Delizie franco-nipponiche: la pasticceria Sadaharu Aoki

La pasticceria Aoki

Il pasticcere giapponese Aoki propone un originale connubio tra i sapori giapponesi e la pasticceria francese.
Nascono da quest’incontro goloso originali creazioni come l’éclair al tè verde, il macaron al wasabi o ancora fagioli rossi zuccherati.
Nato a Tokyo nel 1968, diplomato presso la scuola di cucina Machida, Sadaharu Aoki è arrivato in Francia nel 1991, dopo aver lavorato nella pasticceria Chandon di Tokyo.
Quattro negozietti dalla doppia nazionalità sono disseminati negli arrondissement parigini:

Boutique Ségur
25 rue Pérignon
75015 Paris

Boutique Vaugirard
35 rue de vaugirard
75006 Paris

Boutique Port Royal
56 boulevard de Port Royal
75005 Paris

Boutique Lafayette Gourmet
Galeries Lafayette Gourmet 1er étage
40 Boulevard Haussmann
75009 Paris

Oltre alle boutiques parigine, Aoki ha anche aperto tre pasticcerie a Tokyo.

Il riposante giardino dell’Unesco

Il giardino della pace dell’Unesco

Moltissime nazioni hanno visitato la sede dell’Unesco, situata nel VII arrondissement di Parigi, e ciascuna ha lasciato la sua personalissima impronta.
Tra le opere offerte dai vari paesi è possibile ammirare una croce armena, installazioni eoliche provenienti dalla Grecia, realizzazioni murali di Picasso, lo spazio Miró e tanto altro ancora.
Il pezzo resta indiscutibilmente il giardino giapponese realizzato dall’architetto paesaggista Noguchi che nel concepirlo ha dato un tocco personale alla sua creazione.
Per gustare pienamente questo giardino bisogna attraversarlo nella sua totalità e scoprire le differenti sfaccettature e colori che cambiano seguendo il percorso del visitatore.

Potrete ammirare, su 1700 metri quadrati, una fontana centrale avente la forma di un ideogramma che significa “cuore puro”, una passerella fiorita ispirata al teatro giapponese kabuki, una lanterna che custodisce il fuoco protettore e purificatore, un ruscello e altri luoghi incantati.
L’armonia regna in questo spazio che é stato studiato con cura dal suo realizzatore per conferire una sensazione di pace.
Lo scultore e disegnatore nippo-americano, Isamu Noguchi, si é recato personalmente nell’isola giapponese di Shikoku per scegliere i materiali che avrebbe utilizzato per la composizione del giardino.
In seguito, 88 tonnellate di pietre sono state trasportate a Parigi dove tre giardinieri giapponesi le hanno disposte minuziosamente nello spazio antistante il palazzo dell’UNESCO.
Per terminare il jardin de la paix dell’UNESCO sono, infine, stati piantati alberi di bambou, camelie, aceri e ciliegi.

Sulla pietra piú alta della fontana, scelta per la bellezza della sua forma, è incisa la parola pace nei caratteri giapponesi: la parola è incisa al contrario in maniera tale che anche il suo riflesso sull’acqua sia leggibile.
L’angelo di Nagazaki, una scultura scampata all’esplosione della bomba atomica, veglia su questo luogo fatato.
Se lo stress parigino vi attanaglia e avete bisogno di un luogo tranquillo in cui ritrovare pace e tranquillitá, il giardino dell’Unesco vi aspetta!

7, Place du Fontenoy
75007 Paris
Metro : Cambronne o Ségur

Una prova d’amore giunta da lontano

La pagoda di rue Babylone

Destino curioso quello di questa pagoda giapponese del XIX secolo che un ricco e innamorato nipponico volle offrire alla sua donna in segno d’amore.
A tal fine la fece trasportare su una nave, direttamente dal Giappone, nel 1896.
A distanza di molto tempo, la pagoda ha mantenuto intatto il suo fascino e attira quotidianamente gli appassionati di cultura nipponica della capitale francese.
I cinesi avevano ipotizzato di farne la sede della loro ambasciata a Parigi ma hanno ben presto abbandonato quest’idea dopo essersi accorti che le decorazioni pittoriche sulle pareti della pagoda rappresentavano le scene di una sconfitta bellica subita dai cinesi a opera dei giapponesi.
Nel 1931 questo suggestivo luogo è stato convertito in un cinema specializzato nella produzione cinematografica giapponese.
Se la vostra curiositá vi porterà a voler assistere a una proiezione nella pagoda, assicuratevi che si svolga nella sala giapponese che si distingue per la bellezza delle sue decorazioni.

La Pagode
57, rue de Babylone
75007 Paris