Una passeggiata necro-romantica

Thierry Le Roi durante una passeggiata necro-romantica

Se state cercando un modo originale per trascorrere il pomeriggio senza allontanarvi da Parigi, la passeggiata necro-romantica proposta da Thierry Le Roi può essere una buona soluzione.
Questo esperto conoscitore dei cimiteri parigini vi condurrà attraverso i viali alberati del Père Lachaise per raccontarvi le tante leggende e le storie affascinanti che fanno di questo cimitero un luogo cult della capitale francese.
Thierry vi accompagnerà nei meandri di questa necropoli urbana presentandovi, con poesia e un pizzico di humour, le vite dei personaggi famosi che vi riposano: Molière, Edith Piaf, Chopin, Jim Morrison, Eloisa e Abelardo, Delacroix e tanti altri.
Appassionato d’arte, di storia e di architettura Thierry ha immaginato questo interessante viaggio nel tempo per attirare l’interesse di grandi e bambini.

Illuminate dalle conoscenze e dalla maestria della vostra guida, le tombe del cimitero prenderanno vita per raccontarvi storie interessanti e aneddoti emozionanti.
I racconti di Le Roi vi faranno sorridere, emozionare e soprattutto vi invoglieranno a ricercare maggiori informazioni sulle storie dei personaggi che incontrerete.
Le passeggiate commentate al cimitero Père Lachaise hanno luogo ogni sabato, domenica e giorni festivi con partenza alle 10h e alle 14h.
Il punto d’incontro è situato all’ingresso del cimitero sulla rue des Rondeaux, poco lontano dalla stazione della metro Gambetta.
Se siete interessati a partecipare a una passeggiata necro-romantica, trovate maggiori informazioni sul sito di Thierry Le Roi.

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I grandi nomi della stazione Cluny-La Sorbonne

La stazione Cluny-La Sorbonne

La stazione Cluny-la Sorbonne è dotata di una particolarissima decorazione: la volta è abbellita da un mosaico raffigurante due uccelli circondati dalle firme dei grandi personaggi che hanno reso celebre il quartiere latino.
Rabelais, Moliere, Verlaine, Robespierre, Richelieu, Michelet, Pasteur, George Sand, Paul Valery, Rimbaud, Claude Bernanrd, Gay Lussac e tanti altri filosofi, pensatori, poeti, scrittori e uomini di scienza che hanno contribuito a rendere illustre la fama di Parigi.
La stazione, che era stata chiusa nel 1930 perché considerata troppo vicina ad altre stazioni, fu riaperta nel 1988 su richiesta di Jack Lang.
In occasione della riapertura la volta della stazione è stata impreziosita magicamente grazie all’opera Les Oiseaux dell’artista Jean Bazaine.
Uno splendido mosaico che non lascia indifferenti le persone che aspettano la metropolitana sulle banchine e le invita a identificare le firme dei personaggi famosi.

I parigini e i soldi

Arpagone: L’avaro di Moliere

Sabato sera in un elegante ristorante parigino.
La coppia che occupa il tavolo di fronte al nostro sembra trascorrere una stupenda serata.
Sono due eleganti ragazzi francesi e dai loro sorrisi si intuisce una sintonia perfetta.
Le luci soffuse del locale in cui ci troviamo e un’atmosfera decisamente romantica fanno da contesto agli allegri discorsi dei due giovani.
Anche noi approfittiamo pienamente di questa bella serata e ci godiamo gli ottimi piatti.
Ogni tanto il mio sguardo si dirige incosciamente verso il tavolo di fronte per carpire scene d’intimità della coppia che continua a scambiarsi effusioni e coccolarsi.
I due piccioncini intervallano dolci moine alle squisite portate della cena.
E’ davvero una bella scena e mi dico che è bello vedere coppie così legate e in sintonia.
Dal comportamento e dalle premure del ragazzo, mi rendo conto che si tratta di una delle loro prime uscite insieme.

