Taxi baby seat : in viaggio con i cuccioli

bimbi viaggio

In viaggio con i bimbi

Le soluzioni per spostarsi un punto A a un punto B a Parigi non mancano: metro, bus, Velib, Autolib, taxi, Uber e tanto altro ancora.
La situazione si complica quando lo spostamento include la presenza di bambini piccoli e si vuole farli viaggiare in condizioni ottimali.
La settimana scorsa ho dovuto recarmi all’aeroporto d’Orly per partire per l’Italia e ho cercato disperatamente un taxi/navetta equipaggiato di seggiolini e rialzi per accogliere i miei due bambini (2 e 20 mesi).
Sebbene la normativa del Codice di Sicurezza Stradale non impone l’utilizzo dei seggiolini ai taxi, volevo fare viaggiare i due cuccioli in maniera comoda e, soprattutto, sicura.
La mia ricerca sulla Rete è stata lunga e le compagnie più note, come Taxi G7 e Uber, mi hanno risposto che i seggiolini per il trasporto dei bimbi avremmo dovuto fornirli noi e recuperarli alla fine del viaggio in taxi.

Dopo estenuanti consultazioni di forum per genitori e siti dedicati all’argomento, mi sono imbattuto sulla perla rara: Taxi Baby Seat, il primo servizio di taxi accessibile alle famiglie.
La prenotazione della vettura deve essere effettuata (via mail, telefono o SMS) almeno 24 ore prima specificando se si necessita di 1 o 2 seggiolini o rialzi per bambini.
La mia esperienza con Taxi Bay Seat è stata ottima : il giorno della partenza, puntuale all’ora stabilita, un autista ci aspettava sotto casa.
L’auto, una Mercedes Viano molto comoda e spaziosa, ha accolto me, mia moglie e i nostri due pargoli comodamente seduti sui seggiolini messi a loro disposizione.
L’enorme cofano ci ha permesso di trasportare tranquillamente passeggini e valigie.
Il servizio è prenotabile anche per il ritorno, dall’aeroporto al domicilio: l’autista vi aspetterà agli arrivi e vi condurrà al taxi per riaccompagnarvi a casa.

C’era una volta il Concorde

concorde

Il Concorde del Musée Delta di Athis Mont

Poco lontano dall’aeroporto di Orly, il museo Delta di Athis Mont  offre la possibilità di ammirare da vicino un Concorde.
Nato dalla passione dell’ingegnere aeronautico Nicolas Roland Payen, il museo è aperto tutti i mercoledi e venerdi, dalle 14h alle 18h, per accompagnare i visitatori alla scoperta dei progressi tecnologici dell’aeronautica e svelare i segreti dei voli transoceanici: il muro del suono, le apparecchiature di bordo e le fasi di progettazione di un aereo.
Il Concorde 02 F-WTSA esposto effettuò il suo primo volo transatlantico nel 1973 e cessò di volare nel 1976.
L’interno dell’aereo e la cabina di pilotaggio sono stati ricreati rispettando le caratteristiche originarie dell’epoca e la diffusione in diretta della frequenza radio della torre dell’aeroporto di Orly ricorda il tempo in cui l’aereo volava.
La gloria di questo gioiello tecnologico è alimentata ancora oggi dagli amanti dell’aeronautica e dai collezionisti: il mito del Concorde resta vivo a distanza di parecchi anni dalla data di interruzione dei voli commerciali.
Se vi risulta difficile recarvi a Athis Mont per visitare il Concorde, potete scoprire l’aereo supersonico virtualmente accedendo a questa pagina.

Il progetto di costruire un aereo civile supersonico risale alla fine degli anni 1950.
Il Concorde, nato dalla collaborazione tra l’Aérospatiale e la British Aerospace, poteva raggiungere una velocità di crociera di Mach 2 (2179 km/h) a un’altitudine di 15.650 metri e attraversare l’oceano Atlantico in meno di quattro ore.
Naturalmente i prezzi dei biglietti non erano accessibili a tutti: un volo d’andata e ritorno Parigi-New York costava circa 9000€!
L’assemblaggio finale del prototipo Concorde 001 avvenne a Tolosa nell’aprile del 1966 e il primo volo il 2 marzo del 1969 con André Turcat ai comandi, assistito da Jacques Guignard, Henri Perrier e Michel Retif.

In seguito al tragico incidente del 25 luglio 2000, a Gonesse, vicino l’aeroporto Charles de Gaulle, British Airways e Air France decisero di non proseguire i voli commerciali del Concorde segnando la fine di una leggenda.

