impastato
Ore 21.30: Recital di Salvo Vitale

Lunedì 7 Maggio, Casa 9 Maggio, Cinisi
Ore 15.00: Forum “Contro la privatizzazione dei beni comuni: quali prospettive?”
Coordina Pino Dicevi
Intervengono
Associazione A SUD
Alberto Lucarelli Assessore Beni Comuni Comune di Napoli
Vincenzo Miliucci Esecutivo Nazionale COBAS
Maurizio Montalto Giurista Forum Nazionale Acqua Pubblica
Valentina Bonadonna avvocato
Carlo Cataldi Amat Palermo
Ore 19.15: Presentazione del Libro “Gli ultimi Mohicani” di Matteo Pucciarelli Presenta Mario Minarda
Ore 20.30: Cena presso l’Osteria Sociale
Ore 21.00: Esibizione del Trio “A lu Bal” presso l’Osteria Sociale
Ore 21.30: Spettacolo Teatrale “Malacarne” di Consuelo Cagnati con Consuelo Cagnati e Andrea Maurizi
Ore 22.30: Sonora Mediterranea presso l’Osteria Sociale

Martedì 8 Maggio, Casa 9 Maggio, Cinisi
Ore 15.00: Forum “Peppino, identità ed eredità: LA MEMORIA NON SI CANCELLA!”
Coordina Salvo Vitale
Intervengono
I compagni di Peppino
Renato Franzitta COBAS Palermo
Giuseppe D’Angelo Associazione Radio Aut
Ore 19.15: Presentazione del Libro di Valerio Monteventi e Bifo “Come si fa?” Presenta Paolo Arena
Ore 20.30: Cena presso l’Osteria Sociale
Ore 21.30: Spettacolo teatrale No Tav sulle giornate di Chiomonte, in Val Di Susa: “RACCONTI DI MEZZA ESTATE” in collaborazione con “Teatro in rivolta“. Ideazione e regia di Lucia Falco
Ore 23.00 presso il Campeggio: Dancehall by “La Giraffa Fa Specie meets Stormer Misfit” Electro-Rock / Indietronic from Torino

Mercoledì 9 Maggio, Casa 9 Maggio, Cinisi
Ore 09.00: Forum “Da Nord a Sud: Resistenze territoriali a confronto”
Coordina Martina Lo Cascio
Intervengono
Comitati No Tav Val Di Susa
Comitato 3e32 L’Aquila
Rete No Ponte
Comitato NO MUOS Niscemi
Ore 16.30: Concentramento corteo davanti la vecchia sede di Radio Aut a Terrasini
Ore 17.00: Corteo da Radio Aut a Cinisi
Ore 19.30: Casa 9 Maggio Lettura del documento conclusivo dell’XI° Forum Sociale Antimafia Felicia e Peppino Impastato
Ore 20.30: Cena sociale presso l’Osteria Sociale e festa conclusiva.
(Altre iniziative saranno comunicate successivamente con relativi orari e luoghi di svolgimento; il programma è suscettibile di modifiche negli orari e nei luoghi.)

REALTA’ PROMOTRICI DEL FORUM:
• Ass. Peppino Impastato Cinisi
• Ass. RADIO AUT Palermo
• COBAS PALERMO
• Collettivo Malefimmine Palermo
• Officina Autorganizzata Palermo
• Ass. Italia Cuba Palermo
• A SUD SICILIA
• Comitato Antirazzista Cobas Palermo
• Circolo Arci Malaussene Palermo
• Laboratorio Zeta Palermo
• ANPI Palermo
• Collettivo 20 Luglio Palermo
• CSP Palermo
• Collettivo Senza Tregua Palermo
• Circolo Metropolis Castellammare del Golfo
• Ass. Antimafie Rita Atria
• Giovani Comunisti Palermo
• Occupy Palermo

