Una passeggiata necro-romantica

Thierry Le Roi durante una passeggiata necro-romantica

Se state cercando un modo originale per trascorrere il pomeriggio senza allontanarvi da Parigi, la passeggiata necro-romantica proposta da Thierry Le Roi può essere una buona soluzione.
Questo esperto conoscitore dei cimiteri parigini vi condurrà attraverso i viali alberati del Père Lachaise per raccontarvi le tante leggende e le storie affascinanti che fanno di questo cimitero un luogo cult della capitale francese.
Thierry vi accompagnerà nei meandri di questa necropoli urbana presentandovi, con poesia e un pizzico di humour, le vite dei personaggi famosi che vi riposano: Molière, Edith Piaf, Chopin, Jim Morrison, Eloisa e Abelardo, Delacroix e tanti altri.
Appassionato d’arte, di storia e di architettura Thierry ha immaginato questo interessante viaggio nel tempo per attirare l’interesse di grandi e bambini.

Illuminate dalle conoscenze e dalla maestria della vostra guida, le tombe del cimitero prenderanno vita per raccontarvi storie interessanti e aneddoti emozionanti.
I racconti di Le Roi vi faranno sorridere, emozionare e soprattutto vi invoglieranno a ricercare maggiori informazioni sulle storie dei personaggi che incontrerete.
Le passeggiate commentate al cimitero Père Lachaise hanno luogo ogni sabato, domenica e giorni festivi con partenza alle 10h e alle 14h.
Il punto d’incontro è situato all’ingresso del cimitero sulla rue des Rondeaux, poco lontano dalla stazione della metro Gambetta.
Se siete interessati a partecipare a una passeggiata necro-romantica, trovate maggiori informazioni sul sito di Thierry Le Roi.

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I baci pericolosi sulla tomba di Oscar Wilde

La tomba di Oscar Wilde

Le ammiratrici di Oscar Wilde dovranno trovare una nuova soluzione per manifestare il profondo amore verso il famoso dandy irlandese.
La tradizione di baciare la statua funebre lasciando l’impronta di rossetto non sarà più praticabile in seguito all’installazione di una barriera di vetro.
L’autore di Il ritratto di Dorian Gray e L’importanza di essere Ernesto riposa al cimitero Père Lachaise dal 1900 insieme a moltissimi altri celebri personaggi del calibro di Jim Morrison e Chopin.
La pratica di rendere omaggio alla tomba di Oscar Wilde attraverso le impronte di rossetto ha preso inizio intorno al 1990.
Da quel momento rosse labbra provenienti da tutto il mondo si sono poggiate sul marmo, che raffigura una sorta di divinità alata, per ringraziare lo scrittore per le sue opere e per i suoi saggi aforismi.
Sebbene un cartello posto davanti la scultura di pietra ricorda ai visitatori che una multa di 9000€ è prevista per chi scrive o sporca il monumento, questo singolare rituale non si è mai arrestato.
La decisione di porre una barriera che protegga l’angelo alato sotto il quale giace Oscar Wilde è stata presa su richiesta di Merlin Holland, nipote dello scrittore.
Holland ha sottolineato che i numerosi interventi di pulizia delle tracce d’inchiostro e di rossetto hanno danneggiato gravemente la pietra facendola diventare molto porosa e fragile.
La statua ha acquistato un forte potere erotico e simbolico ma ha perso la sua solidità.
Nasce da questa considerazione la decisione di limitare l’accesso al monumento e di proteggerlo contro l’usura che potrebbe causarne il collasso.
La vetrata protettiva sarà posizionata davanti la tomba di Wilde domani, 30 novembre 2011, in occasione dell’anniversario della morte dello scrittore.
Le appassionate seguaci del dandy che dichiarò “Date alle donne l’occasione ed esse potranno fare tutto” dovranno trovare una nuova forma espressiva per esprimere la loro ammirazione.

La morte in mostra al Père-lachaise

Una delle originali tombe del Pere-Lachaise

Il cimitero del Père-lachaise diventa un luogo di cultura fino al 2 Novembre presentando la mostra fotografica di Jean-Claude Garnier Cimetières du monde.
Un viaggio attraverso numerosi Paesi del mondo per esplorare questi luoghi di raccoglimento e cercare di capire il modo in cui popoli diversi interpretano la loro funzione.
Garnier ha percorso il mondo munito della sua inseparabile macchina fotografica per raccontarci, attraverso i continenti, in che modo razze e culture diverse affrontano il tema della morte.
Cerimonie e riti funerari, sepolture, processioni, superstizioni e paure sono immortalate dall’obiettivo attento del fotografo francese.
Il contesto insolito e particolare del cimitero parigino ospita 38 gigantografie che rappresentano i diversi modi di vivere il passaggio verso l’altro mondo.

Ogni fotografia racconta un Paese e ogni sepoltura si differenzia per le sue caratteristiche peculiari: in Mauritania le tombe sono costituite da un cumulo di pietre piatte senza alcuna iscrizione; in un cimitero del Senegal si possono osservare dei bastoncini di legno conficcati nel suolo; in Guatemala i colori delle sepolture sorprendono per la vivacità.
Queste immagini rappresentano le soluzioni che gli uomini di tutto il mondo hanno trovato per materializzare il ricordo dei defunti ed evocare il rituale della morte.
La visita dell’esposizione può naturalmente proseguire verso i viali del cimitero dove riposano personaggi illustri.

Cimitero Père-lachaise
75020 Paris
Ingresso Boulevard Ménilmontant

Eloisa e Abelardo: un amore senza fine

Eloisa e Abelardo

Eloisa e Abelardo

Il cimitero del Père Lachaise custodisce innumerevoli segreti e storie da scoprire.
Quella di Eloisa e Aberlardo è una delle storie piú tragiche di tutti i tempi.

