Nuotare come Adamo ed Eva a Parigi

La piscina Roger le Gall a Parigi

Una città come Parigi offre infinite possibilità e permette a tutti di praticare le proprie passioni preferite.
Anche i naturisti possono praticare le loro attività nudiste in tutta tranquillità grazie alla presenza di numerosi centri e associazioni che lo consentono.
L’ANP (Association des Naturistes de Paris) privatizza due volte a settimana una piscina parigina per praticare numerose attività all’insegna del nudismo.
Si tratta della piscina Roger le Gall, situata nel XII arrondissement, dove vestiti come mamma vi ha fatto, potrete nuotare, fare ginnastica, seguire corsi di nuoto o di aquagym e accedere alla sauna.
Se siete tentati da quest’esperienza atipica e particolare e se siete pronti ad infrangere i tanti tabù legati alla pratica del nudismo, l’ANP vi offre gratuitamente il primo ingresso in piscina.
Dal 1950, data di creazione della federazione francese di naturismo a opera di Albert Lecocq, il numero di appassionati e amanti di questa pratica non ha cessato di crescere.
Bisogna pur ammettere che spesso il grande pubblico, soprattutto per mancanza d’informazione, tende a giudicare i naturisti come esibizionisti o addirittura perversi; c’è addirittura chi arriva a considerare la pratica nudista come un pretesto per lo scambismo e il libertinaggio sessuale.
In realtà i naturisti fanno della nudità una filosofia di vita: a differenza dei nudisti che si scoprono occasionalmente sulle spiagge, i naturisti vedono la nudità come un’arte di vivere che si basa sul rispetto della natura, di se stessi e degli altri.
Se la filosofia naturista vi tenta potete avventurarvi senza problemi nella piscina Roger le Gall.

Piscine Roger le Gall
34 Boulevard Carnot
75012 Paris
Metro : Porte de Vincennes / Saint-Mandé, Tourelle

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Addio al celibato a Parigi

Addio al celibato

Addio al celibato

Il celebre motto repubblicano francese, inciso sulla facciata di tutti gli edifici pubblici, recita “liberté, égalité, fraternité” ed enfatizza il valore dell’amore fraterno e dell’uguaglianza.
In nome dell’uguaglianza tra uomo e donna, dopo aver pubblicato un post dedicato all’addio al nubilato ve ne propongo uno sull’addio al celibato per ispirare i maschietti che frequentano questo blog.
Uno dei vostri amici ha trovato la donna della sua vita e convolerà a nozze tra qualche settimana?
Volete offrirgli una notte da leoni che ricorderà per il resto della sua vita ma siete a corto di idee?
Eccovi alcune proposte per un addio al celibato memorabile a Parigi.

In molti pensano che il luogo della trasgressione e delle tentazioni sia in assoluto il quartiere Pigalle. Effettivamente Pigalle, il famoso quartiere a luci rosse di Parigi, vanta un numero elevatissimo di sexy shop (il più famoso, il Sexodrome, si sviluppa su tre piani), pub e locali ambigui dove assistere a spogliarelli, peep show e altri spettacoli erotici.
Pigalle si rivela abbastanza squallido per un addio al celibato tra amici e, inoltre, il quartiere nasconde numerose trappole insidiose.

Se l’idea di trascorrere tutta la serata nei bar di Pigalle non vi entusiasma, eccovi alcune alternative piccanti e sexy.

L’American Dream:
Questo locale, situato nel quartiere dell’Opéra, è famoso per il suo stile americano e per gli spogliarelli.
Non è un luogo dove trascorrere l’intera serata (anche perchè i prezzi dedi cocktail sono elevati) ma può rappresentare un buon punto di partenza per la vostra notte di follia.