Per Info e adesioni: info@associazioneradioaut.org e associazionepeppinoimpastato@gmail.com
Informazioni sul forum: www.peppinoimpastato.com e www.associazioneradioaut.org
Tutti i forum si svolgeranno presso Casa 9 Maggio (Ex Casa Badalamenti) Corso Umberto 183 a Cinisi
• OSTERIA SOCIALE: Presso Casa 9 Maggio – a cura del Sucus Clan
• CAMPEGGIO FORUM: PRESSO CAMPO SPORTIVO info@associazioneradioaut.org
Al Campo: docce, servizi gratuiti (Obbligatorio portarsi la tenda) presso il Campo sportivo di Cinisi – Via della Libertà, circa 500 m. dalla stazione ferroviaria di Cinisi/Terrasini; seguire poi le indicazioni all’uscita della stazione.
• MOSTRE: Giorno 5 Maggio alle ore 19.30 sarà inaugurata la Mostra su Guido Orlando “Guido e Peppino: i compagni non dimenticano!” a cura dell’Ass. Peppino Impastato e la Mostra “Guido e Cuba” a cura dell’Ass. Peppino Impastato e dell’Ass. Italia Cuba di Palermo.

COME ARRIVARE
In auto: Autostrada A29 Palermo-Trapani-Mazara del Vallo, uscita svincolo di Cinisi se si viene da Palermo, Terrasini se si viene da Trapani, poi seguire le indicazioni sulla S.S. 113 verso Cinisi.
In Treno: Linea ferroviaria Palermo -Trapani, fermata alla stazione di Cinisi (25 km da Palermo). Il campeggio del forum è a circa 500 m.
In Pullman: Corse ditta AST da Palermo direzione Partinico o Terrasini. Fermata all’incrocio principale di Cinisi.
In Aereo: L’Aeroporto internazionale “Falcone e Borsellino” di Palermo è a Punta Raisi, nel territorio comunale di Cinisi, e dista 1 km dal centro del paese. Dall’aeroporto sono in servizio un treno/navetta, il Trinacria Express, con corse circa ogni ora, ed una linea di pullman con corse per Cinisi, oltre che i taxi.

La legge è uguale per tutti

Chirac e Berlusconi ridono allegramente

Da quando abito a Parigi ho sempre avuto l’impressione che l’Italia e la Francia condividano molte cose in comune.
Esiste una leggera inimicizia di fondo derivante dalla voglia di entrambi i Paesi di primeggiare: produrre i vini più rinomati, dettare le tendenze dell’eleganza e dell’alta moda, vantare la gastronomia più raffinata, possedere la squadra di calcio più vittoriosa e competitiva.
Escludendo alcune sfumature culturali, il popolo francese è molto vicino a quello italiano e un emigrante proveniente dal nostro Paese riesce ad adattarsi facilmente ai francesi e al loro modus vivendi.
La consapevolezza che la Francia e l’Italia siano divise da una sottile frontiera mi ha permesso di sentire meno la nostalgia di casa.
Talvolta, però, mi sveglio da questa illusione e mi rendo conto che quella sottile frontiera si trasforma in alcuni casi in un profondo abisso.
Un’enorme voragine si apre sotto i miei piedi quando penso al tema della giustizia.
Naturalmente anche i francesi hanno i loro scandali legati alla giustizia, imbrogli, sentenze sbagliate (si pensi all’affare d’Outreau che ha distrutto le vite di tante persone innocenti) e decisioni clamorose che hanno sconvolto l’opinione pubblica nazionale.
La differenza principale rispetto al Belpaese è che in Francia chi sbaglia paga a prescindere dal suo nome, partito politico o amicizie altolocate.
Si pensi alla condanna a due anni di prigione (con la condizionale) inflitta lo scorso dicembre a Jacques Chirac, ex-presidente della Repubblica francese.

