Il pollice di Cesare

Il pollice di Cesare

Questa monumentale rappresentazione di un pollice umano domina il quartiere della Defense, il quartiere degli affari di Parigi.
La statua è stata realizzata da Cesare Baldaccini nell’ambito di una mostra sul tema della mano presso la galleria Claude Bernard.
Lo scultore ha realizzato l’opera partendo da un calco del proprio pollice che ha ingrandito e riprodotto alla perfezione.
L’opera di Baldaccini rappresenta un omaggio all’anatomia umana ma potrebbe anche nascondere significati più profondi.
Nell’antichità romana il pollice di un altro Cesare era simbolo di potere e un suo movimento poteva decidere se salvare o uccidere un uomo.
Il pollice dello scultore marsigliese è ugualmente presente davanti l’ingresso del Palazzo dei Congressi di Nizza ed è anche apparso su un francobollo.

Annunci

La quarta mela di Place de Clichy

La quarta mela di Place de Clichy

Una nuova e originale statua è stata inaugurata recentemente sulla Place de Chichy, una grande mela argentata sulla quale è raffigurato un atlante.
Questa creativa istallazione sostituisce una statua del filosofo utopista Charles Fourier che un tempo troneggiava sulla piazza e che fu distrutta dall’invasione nazista.
La quarta mela, questo il nome della scultura, è stata concepita come un omaggio al pensiero di Fourier, fondatore della scuola societaria e considerato da Karl Marx e Friedrich Engels come una delle figure più emblematiche del socialismo critico-utopico.
Franck Scurti, l’artista che ha realizzato l’opera, ha scelto il nome quarta mela come successione alla mela offerta da Paride a Venere, alla mela della tentazione biblica e alla famosa mela di Newton.
Il frutto rotondo scelto da Scurti rappresenta perfettamente lo spirito del pensiero di Fourier che s’indignò di aver constatato come a Parigi il prezzo di una mela fosse 100 volte più caro rispetto al luogo di produzione.
Una sera il filosofo francese cenò in un ristorante parigino e si accorse di aver pagato una mela 14 soldi ovvero cento volte quanto l’aveva pagata la stessa mattina a Rouen.
Fourier trovò una tale distorsione dei prezzi totalmente ingiustificata e gettò le basi del suo pensiero che condanna questo tipo di società capitalistica basata sulla concorrenza e su prezzi eccessivamente gonfiati.
L’utopista socialista, motivato da quella costosa mela parigina, arrivò a formulare una teoria dell’armonia della società stigmatizzando come la malafede dei troppi intermediari che intervengono nel processo economico e l’impostura commerciale siano alla base dell’aumento dei prezzi.

Place de Clichy
75018 Paris

La Fontana Molière

La Fontana Molière

Questa fontana che rappresenta un omaggio della città di Parigi al grande commediografo francese Molière, è stata costruita nel 1844 sotto la direzione dell’architetto Louis Tullius Joachim Visconti (che ha anche realizzato la fontana di Place Saint Sulpice).
La statua principale, realizzata in bronzo dallo scultore Bernard Gabriel Seure, troneggia sul complesso statuario e rappresenta Molière seduto.
Due figure femminili di marmo, la Commedia seria e la Commedia leggera, sono poste di fianco alla statua principale del commediografo e ciascuna di esse tiene una pergamena dove sono scritte le opere principali di Molière.
Il complesso statuario è contornato da una nicchia circondata da quattro colonne corinzie che sostengono un frontone circolare.

Nella parte superiore della nicchia, l’iscrizione M DCCC XLIV ricorda la data della consacrazione del monumento.
Nella parte inferiore della fontana varie maschere e teste di leoni fanno sgorgare acqua che confluisce in una vasca semicircolare.
La fontana può essere apprezzata maggiormente dall’incrocio tra la rue Traversière e la rue Richelieu.
L’intero monumento misura 16 metri di altezza e 6,5 di larghezza e poggia su un piedistallo marmoreo che porta quest’iscrizione:

A Molière, né le 15 janvier MDCXX, mort le 17 février MDCLXXIII. – Souscription nationale.