American Dream
21 rue Daunou,
75002 Paris

Le Crazy Horse:
Cabaret mitico di Parigi, il Crazy Horse è il tempio della sensualità e dell’arte.
Diventato un regno della bellezza femminile, questo cabaret unico ha accolto milioni di spettatori provenienti dal mondo intero.
Personalità conosciute e prestigiose come Dita Von Teese, Ariel Dombasle e Clotilde Coureau hanno calcato la sua scena.
Le coreografie del Crazy Horse mescolano un’alta esteticità, un fine erotismo e un humour sottile: in questo tempio di folli notti parigine, le ballerine vestite di luci e paillettes si esibiscono in uno spettacolo unico al mondo.
Comodamente seduti su un divano, al bar o in una stanza privata, scoprirete uno show multiforme e originale: costumi elegantissimi, musiche inedite, effetti strabilianti e coreografie affascinanti: tutti gli ingredienti per una serata indimenticabile.
Velluto, specchi e decorazioni studiate minuziosamente nei dettagli fanno da contesto a sfrenati balli sexy.
La formula spettacolo e Champagne vi costerà 120€.
Lo spettacolo dura solamente un’ora ma lo ricorderete molto al lungo. U
scendo dal Crazy Horse potrete continuare la serata in una delle discoteche situate nei vicini Champs Elysées come il Six Seven o il Queen.

Crazy Horse Paris
12, avenue George V
75008 Paris

Le Hustler Club o le Pink Paradise:
Sono i due famosi club di spogliarello situati poco lontano dagli Champs Elysées.
L’atmosfera è piccante ma non volgare.
Potete tranquillamente andare in questi due club con colleghi, amici o amiche.
Pagando 30€ avrete accesso al Pink Paradise o all’Hustler Club, avrete diritto a una consumazione e potrete ammirare lo spettacolo sexy delle ragazze che danzano sulla pista principale e lo show di lap dance (si guarda ma non si tocca!).
Se il portafoglio ve lo permette potrete richiedere uno spettacolo, in un salone privato, che include il nudo integrale e la conversazione con la ragazza.
Il Pink Paradise propone un forfait “addio al celibato” al prezzo di 290€, per 4 persone, che prevede un salone privato, uno show in pubblico con una ragazza, una foto e un tavolo.
Durante lo spettacolo le ragazze scelgono spesso una persona a caso dal pubblico per farla partecipare allo show: rischierete di ritrovarvi in slip, sul palco, davanti agli sguardi divertiti dei vostri amici e di una marea di sconosciuti.

Hustler Club
13 Rue de Berri
75008 Paris

Le Pink Paradise
51 Rue de Ponthieu
75008 Paris

Le Chochotte a Saint Michel:
Questo teatro erotico situato nel cuore del quartiere latino è il luogo ideale per far trascorrere piacevolmente al futuro sposo le sue ultime ore da uomo libero (oops…da single).
Il principio dello spettacolo proposto dal teatro Chochotte è semplice: 4 ragazze alternano i loro spettacoli accompagnate da musica, coreografie tematiche e travestimenti vari (l’infermiera, la gotica, la motociclista, la contessa e altro ancora).
L’atmosfera è conviviale e intima e le spogliarelliste si divertono a giocare con il pubblico senza mai cadere nella volgarità.
La decorazione del locale è burlesque e tra gli oggetti che contraddistinguono la sala principale, situata al piano di sotto, spicca una barra da pole dance.
Il vantaggio principale rispetto ai club e ai peep show di Pigalle è che non ci sono costi nascosti: pagate il biglietto d’ingresso (50€) e potrete restare tutto il tempo che vorrete.

ChoChotte (dalle 12h alle 0h30)
34, rue Saint-André-des-Arts
75006 Paris

Femen: orgoglio femminile

Femen: orgoglio femminile

Da quando il gruppo Femen ha scelto Parigi come quartiere generale, le giovani femministe della capitale francese hanno ritrovato coraggio.
Nato in Ucraina nel 2008, il gruppo femminista ha organizzato manifestazioni di protesta in quasi tutta Europa per rivendicare la dignità delle donne e denunciare i soprusi subiti dal sesso debole.
Gli interventi delle Femen non passano mai inosservati visto che le attiviste del movimento si presentano in topless ai sit-in di protesta: col seno al vento e qualche cartellone che indica le ragioni della mobilitazione, le giovani militanti invadono un luogo pubblico provocando le reazioni del pubblico e l’immancabile intervento della polizia.