Mi godo la cena ascoltando le risate felici del tavolo vicino e ogni tanto mi capita di lanciare un’occhiata invadente.
Ad un certo punto rilevo un radicale cambio d’atmosfera, il tono della voce dei due diventa immediatamente serio e le risate spensierate hanno lasciato il posto a un gelo glaciale che avvolge tristemente il tavolo vicino.
Mi chiedo cosa abbia potuto causare quel cambiamento repentino d’atmosfera, quale evento abbia trasportato violentemente quella coppia dall’allegria all’imbarazzo.
Lancio una rapida occhiata al tavolo per cercare una spiegazione e capisco immediatamente cosa sta succedendo: è il momento del pagamento, il momento della fatidica addition!
Il ragazzo che fino a quel momento si era comportato come un perfetto gentiluomo ricoprendo di attenzioni e carinerie la sua compagna si trasforma in un severo contabile e, tirata fuori una mini-calcolatrice, inizia a esaminare minuziosamente lo scontrino.
Dopo aver individuato il montante relativo al SUO pasto, passa lo scontrino alla compagna invitandola a fare la stessa cosa.
Accanto allo scontrino si trovano adesso due carte di credito: quella della ragazza e quella del ragazzo che divideranno salomonicamente il costo della cena.
L’alone di magia che circondava quel tavolo si sgretola miseramente davanti i miei occhi increduli e, lasciando il ristorante, ringrazio il cielo di essere italiano.

Gli italiani avranno mille altri difetti ma di certo non l’avarizia che è, a mio avviso, uno dei peggior difetti esistenti.
Ogni volta che torno in Sicilia assisto sistematicamente a divertentissime scenette al bancone del bar: la gente sgomita letteralmente per pagare il caffé, la birra o il pranzo ai propri amici perchè vuole avere questo piacere e perchè si sente onorata di poterlo fare.
Non voglio etichettare tutto il popolo francese come avaro ma durante la mia permanenza a Parigi ho potuto assistere a numerose scene di tirchiaggine acuta che mi hanno portato a scrivere questo post.
Ricordo una collega che pur di non pagare trenta centesimi per avere un caffé dal distributore automatico, veniva al lavoro con delle bustine di thé che immergeva in una tazza d’acqua calda riscaldata al microonde.
E che dire di Marie Laurence che mi ha chiesto con un gran sorriso i venti centesimi che mi aveva prestato il giorno prima durante la pausa pranzo?
Conosco varie coppie francesi che stanno insieme da molto tempo e che continuano a dividere tutto.
Vogliamo parlare poi di quei genitori mangia baguette che chiedono ai figli il pagamento di un affitto mensile?!?
In ogni caso non è solo il sottoscritto che pensa che i cugini francesi abbiano le braccine corte.
Un recente sondaggio realizzato dal sito turistico Expedia.fr, che ha intervistato circa 4500 hotel del mondo intero, ha incoronato i cugini d’Oltralpe come i turisiti più tirchi del mondo.
Sono sicuro che in questo momento state pensando a quel vostro amico francese che, come Arpagone nell’Avaro di Molière, calcola costantemente le spese e che non trova mai il portafoglio al momento di pagare.

Morale della favola: quando uscite con i francesi non ragionate troppo alla maniera italiana di pagare tutto per tutti e non fate troppo gli splendidi o rischiate di fare la fine dell’Alouette, farvi levare le piume!

Alouette, gentille Alouette
Alouette, je te plumerai.
Je te plumerai la tête,
Je te plumerai la tête,
Et la tête, et la tête,
Alouette, Alouette, Aaaah…
Alouette, gentille Alouette,
Alouette, je te plumerai.
Alouette, gentille Alouette,
Alouette, je te plumerai.
Je te plumerai le bec,
Je te plumerai le bec,
Et le bec, et le bec,
Et la tête, et la tête,
Alouette, Alouette, Aaaah…
Alouette, gentille Alouette,
Alouette, je te plumerai.
et le nez… et le dos… et les jambes…
et les pieds… et les pattes… et le cou.