Il giro del mondo in Velib’

Il giro del mondo in Velib'

Il giro del mondo in Velib’

Se abitate a Parigi (o anche se vi siete venuti in vacanza) conoscete sicuramente i Velib’, Il servizio di condivisione di biciclette che permette ai parigini di prendere una bici in un punto della città e depositarla in un altro quartiere. Velib’ (abbreviazione di vélo e liberté) é il sistema di noleggio di biciclette disponibile in tutta Parigi dal 15 luglio 2007; un sistema originale per affittare biciclette per brevi tragitti che é stato ideato dalla municipalità di Parigi e gestito dalla società JCDecaux.
Si tratta di un’idea rivoluzionaria che ha cambiato le abitudini dei parigini per quanto riguarda gli spostamenti urbani.
Aurélien Dupuis, un fotografo e grafico francese, ha immaginato di compiere un incredibile giro del mondo in Velib’.
Il risultato suggestivo e surreale del progetto di Dupuis è disponibile sul sito del fotografo.

Annunci

Diecimila sagome contro la fame

Diecimila sagome contro la fame

In occasione della giornata mondiale del’alimentazione (16 ottobre) l’associazione Action contre la faim ha trasformato la Place Saint Sulpice in un’immensa scena del crimine.
La famosa piazza che ospita la chiesa Saint Sulpice, citata nel Codice da Vinci di Dan Brown, è diventata per un giorno un gigantesco Cluedo con tantissime sagome disegnate al suolo per sensibilizzare l’opinione pubblica al dramma della fame nel mondo.
Diecimila sagome sul pavimento per rappresentare le diecimila persone (soprattutto donne e bambini) che muoiono quotidianamente a causa della denutrizione.
La provocazione dell’associazione vuole stigmatizzare l’indifferenza dei Paesi più sviluppati verso questo delicato problema: il disinteresse e la mancanza di iniziative da parte dei Paesi ricchi è un vero e proprio crimine.
L’azione simbolica di questo collettivo umanitario vuole gridare lo sdegno verso un’umanità che non rispetta i suoi simili e che troppo spesso considera il flagello della fame nel mondo come una fatalità.
In realta le soluzioni esistono e basterebbe poco per applicarle e salvare milioni di vite umane.
Action contre la faim ha ideato questa campagna choc che ha preso vita a Place Saint Sulpice (e che sarà ripetuta, il 20 ottobre, in tantissime altre piazze francesi) per scuotere le coscienze dei parigini.
Migliaia di sagome bianche incollate al suolo hanno ricreato, in maniera vivida e cruenta, una grande scena del crimine con tanto di investigatori, giornalisti e polizia scientifica.
Un piccolo gesto simbolico per attirare l’attenzione su un grande problema mondiale e su uno dei più grandi serial-killer dei nostri tempi.

Vivo altrove: l’odissea dei ragazzi con la valigia

Vivo altrove

Questo post apre una nuova sezione del blog dedicata ai libri: romanzi o saggi dedicati a Parigi o libri che ho letto e che ho ritenuto degni di considerazione.
Il primo libro di cui vi voglio parlare è Vivo altrove, un libro che mi sta particolarmente a cuore perché tratta delle storie delle decine di migliaia di giovani che, dopo aver riempito il proprio fagotto di belle speranze, hanno lasciato l’Italia per cercare fortuna altrove.
Il libro scritto da Claudia Cucchiarato e pubblicato recentemente da Bruno Mondadori presenta un variegato campionario umano fatto di storie di ragazzi che in Italia non hanno trovato il loro posto.

Tra le tante storie c’è anche la mia, quella di un ragazzo siciliano che mai avrebbe pensato di lasciare la sua isola natale ma che crescendo si rende conto che il suo è un Paese a numero chiuso e che la sola alternativa possibile è quella di “vivere altrove”.
Tuttavia  non è della mia storia che voglio parlarvi ma del superbo lavoro realizzato da Claudia che ha saputo rappresentare, usando sfumature agrodolci, un suggestivo spaccato sociologico.
Il libro rappresenta un collage di storie di “ragazzi con la valigia” che per svariati motivi hanno deciso di fare il grande salto verso l’altrove, un mosaico colorato di vite accomunate dalla voglia di andare avanti con le proprie forze e di mantenere la propria dignitá integra.
Ogni storia ha le sue peculiaritá, un suo contesto e una sua motivazione  che hanno spinto questi giovani a lasciarsi alle spalle radici, amici e familiari per seguire il proprio destino.
Tutte le storie sono segnate dalla stessa inconfondibile amarezza.
L’opera della Cucchiarato affronta un fenomeno generazionale che riguarda un numero crescente di giovani tra i 25 e i 40 anni che sentono il bisogno di allontanarsi per cercare nuove possibilitá di riuscita.
L’analisi sociologica effettuata da Claudia nel suo libro continua, a fil di rete, grazie al blog www.vivoaltrove.it che offre la possibilitá a tutti di pubblicare la propria storia e di raccontare le proprie vicissitudini lontano dall’Italia e in giro per il mondo.

Claudia Cucchiarato, giornalista, è nata a Treviso nel 1979 e vive a Barcellona dal 2005.
Scrive per L’Unità e il gruppo L’Espresso in Italia e per La Vanguardia in Spagna.
Vivo altrove è il suo primo libro, ma soprattutto il suo modo di dare voce a chi, come lei, ha scelto di non abitare in Italia.
Dall’inizio del 2008 cura il blog:
http://barcellonaitalia.blog.unita.it//