Le Femen hanno scelto la capitale francese per trovare nuove reclute da arruolare tra le fila del movimento.
Guidate da Inna Shevchenko, queste paladine dei diritti delle donne si sono stabilite al primo piano del Lavoir moderne, nel XVIII arrondissement, per preparare le matricole e istruirle a questa forma di femminismo moderno.
Nella loro sede parigina le Femen insegnano alle aspiranti femministe come scandire gli slogan di protesta, difendersi dagli attacchi degli uomini e togliersi la maglietta in segno di protesta.
Le azioni simboliche di questo gruppo di sufffragettes dei tempi moderni cominciano a moltiplicarsi nella regione parigina.
L’ultima manifestazione in ordine di trempo ha avuto luogo a Gonesse dove le Femen, al grido di Nudism is freedom, hanno tolto la maglietta per manifestare il loro sdegno contro la società IKEA, colpevole di aver cancellato dai propri cataloghi in Arabia Saudita tutte le figure femminili.

Fantasie metropolitane

Un simpatico scatto di Janol Apin

La metropolitana parigina rappresenta un universo sotterraneo, una dimensione parallela in cui le esistenze di migliaia di parigini s’incrociano e si sfiorano distrattamente.
Il caotico movimento umano che prende vita quotidianamente sotto le strade della capitale francese è anche l’oggetto delle fantasie dei parigini che trascorrono molto tempo tra i vagoni della RATP.
Tra le tante rappresentazioni artistiche della rete metropolitana parigina, vi segnalo le realizzazioni originali dei fotografi Janol Apin e Jam Abelanet.
Apin ha scelto i corridoi e le banchine della metro come contesto per le sue creazioni dotate di una forte carica umoristica.
Giocando con i nomi delle stazioni, l’artista ha immortalato alcuni amici, in 120 stazioni della metro, immaginando situazioni che mescolano ironia e poesia.
Il fotografo francese ha utilizzato il bianco e nero per enfatizzare le metafore racchiuse nei suoi scatti.
Nel 2005 Apin ha pubblicato il libro Métropolisson che riassume i suoi geniali scatti ambientati nella metro parigina e suscita il sorriso divertito del pubblico.
Trovate alcuni scatti di Apin a questo indirizzo.
Se conoscete la maggior parte delle stazioni della metro, vale la pena dare un’occhiata.

Un altro fotografo che ha trovato ispirazione nei meandri sotterranei di Parigi è Jam Abelanet che ha realizzato un progetto audace e originale: immortalare donne nude nella metro.
Abelanet ha voluto creare un omaggio alle donne e ai mezzi di trasporto realizzando il libro Nues dans le metro che raccoglie i suoi scatti più significativi.
Il fotografo ha scelto di mettere in scena bellissime donne nude nel contesto sotterraneo della metro, associato dalla maggior parte dei parigini al lavoro, alla noia e alla monotonia.
Luoghi privi d’interesse attraversati svogliatamente da milioni di persone sono stati trasformati in raffinati scrigni di bellezza, custodi di delicate ragazze dalle forme sensuali.
Si tratta del primo libro di fotografie erotiche realizzato interamente nei sotterranei della metro parigina: il contrasto tra il contesto sporco e la bellezza del corpo femminile risulta sexy e scioccante al tempo stesso.
Se siete curiosi e maliziosi, troverete alcuni scatti di Abelanet qui

Le trappole di Pigalle

Le trappole di Pigalle

Le trappole di Pigalle

Il quartiere di Pigalle possiede una duplice anima: quella spensierata e colorata che accompagna i turisti venuti dai quattro angoli del mondo per recarsi nella vicina Montmartre e quella maledetta e viziosa che si nasconde dietro le vetrine dei tantissimi sexy shop e peep show che costellano il boulevard de Clichy, il boulevard de Rochechouart e le zone adiacenti.
Locali dai nomi ambigui, come il famoso Sexodrome, invitano i passanti alla trasgressione e alle lussuriose tentazioni che la luccicante capitale francese ha concentrato in questa zona della città.
Pigalle sta a Parigi come il Red light district sta ad Amsterdam, un quartiere frequentato da personaggi ambigui che nasconde un volto malizioso ai passanti frettolosi.
Poco lontano da place Pigalle svetta il famoso Moulin Rouge, oggi diventato un cabaret di fama mondiale, dove un tempo il pittore Toulouse Lautrec si recava per trarre ispirazione guardando gli eleganti balli che qui si tenevano.
Lontano dalla poesia e dall’arte di Lautrec, oggi a Pigalle domina un’atmosfera ben differente caratterizzata dalla presenza di club libertini e locali notturni dove tutti gli eccessi sembrano permessi.
La reputazione licenziosa del quartiere portò, durante la seconda guerra mondiale, al soprannome Pig Alley (vicolo dei maiali, in inglese), da parte dei soldati alleati che vi si recavano in cerca di divertimento.
Un’altra particolarità della zona è la presenza di molti butta-dentro che aspettano avidamente il passaggio dei turisti per convincerli a comprare il biglietto per lo spettacolo erotico proposto dal loro locale.
Appollaiati viscidamente sul marciapiede, questi loschi personaggi avvinghiano i passanti e con motivazioni stravaganti li invitano a entrare per assistere a spogliarelli e altri show di questo tipo.
Se il passante rifiuta adducendo come motivo il prezzo del biglietto, l’abile venditore di fantasie erotiche abbassa drasticamente la cifra della sua offerta costringendo l’ingenuo acquirente ad accettare.