Nel 1985 Chirac, allora sindaco di Parigi, era stato protagonista di un affare di corruzione e di finanziamento illecito al suo partito e di un altro scandalo riguardante impieghi fittizi al municipio di Parigi.
In virtù dell’immunità parlamentare, i giudici francesi non hanno potuto processare Chirac durante il mandato presidenziale.
Quando nel 2007 il suo ruolo di presidente della Repubblica è decaduto e Chirac è diventato un cittadino come tutti gli altri, i magistrati francesi hanno messo le mani sul suo dossier e hanno istruito un processo nei suoi confronti.
Bisogna pur ammettere che Chirac e i suoi avvocati hanno fatto di tutto per evitare il processo, che l’ex-presidente non sconterà la pena e che la condanna è principalmente simbolica.
La condanna è arrivata tardivamente (Chirac ha oggi 80 anni) e il braccio della giustizia ha dovuto allungarsi a dismisura per compiere il suo dovere, ma alla fine giustizia è stata fatta: il processo e la condanna sono arrivati inesorabili.
E in una democrazia il funzionamento della giustizia non è un semplice dettaglio.

In Italia abbiamo conosciuto una situazione molto simile a quella che ha visto protagonista Jacques Chirac.
Il nostro ex-presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, è rimasto invischiato in vari affari ambigui dal caso Mills all’affare Ruby rubacuori.
Terminato il suo mandato politico ci si aspettava che, come l’ex-presidente francese, anche Berlusconi si presentasse ai processi in cui è coinvolto per chiarire la sua posizione.
Ritardato e fermato a più riprese per il legittimo impedimento, il caso Mills è da poco caduto in prescrizione e Berlusconi è stato prosciolto.
E così mentre l’avvocato David Mills è stato condannato a 4 anni e sei mesi per la sua falsa testimonianza nel processo All Iberian e per le tangenti alla Guardia di Finanza, il reato di Berlusconi risulta prescritto.
L’avvenuta corruzione dell’avvocato Mills da parte di Silvio Berlusconi attraverso la somma di 600 mila dollari è stata provata e confermata: David Mills, il corrotto, è stato condannato, Berlusconi, il corruttore, si è salvato.
E’ importante specificare che il leader del PDL si è salvato dal carcere non perché “non ha commesso il fatto” ma solamente perché il reato è stato prescritto.
Come non citare il processo a Marcello Dell’Utri, fondatore di Forza Italia, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.
La cassazione, accogliendo il ricorso della difesa e la richiesta del procuratore generale Iacoviello, ha recentemente annullato la sentenza d’appello che condannava il senatore del Popolo della Libertà a sette anni di reclusione.
Smontando radicalmente il lavoro fatto dal tribunale di Palermo, la cassazione ha riportato al punto di partenza il processo che indaga sul morboso processo di contaminazione tra Mafia e Politica/Stato.
I tempi del processo si allungano inevitabilmente anche in questo caso.
Cadrà in prescrizione anche questo?
Intanto il processo Ruby che vede accusato Silvio Berlusconi di concussione e prostituzione minorile continua, la prossima udienza sarà il 31 maggio, avete un pronostico sulla sentenza finale?

Na stidda chiamata Pippinu

Na stidda chiamata Peppinu

Na stidda chiamata Pippinu – Ascolta la poesia

Passau na stidda chiamata “Pippinu”.
Era virdi, azzurra, celesti.
Nuddu a vitti brillari.
Armi, droga, eroina, cocaina;
morti, lacrimi, sangu;
mari di dollari arricchiscinu u paisi,
i putenti tinevanu bancu.
Ma cu è ‘stu “Tanu Seduto”?
Primitivu, vaccaru, criminali;
fici ammazzari a Pippinu!
La luci ca Pippinu purtava
era politico-socio-culturale:
Luci ‘nna stu paisi,
scurusu, senza sviluppu,
abbituatu di sempri a suppurtari.
Luci ‘nna stu paisi,
unni i miruddi sunnu abbituati a nun pinsari.
Luci ‘nna stu paisi ,
unni è megghiu essiri orbi, surdi e muti.
Luci ‘nna tutti i paisi,
unni regna la morti,
la distruzioni civili e morali.
Luci, luci ca mai nuddu vitti. . . .
. . . . e la stidda ristò ‘ncelu a taliari!