Angolo della rue Molière e la rue Richelieu
75002 Paris
Metro: Palais Royale (linea 1e 7)

La Fiamma dell’Alma

La Fiamma dell’Alma

La fiamma della libertà è un monumento situato nell’VIII arrondissement di Parigi, poco lontano dal tristemente conosciuto ponte dell’Alma, dove nel 1997 perse la vita in un incidente stradale Lady Diana.
La fiamma rappresenta una riproduzione a grandezza reale della torcia in mano alla statua della libertà posta all’entrata del porto di New York.
Il monumento, misura 3,5 metri, e si compone di una scultura rappresentante una fiamma in rame dorata riposta su una base di marmo grigio e nero.
La scultura è stata offerta alla Francia dagli Stati Uniti nel 1989 come segno di ringraziamento per il restauro della statua della libertà.
L’operazione di restauro era stata realizzata tre anni prima da due ditte francesi: les Métalliers Champenois per il lavoro sul rame e les ateliers Gohard per la doratura della fiamma.
La fiamma rappresenta un simbolo dell’amicizia che unisce i due paesi come anche la stessa statua della libertá che è stata offerta agli Stati Uniti dalla Francia.
Il monumento doveva inizialmente essere installato sulla place des Etats Unis ma il sindaco di Parigi, allora Jacques Chirac, si oppose e scelse di piazzarlo all’incrocio tra l’avenue di New York e la place de l’Alma, dove si trova attualmente.
La fiamma è stata inaugurata il 10 maggio 1989 da Chirac e una targa commemorativa ne ricorda la storia:
“Donné aux français par des donateurs du monde entier en symbole de l’amitié franco-américaine. À l’occasion du centenaire de l’International Herald Tribune. Paris 1887-1987.”

Il monumento, che era stato dimenticato nel corso degli anni, ha attirato grande attenzione nel 1997 in seguito all’incidente stradale di cui è stata vittima Lady Diana nel sottopassaggio situato sotto al monumento.
La mattina del 31 agosto 1997, quando la morte di Lady D venne annunciata, la fiamma della libertà è stata rapidamente ricoperta da fiori e messaggi lasciati da anonimi ammiratori e turisti.
La fiamma della libertà è diventata rapidamente un altare dedicato alla memoria di Lady Diana e molti visitatori pensano che il monumento sia stata creato appositamente  per commemorare il ricordo della principessa inglese.
Bisogna riconoscere che il simbolo della fiamma richiama la canzone Candle in the Wind che Elton John ha dedicato a Lady D.

Place de l’Alma
75008 Paris
Metro: Alma (linea 9)

I monumenti di Parigi

I monumenti di Parigi

Parigi, insieme a Roma, è la città che conta il più grande numero di monumenti.
I vari re e presidenti della Repubblica che si sono succeduti hanno lasciato la propria personale impronta architettonica.
I monumenti più celebri della città risalgono a epoche differenti e si trovano spesso in centro e sulle rive della Senna.
I bordi della Senna, dal Ponte di Sully al Ponte di Bir-Hakeim, costituiscono uno dei più bei paesaggi fluviali urbani di Parigi.
Da est a ovest s’incontrano: la cattedrale di Notre-Dame, il Louvre, les Invalides, il ponte Alexandre-III, il Grand Palais, il museo Quai Branly, la Tour Eiffel e il Trocadéro.
Più a est, importanti edifici contemporanei sono stati costruiti: il ministero delle Finanze, la biblioteca nazionale François Mitterrand ed altri ancora.
Nell’île de la Cité troviamo, invece, monumenti molto antichi ed emblematici.
La cattedrale Notre-Dame, di stile gotico, costruita tra il XII ed il XIII secolo e restaurata nel XIX secolo.
L’antico palazzo della Conciergerie che fu la sede del potere reale fino al regno di Carlo V, nella seconda metà del XIV secolo. Una parte dell’edificio fu allora adibito a prigione e divenne il principale luogo di detenzione di famosi personaggi dell’Ancien Régime, prima della loro esecuzione, durante la Rivoluzione francese.
La Sainte Chapelle, costruita accanto alla Conciergerie, è considerata come un capolavoro dell’arte gotica.
Vari monumenti in stile classico dominano il centro di Parigi: la cappella della Sorbonna al centro del quartiere latino; l’Hôtel des Invalides che ospita dal XIX secolo la tomba di Napoleone I; il Panteone, un vero e proprio tempio civile dove numerosi francesi illustri sono seppelliti.