Se siete passati almeno una volta da Pigalle sarete sicuramente stati abordati da questi “pubblicitari” che con raffinatissime strategie di marketing tentano di vendervi il loro “prodotto”.
Personalmente mi sono sempre divincolato dal pressing asfissiante dei butta-dentro di Pigalle e ho sempre declinato le loro proposte: in primo luogo perchè non trovo di nessun interesse frequentare tali luoghi e soprattutto perchè girano storie poco rassicuranti riguardo questi locali.
Se accettate l’invito di questi poliglotti commerciali da marciapiede, nel migliore dei casi assisterete a uno squallido spettacolo di una ragazzina che si spoglia davanti ai vostri occhi incollati a una vetrina ma nel peggiore dei casi lo spettacolo vi costerà caro!
Gira voce che (e me lo hanno confermato alcuni amici che ci sono incappati), mimetizzati tra i sexy shop e gli spettacoli vietati ai minori di Pigalle, esistano molte trappole per turisti dove i malcapitati vengono letteralmente derubati.
Il modus operandi dei malfattori è semplice.
Dopo che un butta-dentro vi ha convinto a entrare nel locale per un prezzo modico, vi trovate immediatamente immersi nella penombra, circondati da un paio di belle ragazze che vi fanno le fusa chiedendovi da bere.
Voi, naturalmente offrite un drink alle ragazze.
Mentre due donne dai corpi statuari danzano lascivamente e si strusciano sul vostro corpo, voi assaporate tranquillamente un momento di piacere.
In realtà offrendo da bere a quelle ragazze seminude avete firmato l’inizio della vostra fine.
Accecati da fantasie erotiche e dalle sinuose forme delle pseudo-ballerine, vi rendete conto che i prezzi non sono esposti in nessun posto e che non vi siete informati sul costo delle consumazioni che avete offerto alle ragazze.
Colti da un’improvvisa angoscia vi recate immediatamente alla cassa per chiedere il conto e, dopo aver dato un’occhiata veloce al foglietto, il vostro dramma si consuma spietatamente.
Il gestore dello squallido locale vi ha fatturato 800€ per un paio di cocktail e una bottiglia di champagne che non avete neppure ordinato.
Spiegate all’imbroglione che si trova dietro al bancone che non possedete quella cifra e che la vostra carta di credito non vi consente di pagare simili somme.
A questo punto il farabutto chiama un suo collaboratore, un omaccione palestrato e poco rassicurante, che si presta di accompagnarvi alla banca più vicina per ritirare la somma necessaria a pagare il conto.
Se sarete in grado di negoziare con le canaglie che vi hanno teso questa trappola, ve ne uscirete con qualche centinaio di euro.
Se, invece, vi lascerete prendere dall’angoscia e dalla paura, pagherete l’intero importo e pagherete a caro prezzo un triste momento di solitudine.