Una stella che passò nel cielo buio e si fece notare,
ma che pochi seppero osservare, e che ora guarda noi: Peppino Impastato

Per maggiori informazioni visita il sito di Gaspare Cucinella

Peppino Impastato – Un giullare contro la mafia

Peppino Impastato – Un giullare contro la mafia

La nostra amica Giusy viene spesso a trovarci a Parigi e ogni suo passaggio nel nostro appartamento parigino è sublimato dagli sfiziosi dolci siciliani di cui ci fa omaggio.
Conoscendo la mia debolezza per i dolci con la ricotta, Giusy sa prendermi sistematicamente per la gola.
Dopo averci deliziato con poetiche guantere di cannoli, la nostra amica palermitana ci ha onorato con un indimenticabile vassoio di sfince di San Giuseppe (per chi non le conoscesse, sono i dolci tipici del palermitano in occasione del Santo del 19 marzo).
Oltre al regalo goloso, Giusy mi ha anche offerto un libro: “Quando l’ho visto ho pensato a te” mi ha detto porgendomi il volumetto.
Si tratta di un libricino intitolato Peppino Impastato: un giullare contro la mafia che racconta la storia di Peppino a fumetti.
Ho divorato il libro nell’arco di un pomeriggio e mi ha positivamente sorpreso per la qualità dei disegni e per l’originalità nel raccontare la storia di questo eroe-martire siciliano.

Il libro, pubblicato dalla casa editrice Becco Giallo, è scritto a quattro mani dagli autori siciliani Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso che riescono a riassumere con vivide immagini la breve esistenza di Peppino Impastato.
Seguendo la scia del film I cento passi di Marco Tullio Giordana che ha egregiamente proposto sul grande schermo la storia di Peppino sensibilizzando l’opinione pubblica nazionale, Peppino Impastato: un giullare contro la mafia riesce a trasmettere attraverso l’arte del fumetto il significato più profondo dell’impegno e del sacrificio di Peppino.
128 pagine arricchite da intensi disegni capaci di suscitare forti emozioni nel lettore: le scene che rappresentano l’assassinio sono particolarmente forti.
La violenza delle immagini è un effetto voluto, come spiega Marco Rizzo, per far riflettere il lettore sulla violenza e sulla brutalità del potere mafioso che ha spezzato gli ideali e la vitalità di un uomo libero.
L’opera è impreziosita da due interviste, una al fratello Giovanni Impastato e una all’amico Salvo Vitale, che sottolineano l’importanza di tenere vivo il ricordo della storia di Peppino che ancora oggi si rivela un personaggio scomodo.

“Alla mafia, Peppino si è ribellato con le armi che i boss odiano di più: l’ironia e lo sfottò”. (dalla prefazione di Lirio Abbate, autore de I complici con Peter Gomez)

“Peppino è un personaggio ancora scomodo: si prova disperatamente a istituzionalizzarlo, ma ci si accorge che la sua figura e la sua carica eversiva rischiano di spalancare orizzonti pericolosi per l’ipocrisia del perbenismo borghese e il conformismo generalizzato”. (Salvo Vitale, braccio destro di Peppino)

Il Forum delle associazioni italiane 2010

Il Forum delle associazioni italiane 2010

Il Forum delle associazioni italiane si terrà, il 19 giugno 2010, lungo il boulevard Auguste Blanqui, nel XIII arrondissement.
La manifestazione, organizzata nell’ambito della settimana dedicata alla cultura italiana, rappresenta per i parigini l’occasione unica per scoprire più da vicino la comunitá italiana e le sue tradizioni.
Il Forum costituisce il momento focale di una settimana in cui il Belpaese viene celebrato attraverso degustazioni, proiezioni, esposizioni, concerti e tanto altro ancora.
Numerose associazioni saranno presenti per condividere le proprie iniziative e le proprie finalitá: associazioni regionali volte a promuovere la ricchezza e la diversità delle province, gruppi di conversazione, associazioni che vogliono sensibilizzare il pubblico sui delicati temi della giustizia e della legalità, gruppi folk e tanto altro ancora.
L’evento, organizzato dal magazine Focus In, permette d’incontrare i protagonisti e gli organizzatori delle principali attivitá sociali e culturali finalizzate a onorare l’Italia.