Musée Delta
40 Avenue Jean-Pierre Bénard
91200 Athis-Mons

 

Il più grande selfie del mondo a Orly

Il monumentale selfie di Orly

Il monumentale selfie di Orly

Un monumentale patchwork di selfie occupa dallo scorso luglio la facciata del terminale Sud dell’aeroporto di Orly.
L’azienda Aeroporti di Parigi e l’agenzia W&Cie hanno realizzato una composizione grafica formata da oltre 3000 selfies intitolata “il mondo e il nostro invitato”.
Nei mesi scorsi i viaggiatori e i dipendenti dell’aeroporto di Orly erano stati invitati a prendersi in foto e a inviare i propri selfie sul web utilizzando l’hashtag #iamtheguest.
Più di 5000 scatti sono stati raccolti e i più cliccati sui social network sono stati selezionati per decorare la facciata dell’aeroporto.
Un mosaico di volti che rende omaggio agli oltre 28 milioni di passeggeri che ogni anno transitano nell’aeroporto e ai 30 mila dipendenti che ne assicurano il funzionamento: pompieri, hostess, viaggiatori, piloti, addetti ai bagagli e anche celebrità come Muriel Robin e il rapper La Fouine hanno partecipato al progetto.
Questa monumentale creazione vuole rendere omaggio al carattere dinamico dell’aeroporto di Orly che non cessa mai di cambiare pelle e di modellare il suo aspetto per stare al passo con i tempi.

Dall’aeroporto a Parigi

Un aereo dell’AirFrance

Il gruppo Aéroports de Paris gestisce l’aeroporto d’Orly e quello di Roissy Charles de Gaulle.
Il sito web del gruppo contiene tantissime informazioni utili riguardanti gli orari dei voli, i servizi, le corrispondenze tra i vari terminali, i mezzi d’accesso da Parigi e molte altre informazioni pratiche.
Entrambi gli aeroporti sono raggiungibili da Parigi utilizzando i trasporti pubblici (bus, RATP, RER).
Bisogna munirsi di un biglietto speciale acquistabile allo sportello di un a qulaunque stazione della metropolitana.

Vediamo nel dettaglio l’accessibilità di questi aeroporti.

Orly
L’aeroporto di Orly rappresenta lo scalo aeroportuale più vicino alla città.
Situato nella periferia sud è raggiungibile dal centro di Parigi in poco più di mezz’ora quando la circolazione è fluida.
Per raggiungere l’aeroporto di Orly potete:
– Prendere l’RER B fino a Antony e poi utilizzare l’Orlyval che vi trasporterà fino all’aeroporto.
Il biglietto dell’Orlyval costa circa 9€.
– Prendere uno dei tanti autobus AirFrance che partono ogni 15 minuti da place des Invalides e da Montparnasse.
– Prendere l’Orlybus che parte da Place Denfert-Rochereau.
– In alternativa potete prendere un taxi chiamando una delle tante compagnie disponibili (Alpha-Taxis, Taxis bleus, Taxis G7, Taxis 7000)
Contate almeno 35 minuti per raggiungere l’aeroporto e una tariffa che si aggira attorno ai 35/40€.

Roissy Charles De Gaulle
L’aeroporto Charles de Gaulle rappresenta il quinto aeroporto mondiale ed è uno dei più frequentati del mondo.
Situato a 23 km a nord-est dalla capitale francese, l’aeroporto dispone di tre aerostazioni.
Per raggiungere l’aeroporto di CDG potete:
– Prendere l’RER B fino alla stazione Roissy CDG terminal 1,2 o Roissy CDG terminal 3 in funzione del vostro terminale di partenza. Il biglietto vi costerà circa 9€.
– Prendere uno dei tanti autobus AirFrance che partono ogni 15 minuti da Place Charles de Gaulle-Etoile, Gare de Lyon e Porte Maillot.
– In alternativa potete prendere un taxi chiamando una delle tante compagnie disponibili (Alpha-Taxis, Taxis bleus, Taxis G7, Taxis 7000).
Contate almeno 45 minuti per raggiungere l’aeroporto e una tariffa che si aggira attorno ai 50€.

Aeroporto di Beauvais
L’aeroporto di Paris Beauvais si trova a Beauvais, nella regione della Picardia, a una centinaia di kilometri di distanza da Parigi.
Per raggiungere l’aeroporto di Beauvais potete:
– Utilizzare l’autobus ufficiale dell’aeroporto di Beauvais che parte da Porte Maillot. Dovrete prendere il bus almeno 3h prima l’ora di partenza del vostro volo e il biglietto vi costerà 17€.
– In alternativa potete utilizzare un servizio di navetta/shuttle che pagherete intorno ai 30€. Trovate molte società che offrono questo servizio su internet (per esempio Supershuttle).
– Altamente sconsigliato il taxi: data la distanza, le tariffe sono proibitive.