Monumenta 2016: Empires

Monumenta 2016

Empires

Organizzata dal ministero della cultura dal 2007 nel maestoso contesto del Grand Palais, la mostra Monumenta offre ogni anno a un artista di fama internazionale la possibilità di rivisitare questa enorme superficie di circa 13.500 metri quadrati surmontata da una splendida cupola vetrata.
Dopo il tedesco Anselm Kiefer, l’americano Richard Serra, il francese Christian Boltanski, il britannico Anish Kapoor, il francese Daniel Buren e i coniugi russi Ilya et Emilia Kabokov,  tocca al cinese Huang Yong Ping lasciare la propria personale impronta sotto la navata del Grand Palais.

Huang Yong Ping, considerato l’ideatore dell’arte contemporanea in Cina, ha già stupito il pubblico francese con opere monumentali e sorprendenti: un serpente lungo 130 metri installato nell’estuario di Saint Nazaire, una piovra gigante che allunga i tentacoli consumati dall’inquinamento nel museo de l’Hospice-Comtesse di Lille, un elefante a grandezza naturale nell’Istituto Bernard Maigrez di Bordeaux.
Per questa settima edizione Monumenta accoglie Empires, un percorso immaginato per far riflettere lo spettatore sulle trasformazioni del nostro mondo e sul concetto di potenza.

Un’immensa installazione formata da otto isolotti, racchiusi in una struttura, proietta la sua ombra sulla navata del Grand Palais simboleggiando il mondo economico odierno.
La società appare divisa in otto sfere d’influenza che si confrontano tra loro come degli Imperi: Strategia, Tattica, Politica, Arte, Arte della guerra, Voglia di potere e ricchezza, Rovina, Nascita o Rinascita della società.
Impregnato di cultura dadaista e filosofia taoista, Huang Yong Ping enfatizza i cambiamenti del mondo puntando l’obiettivo sui disastri ecologici.

Monumenta
Dal l’8 maggio al 18 giugno 2016
Grand Palais
3 Avenue du Général Eisenhower
75008 Paris

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Monumenta 2014: l’Etrange Cité

Monumenta 2014

Monumenta 2014

Organizzata dal ministero della cultura dal 2007 nel maestoso contesto del Grand Palais, la mostra Monumenta offre ogni anno a un artista di fama internazionale la possibilità di rivisitare questa enorme superficie di circa 13.500 metri quadrati surmontata da una splendida cupola vetrata.
Dopo il tedesco Anselm Kiefer, l’americano Richard Serra, il francese Christian Boltanski e il britannico Anish Kapoor e il francese Daniel Buren, quest’anno tocca ai coniugi russi Ilya et Emilia Kabokov lasciare la propria personale impronta sotto la navata del Grand Palais.
Per questa sesta edizione, i due artisti propongono al pubblico parigino di perdersi nel dedalico labirinto di una città utopica: l’étrange cité.
L’installazione artistica monumentale dei Kabokov invita a riflettere sulla condizione umana e a risvegliare le emozioni e i sensi per percorrere un percorso onirico.
Per visitare questa città immaginaria, appuntamento al Grand Palais a partire da domani.

Monumenta
Dal 10 maggio al 22 giugno
Grand Palais
3 Avenue du Général Eisenhower
75008 Paris

Monumenta: Buren al Grand Palais

Monumenta: Buren al Grand Palais

L’artista plastico Daniel Buren ha personalizzato in maniera originalissima il Grand Palais, nell’ambito della quinta edizione della mostra Monumenta.
Il creatore francese, già noto al pubblico parigino per le colonne decorative istallate nel porticato del Palais Royal, ha immaginato un’opera multicromatica la cui intensità varia in base alle condizioni meteo e alla luminosità del cielo.
Il visitatore che entra nel vasto spazio del Grand Palais si trova immerso in uno scenario psichedelico fatto di forme rotonde di vari colori che filtrano magicamente la struttura architettonica del monumento.
I cerchi colorati sono sostenuti da tantissimi sostegni bianchi e neri che richiamano la forma degli ombrelloni da spiaggia.

Organizzata dal ministero della cultura dal 2007, la mostra Monumenta offre ogni anno a un artista di fama internazionale la possibilità di rivisitare questa enorme superficie di circa 13.500 metri quadrati sumontata da una splendida cupola vetrata.
Dopo il tedesco  Anselm Kiefer, l’americano Richard Serra, il francese Christian Boltanski e il britannico Anish Kapoor quest’anno tocca a Daniel Buren lasciare la sua personale impronta sotto la navata del Grand Palais.
La coloratissima realizzazione artistica intitolata”Excentrique(s) sarà accessibile fino al 21 giugno quando il Grand Palais tornerà a indossare la sua veste classica.
In onore di Buren una bandiera multicolore sventolerà sul tetto del monumento parigino durante tutta la durata dell’evento.