19 giugno 2010
Boulevard Blanqui
75013 Paris

Programma del Forum Sociale Antimafia Felicia e Peppino Impastato 2010

Forum sociale 2011 - Peppino e Felicia Impastato

Giovedi’ 6 maggio Salone Comunale: dalle ore 17,00 alle 20,00 Forum SPAZI SOCIALI

Da Genova 2001 ad oggi…come si sono evoluti i rapporti tra gli spazi sociali e il territorio, quali sono le dinamiche e quali le prospettive future.

Moderatore: Nino Termotto – Laboratorio Zeta Palermo

Interventi di:

Alfonso De Vito – InsuTV

CP Experia Catania

Cloro Rosso Taranto

Figlie femmine Bologna

Venerdi’ 7 maggio Aula consiliare Peppino Impastato: dalle ore 9,00 alle 13,30 e dalle 16,00 alle 20,00 Forum AMBIENTE

Ore 9,00: Proiezione Video “emergenza rifiuti in Campania”

Ore 10,00: Interventi di:

Doriana Sarli: La situazione attuale in Campania

Paola Nugnes e Giuseppe Cristofori: I risvolti economici delle scelte fatte e le alternative possibili

Santina Mondello – Ass. Rita Atria: La responsabilità del sistema rifiuti

Gabriele Dulcetta – Cenciaiolo Coop APAS Pa

Ore 13,00: Presentazione del dossier “Munnizzopoli a Catania e provincia”, a cura dell’ “Ass lavori in corso”

Ore 16,00: Presentazione del nuovo libro di Antonio Mazzeo “I padrini del ponte”, per capire il legame esistente tra la problematica ambientale e gli interessi affaristico-mafiosi che stanno dietro la costruzione del ponte.

Ore 17,00: Forum sull’acqua “Si scrive acqua si legge democrazia”, a seguire proiezione video

Interventi di:

Vincenzo Miliucci – COBAS Nazionale

Lorella Lari – Attac – Forum dei movimenti per l’acqua Bergamo

Antonio Valassina – Associazione Lib-Lab Roma

Presentazione del dossier “Privati dell’acqua” a cura dell’Ass. Lavori in corso

Durante i lavori del forum verrà formulato un questionario sulla gestione dell’acqua che verrà distribuito alla popolazione di Cinisi. I risultati emersi verrano comunicati pubblicamente nella piazza del paese e riportati all’amministrazione comunale.

dalle ore 20,30 SPETTACOLI Piazza Vittorio Emanuele Orlando:

Spettacolo teatrale della compagnia Arte Vox RADIO.
Malasuerte Firenze SUD

Concerto dei Talco gruppo ska-punk .

Sabato 8 maggio Salone Comunale: dalle ore 9,00 alle 13,00 Forum LAVORO

La giornata è divisa in tre aree:

MIGRANTI – LAVORO PRECARIO – RESISTENZA OPERAIA
Moderatore: Fabrizio Fasulo

Si comincia con approfondimenti sul lavoro dei migranti in un quadro ampio che interconnette gli interessi mafiosi allo sfruttamento del lavoro nero.
Approfondimenti di

Fulvio Vassallo: Sicilia da terra di sbarco a terra di detenzione

Marco Pirrone

Umberto Santino: Globalizzazione e mafie

Emilio Santoro: Carcere e migrazioni

Judith Gleitze: Nuovi scenari dell’immigrazione in Sicilia

Renato Franzitta: Il collegato lavoro. La distruzione dell’art. 18

Soumahoro Aboubakar

Intervento dei lavoratori dell’Italtel di Carini

Dall’analisi si passerà, poi, alle testimonianze dirette dei soggetti che quotidianamente si oppongono alla crisi nei loro posti di lavoro .