Numerosi altri monumenti parigini sono degni di nota e meritano una tappa della vostra vacanza nella capitale francese: il Sacro Cuore, uno dei monumenti piú visitati di Parigi che domina dall’alto della collina di Montmartre l’intera città; la chiesa della Madeleine, chiamata dalla popolazione La Madeleine, è una costruzione pseudogreca attorniata da 54 colonne in stile corinzio.
Da citare anche le arene di Lutezia, costruite durante il I secolo D.C., che sono un anfiteatro romano e includono da un lato una scena per le rappresentazioni teatrali e dall’altro un’arena per i combattimenti dei gladiatori. Si tratta di un tipo d’anfiteatro abbastanza diffuso nella Gallia di quel tempo e dotato di una capacità di oltre 17 000 spettatori; rappresenta, oggi, uno dei pochi monumenti dell’epoca gallo-romana ancora visibili nella capitale francese.
La Tour Saint Jacques un monumento emblematico del patrimonio storico parigino; da più di cinque secoli, un elemento predominante del paesaggio della riva destra della Senna.
Lo spazio oggi occupato dalla square de la Tour Saint-Jacques, nel IV arrondissement di Parigi, era occupato anticamente da un labirinto di piccole viuzze. Al centro si trovava la chiesa Saint-Jacques, fondata nel XII secolo e più comunemente conosciuta come chiesa Saint-Jacques de la Boucherie.
Essa rappresentava il punto d’incontro e d’inizio per il pellegrinaggio di Saint-Jacques-de-Compostelle.
L’Hotel de Ville, la cui La facciata principale é decorata di personaggi che hanno segnato la storia di Parigi; artisti, scienziati, politici tra i quali: Eugène Delacroix, Jean Bernard Léon Foucault, André Le Nôtre, Pierre Lescot, Jules Muchelet, François Miron, Alfred de Musset, Charles Perrault, Jean-Baptiste Pialle, Richelieu, Madame de Staël, Voltaire e tanti altri.
L’assemblea nazionale che fu costruita all’inizio del XVIII secolo da Louise Françoise de Bourbon, figlia riconosciuta di Luigi XIV e di Madame de Montespan.
L’obelisco che ricorda la prigione della Bastille, il simbolo dell’inizio della rivoluzione francese: il 14 luglio 1789 i parigini oppressi dalle restrizioni e dall’immobilismo del re Louis XVI si rivoltarono assaltando la famosa prigione che rinchiudeva numerosi intellettuali.
Il patrimonio del XIX é molto abbondante e comprende l’Arco di trionfo, l’Opera Garnier e la Torre Eiffel, costruzione « provvisoria» eretta da Gustave Eiffel per l’esposizione universale del 1889 ma che non fu mai smontata e che é diventata il simbolo di Parigi.

Di piú recente creazione sono, invece, la Tour Montparnasse che venne duramente criticata poiché considerata inappropriata a causa della sua sproporzionata altezza rispetto al resto della città; la Geode costituita da un edificio di forma sferica, situato nel parco della Villette nel XIX arrondissement di Parigi, che nasconde un’enorme sala cinematografica di 400 posti dotata d’uno schermo emisferico gigante; la Grande Arche della Defense, un immenso ipercubo che rappresenta la versione moderna dell’Arco di Trionfo.
A pochi kilometri di distanza da Parigi due grandi monumenti meritano una visita: la reggia di Versailles simbolo della monarchia assolutistica del Re Sole ma anche un capolavoro di architettura e di ingegneria idraulica per i giochi d’acqua delle fontane dei suoi giardini e la basilica di Saint Denis che ospita le tombe dei piú grandi re di Francia.