La citta più amata del mondo

Parigi ringrazia i suoi fans

La pagina Facebook ufficiale del comune di Parigi ha da poco superato i due milioni di “mi piace” diventando la pagina, interamente dedicata a una città, più celebrata del famoso social network.
Naturalmente una città frizzante come Parigi ha colto al volo l’occasione inventandosi un’idea originale per festeggiare il traguardo raggiunto.
Da questa mattina un tag gigante, lungo 10 metri, decora il porticato dell’Hotel de Ville per ringraziare gli internauti e i fans che seguono la pagina Facebook della città: un enorme MERCI realizzato con bombolette spray campeggia sul pavimento del municipio di Parigi come segno di ringraziamento.
La scritta Paris 2 milions completa questa creazione artistica effimera con cui la città di Parigi vuole ringraziare i suoi ammiratori.

Approfitto di questo post per ringraziare anche le 1024 persone che hanno messo un “mi piace” alla pagina Facebook di questo blog e che seguono i miei articoletti.
Purtroppo non posso emulare l’originale iniziativa del comune di Parigi che ha realizzato un mega-graffito della scritta MERCI davanti al municipio, in compenso pensavo di dipingere la Torre Eiffel di giallo fosforescente come segno di ringraziamento nei vostri confronti.
Qualche volontario vorrebbe per caso aiutarmi?

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Grazie di esistere!

L’eccesso francese di politesse

Una delle tante cose che i parigini esigono è il (falso) Grazie.
La loro ipocrita politesse li porta a sputarsi continuamente in faccia finte formule di cortesia e ogni piccolo gesto della routine quotidiana diventa un continuo ringraziarsi, scusarsi o salutarsi.
Tali atteggiamenti pseudo–educati vengono enfatizzati ulteriormente nei trasporti pubblici dove una grande massa di  gente sconosciuta è costretta a fare il tragitto fianco a fianco.
In queste situazioni, la falsa gentilezza dei francesi raggiunge il suo parossismo, si pensi solamente al Pardon che scatta automaticamente al minimo sfioramento fisico.
Il parigino esige alcuni atteggiamenti dalle persone che lo circondano e non esita a sottolineare il suo malcontento quando questi vengono a mancare.

Un esempio tra i tanti: quando attraversate i corridoi sotterranei per prendere la corrispondenza della metropolitana, siete portati a spingere diverse porte che si chiudono automaticamente.
Il galateo dei trasporti pubblici (e in particolar modo del pendolare che usa la metropolitana) impone che la persona che sta davanti tenga aperta la porta per lasciare passare la persona che sta dietro che risponderà con l’immancabile Merci.
Se vi troverete davanti tre o piú porte da dover spingere e terrete aperta la porta sempre alla stessa persona quella vi ringrazierà tre o piu’ volte.
Se, invece, vi troverete nella situazione opposta, cioè se è la persona che vi sta davanti che vi tiene la porta per lasciarvi passare, ricordatevi di sputargli in faccia un vigoroso Merci Monsieur/Madame (se occorre anche piú volte).
Ogni dimenticanza da parte vostra sarà punita da sguardi fulminanti e smorfiette disgustose per ratificare quanto il simpatico parigino non ha gradito la vostra maleducazione.

Attenzione non voglio dare l’impressione di essere un gran maleducato, sono d’accordo sul fatto che bisogna ringraziare ma a tutto c’è un limite (un proverbio siciliano dice “u supecchiu rumpi u cupecchiu” altrimenti detto “il troppo stroppia”).