Testimonianze di:

Barbara Evola e Luigi Del Prete – Precari scuola

FIOM Termini Imerese

Flai CGIL – Michele Scifo

Francesco Piobbichi – Arancia Metalmeccanica

Rdb-Napoli
Si proiettera’ un video a cura del Laboratorio Zeta “La terra (e)strema”, una raccolta di immagini e racconti sul lavoro bracciantile dei migranti, sullo sfruttamento e le vessazioni del caporalato, una denuncia della totale assenza della protezione sindacale nelle campagne.

Salone Comunale: dalle ore 17,00 alle 20,00 Forum LA DERIVA DELLA DEMOCRAZIA E IL NEOFASCISMO BERLUSCONIANO

Moderatore: -Salvo Vitale: “La  nuova Italia della P2“

Interventi:

Pino Maniaci (Tele Jato): “L’informazione tra repressione mafiosa e censure politiche”

Leo D’Asaro (storico): “Informazione e consenso politico”

Antonio Ingroia (magistrato): “Leggi, progetti, prospettive di stravolgimento della Costituzione”

Testimonianze varie

dalle ore 20,30 SPETTACOLI Piazza Vittorio Emanuele Orlando:

Presentazione del libro “I fiori di Faber” con Claudio Porchia
con l’esecuzione di alcuni brani di De André da parte del collettivo musicale “Peppino Impastato”.
Esibizione  Stasi, Carmina Solis special guest Radiodervish

Domenica 9 maggio Salone Comunale: dalle ore 9,00 alle 13,00 Forum sull’esperienza politica e rivoluzionaria di PEPPINO IMPASTATO

Dall’antimafia alla politica di movimento, dagli 70 ai giorni nostri: la lotta continua!!!

Moderatori: Umberto Santino e Giovanni Impastato

Presentazione del libro  “Storia del movimento antimafia” di Umberto Santino

Interventi di:

Salvo Vitale: Peppino e l’antifascismo

Paolo Arena: Peppino e la militanza politica

Carlo Bommarito: Peppino e il territorio

Andrea Bartolotta: Peppino e l’esperienza radiofonica – presentazione del libro “Onda pazza 2 – Terrasini”

Valerio Monteventi

Associazione “La lotta continua”

Le resistenze di oggi

Contributi di:

CAU NAPOLI

Comitato Resistenze Marzabotto

ANPI

Comitato 3 e 32  L’aquila

Associazione Walter Rossi ROMA

Centro di Documentazione Francesco Lorusso Bologna

Radio Cento Passi

Le conclusioni sono affidate al Forum Sociale Antimafia

Ore 15,00: Elaborazione documento conclusivo a cura delle realtà del forum sociale

A seguire CORTEO da Radio Aut a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato

Concentramento ore 17,00 Sede di Radio Aut Corso Vittorio Emanuele -Terrasini

Partenza ore 18,00

Arrivo a Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato Corso Umberto I, 220 – Cinisi

dalle ore 20,30 SPETTACOLI Piazza Vittorio Emanuele Orlando:

Apertura di Il bello, il bullo e il grattino

A seguire Pupi di Surfaro

Chiuderanno la serata  Alessandro Mannarino e Alfio Antico

Durante tutti e quattro i giorni dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle 20,00 presso il Salone Comunale di Cinisi (Piazza Vittorio Emanuele Orlando) sarà esposta la mostra “Peppino Impastato, vita, lotta e memoria” foto, dipinti e collage a cura di Pino Manzella, Guido Orlando, Paolo Chirco, Beny Vitale