La Festa dei Pazzi (La Fête des Fous)

La Festa dei Pazzi (La Fete des Fous)

Ogni cosa nasconde un rovescio della medaglia!
E’ il caso di Notre Dame de Paris, la cui sacralità emana pietà, bontà, giustizia divina e trasporto dell’anima.
Sapevate che una volta all’anno (alcuni dicono a Natale, altri a Pasqua) si organizzava a Notre Dame la Festa dei Pazzi?
A questa festa partecipavano diaconi, preti, chierichetti e penitenti, uomini e donne, appena vestiti o completamente nudi che percorrevano la città praticando strani rituali: alcuni si bucavano le carni con i chiodi e segnavano il loro passaggio con il sangue, altri benedicevano gli spettatori con termini osceni ed eseguivano danze macabre, altri mangiavano minestra in un angolo dell’altare o bruciavano sterco di animali al posto dell’incenso.

Nel corso della serata la febbre saliva, si beveva, ci si insultava, e persino i preti, ubriachi, insultavano la folla scagliandogli contro pietre e rifiuti.
Ogni tanto questa strana processione faceva tappa in luoghi di prostituzione e finiva nell’orgia e nell’eccesso come a Sodoma e Gomorra.
Queste riunioni, per quanto possa sembrare incredibile, si protrassero fino al XVI secolo con la benedizione del re stesso.
La Festa dei Pazzi durava una giornata intera ma l’indomani tutto era dimenticato e la chiesa tornava alla normalità: la minima blasfemia o il più piccolo sacrilegio venivano puniti secondo le dure leggi della giustizia divina.
Si racconta la storia di un penitente che, non essendo ancora tornato al suo stato normale, disse una parola di troppo che pagò duramente: gli fu inchiodata la lingua sulla scrivania!

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Il mangia-lamette della rue de la Huchette

Il mangia-lamette della rue de la Huchette

Da quando abito a Parigi ho visto gente di tutti i tipi: gente che parla da sola, schizofrenici, pazzi di ogni sorta (da chi si crede Napoleone a chi parla ai suoi molteplici amici immaginari), gente ricoperta di piercing e/o tatuaggi, nani, elfi, hobbit, mostri, mutanti ma il personaggio di cui vi voglio parlare in questo post occupa un posto a parte nel campionario umano parigino.
Si tratta del mangia-lamette della rue de la Huchette.
L’anziano artista dell’assurdo suole esibirsi quotidianamente lungo la rue de la Huchette, una delle vie più frequentate dai turisti, proponendo uno spettacolo che lascia il pubblico senza fiato: l’arzillo vecchietto è specializzato nell’ingoiare una quantità considerevole di lame di rasoio.
Il primo gesto che il mangia-lamette compie per dimostrare ai presenti che quelle che ingurgiterà sono veramente delle taglienti lame, solitamente utilizzate per rasarsi, è quello di utilizzarle per tagliare dei fogli di carta in tanti piccoli pezzi.
Assodato il fatto che si tratta di lame di rasoio, l’artista pazzoide inizia a introdurre le lame una dopo l’altra in bocca e si esibisce in varie prove al limite dell’assurdo come farle ruotare con la lingua o, ancora, ingoiarle facendole sparire completamente dalla sua bocca per poi farle magicamente riapparire.
Per terminare il suo numero in bellezza e per “sciacquarsi” la bocca che ha dovuto subire un simile tormento, il vecchietto accende una serie di fiammiferi e uno dopo l’altro se li spegne sulla lingua.