Un altro trabocchetto che potreste incontrare a Pigalle, e nel resto della città, sono i falsi saloni di massaggio.
Inizialmente i cinesi che si stabilivano a Parigi aprivano un ristorante o un negozio di abbigliamento per guadagnarsi da vivere.
Adesso, forse per via della crisi in corso, gli immigrati dagli occhi a mandorla puntano sul filone dei saloni dei massaggi.
Tra le vie della ville lumière se ne vedono sempre di più:  ne ho individuati parecchi nella zona in cui abito (XI arrondissement) e molti di più nella zona in cui lavoro (IX arrondissement).
L’inganno consiste nell’attirarvi dentro il salone attraverso un’insegna mendace che pubblicizza massaggi cinesi, thailandesi, a quattro mani, rilassanti, californiani e chi più ne ha più ne metta.
Quando siete distesi sul lettino del salone, l’avvenente e sfrontata massaggiatrice vi presenta un servizio un pò più particolare di quello che vi aspettavate proponendovi un happy ending o come dicono qui in Francia una finition (ovvero un massaggio particolarmente intimo).
Se accetterete le avances della professionista del massaggio venuta dal Sol levante dovrete pagare profumatamente il servizio e, inoltre, potrete incappare in una delle tante incursioni della polizia.
Godetevi gli eccessi di Pigalle, se volete, ma tenete sempre gli occhi bene aperti.

Il Crazy horse spegne 60 candeline

Il Crazy horse spegne 60 candeline

Da ormai 60 anni il Crazy Horse, scrigno di bellezza e sensualità, celebra il fascino femminile.
Nel 1951 Alain Bernardin decise di creare un luogo di spettacolo, alla maniera americana, che esaltasse la bellezza femminile.
Aprì, allora, in un edificio dell’avenue George V, quello che sarebbe diventato uno dei più famosi cabaret parigini, regno indiscusso dell’arte del nudo.
Le coreografie del Crazy Horse mescolano un’alta esteticità, un fine erotismo e un humour sottile: in questo tempio di folli notti parigine, le ballerine vestite di luci e paillettes si esibiscono in uno spettacolo unico al mondo.
Comodamente seduto su un divano, al bar o in una stanza privata, lo spettatore scoprirà uno show multiforme e originalissimo: costumi elegantissimi, musiche inedite, effetti strabilianti e coreografie affascinanti, tutti gli ingredienti per una serata indimenticabile.
Velluto, specchi e decorazioni studiate minuziosamente nei dettagli fanno da contesto a sfrenati balli.
Diventato un tempio della bellezza femminile, questo cabaret ha accolto milioni di spettatori provenienti dal mondo intero.
Personalità conosciute e prestigiose come Dita Von Teese, Ariel Dombasle e Clotilde Coureau hanno calcato la scena del Crazy horse.

In occasione del suo sessantesimo compleanno il famoso cabaret parigino propone un’interessante formula chiamata 60 ans du Crazy che comprende :

• accesso VIP
• servizio vestiario prioritario
• spettacolo del Crazy Horse nei migliori posti della categoria DIAMOND (una delle prime nove file)
• mezza bottiglia di champagne Cuvée Crazy o due consumazioni a persona
• una selezione di stuzzichini
• un poster vintage con tanto di autografo delle ballerine.

Indirizzo:
Crazy Horse
12, avenue George V
75008 Paris

Naturismo danese a Parigi

Tifosi danesi

A Parigi tutto è possibile e bisogna stare pronti a ogni sorta di stranezza.
Mentre passeggiavate lungo uno dei tanti boulevard, la settimana scorsa avreste potuto d’imbattervi in una coppia di danesi nudi.
I due turisti avevano deciso di “vivere un’esperienza particolare” per celebrare il loro ultimo giorno di permanenza a Parigi lanciandosi in una giornata di naturismo urbano.
Dopo aver trascorso la notte in strada, il ragazzo e la ragazza si sono liberati dei vestiti che ritenevano superflui e hanno iniziato a girovagare per la ville lumière.

I due giovani discendenti dei vichinghi, fieri della loro tenuta adamitica, sono entrati in una boulangerie del XIII arrondissement per comprare dei cornetti e, in seguito, hanno tentato di prendere la metro.
Tuttavia a causa del clamore che la loro apparizione ha scatenato sulle banchine della metro, i due esibizionisti hanno dovuto desistere.
Un agente della RATP ha prontamente bloccato i due nudisti e li ha consegnati alla polizia.
La bravata dei due giovani Adamo ed Eva metropolitani è punibile dalla legge francese con un anno di prigione e 15000 euro di multa.
Pensateci bene prima di emulare quest’esuberante coppia.