Una prova d’amore giunta da lontano

La pagoda di rue Babylone

Destino curioso quello di questa pagoda giapponese del XIX secolo che un ricco e innamorato nipponico volle offrire alla sua donna in segno d’amore.
A tal fine la fece trasportare su una nave, direttamente dal Giappone, nel 1896.
A distanza di molto tempo, la pagoda ha mantenuto intatto il suo fascino e attira quotidianamente gli appassionati di cultura nipponica della capitale francese.
I cinesi avevano ipotizzato di farne la sede della loro ambasciata a Parigi ma hanno ben presto abbandonato quest’idea dopo essersi accorti che le decorazioni pittoriche sulle pareti della pagoda rappresentavano le scene di una sconfitta bellica subita dai cinesi a opera dei giapponesi.
Nel 1931 questo suggestivo luogo è stato convertito in un cinema specializzato nella produzione cinematografica giapponese.
Se la vostra curiositá vi porterà a voler assistere a una proiezione nella pagoda, assicuratevi che si svolga nella sala giapponese che si distingue per la bellezza delle sue decorazioni.

La Pagode
57, rue de Babylone
75007 Paris

Una Pagoda a Parigi

La Pagoda di rue Courcelles

Inaspettata, nel cuore di Parigi, una pagoda in puro stile orientale saprà incuriosire gli amanti di stranezze parigine.
L’atipico edificio sito all’angolo tra le rues de Courcelle e Rembradts, decorato di rosso, rappresenta una vera e propria oasi cinese in piena Parigi.

Contrariamente alla leggenda non si tratta dell’antica ambasciata cinese né della dimora tradizionale di un ricco orientale in pensione.
Il signor Loo, giovane cinese di buona famiglia, venne a Parigi alla fine del XIX secolo per gli studi.
A 22 anni si stabilì in piazza della Madeleine specializzandosi nel commercio delle antichità orientali e ne divenne presto il miglior esperto della città.
Nel 1929 Loo comprò una residenza in rue de Courcelle che si rivelò rapidamente troppo piccola per contenere le sue numerose collezioni.

L’antiquario fece allora appello a un architetto francese per realizzare la dimora dei suoi sogni: una casa cinese nel cuore della ville lumière.
Loo morì nel 1957 ma la società C.T. Loo occupa oggi il posto.