Come per Romeo e Giulietta o Tristano e Isotta, si tratta di una storia a metà tra realtà e leggenda (ma in buona parte confermata dalle numerose testimonianze storiche).
Il teologo e filosofo Abelardo, che all’epoca dei fatti era quarant’enne, diventa precettore d’Eloisa che allora aveva 17 anni.
Tra i due scoppia rapidamente una passione carnale irrefrenabile e le lezioni pomeridiane, presso la casa dello zio d’Eloisa, Fulberto, si trasformano in incontri amorosi.
Eloisa resta incinta e per sfuggire allo scandalo i due si rifugiano in Bretagna da Abelardo, dove si sposano in gran segreto.
Fulberto, scandalizzato per quanto successo, fa rapire Abelardo privandolo, attraverso l’evirazione, di tutta la sua virilità.
Lo zio d’Eloisa accusa Abelardo di aver tradito la chiesa e di aver violentato sua nipote.

Disperato Abelardo si fa monaco e Eloisa prende i voti.
Tuttavia l’aggressione violenta non ha separato i due che sono rimasti innamorati l’uno dell’altro.
Gli amanti divisi si scrivono lettere dai rispettivi monasteri e questo scambio epistolare resta oggi una delle più belle corrispondenze amorose di tutti i tempi.
Alla sua morte Eloisa viene seppellita a fianco di Abelardo.
La loro storia ha talmente sedotto l’immaginario collettivo che, nel 1817, le loro spoglie sono state trasferite al cimitero del Père Lachaise e la loro tomba é diventata una tappa obbligata per gli innamorati di tutto il mondo.
I due amanti riposano sotto un vero e proprio mausoleo gotico.
Una coppia di statue raffiguranti i due innamorati giacciono l’una accanto all’altro per rappresentare la loro unione ultra-terrena.

« Tu sais, mon très cher, tout le monde le sait, combien j’ai été éprouvée par ta perte, combien, dans cette misérable circonstance, une monstrueuse trahison, qui a fait le tour du monde, m’a ravie de moi-même en t’enlevant à moi. »

«Les plaisirs amoureux qu’ensemble nous avons goûtés ont pour moi tant de douceur que je ne parviens pas à les détester (…). Au cours même des solennités de la messe, où la prière devrait être plus pure encore, des images obscènes assaillent ma pauvre âme (…). Loin de gémir des fautes que j’ai commises, je pense en soupirant à celles que je ne peux plus commettre. »
(Lettre, Héloïse à Abélard)

Victor Noir e il suo potere segreto

La statua di Victor Noir al cimitero del Père Lachaise

La statua di Victor Noir al cimitero del Père Lachaise

Una delle tante leggende che contribuiscono a fare del Père Lachaise un cimitero particolare è quella che circonda la statua di Victor Noir.
E’ solamente dopo la sua morte che il personaggio di Victor Noir divenne famoso.
La leggenda lo ha reso talmente celebre che la sua tomba è stata capace di suscitare un vero e proprio culto, paragonabile a quello del suo vicino Oscar Wilde, la cui pietra tombale è ricoperta di baci con tanto di rossetto, o alla lapide di Jim Morrison, il mitico solista dei Doors, la cui tomba è custodita per evitare che folle di fans pronti a superare le barriere di protezione si introducano per toccarla o lasciare dei souvenir.

Victor Noir, pseudonimo di Yvan Salmon (1848-1870), giornalista del quotidiano La Marseillaise morto all’età di 22 anni è divenuto celebre per le circostanze in cui trovò la morte.
Il 10 gennaio 1870 si presentò da Pierre Bonaparte, cugino di Napoleone III, al fine di organizzare, in qualità di testimone, un duello per Pascal Grousset, suo capo-redattore.
Quest’ultimo reputava di essere stato diffamato da un articolo del giornale firmato dal principe.
All’incontro era presente anche il direttore della Marseillaise, anche lui venuto a chiedere la riparazione del torto a Bonaparte.
Tuttavia l’incontro finì nel peggiore dei modi, l’impulsivo cugino di Napoleone III lasciò partire un colpo di pistola che colpì mortalmente Victor Noir.
Il giornale la Marseillaise condusse allora una vasta campagna contro l’Impero.
Il capo del governo, Emile Ollivier, fece arrestare Pierre Bonaparte e, prudente, organizzò i funerali a Neuilly-sur-Seine, rispettando il desiderio della famiglia ed evitando un afflusso eccessivo di gente.
Malgrado tali misure, più di centomila persone si mobilitarono e diedero vita a una sommossa antinapoleonica che ratificò la caduta del Secondo Impero.

Nel 1891, le spoglie di Victor Noir, divenuto un simbolo repubblicano, vennero trasferite al Père-Lachaise.
Lo scultore Jules Dalou realizzò, in sua memoria, una statua che lo rappresentava nella posizione in cui sarebbe stato ritrovato dopo aver ricevuto il colpo fatale da parte di Pierre Bonaparte.
Seguendo la tecnica utilizzata all’epoca Dalou modellò la statua sul corpo nudo di Noir.
A prima vista, la statua può sembrare una delle tante rappresentazioni scultoree che costellano e adornano il Père Lachaise, ma se ci si avvicina all’opera si potrà notare che la statua è dotata di una virilità alquanto pronunciata ed evidenziata dall’abbondante rigonfiamento a livello della cintura.
Questo realismo anatomico ha stimolato l’immaginario e la superstizione di molti: da parecchi anni a questa parte si è diffusa la pratica di toccare la statua per ottenerne in cambio fertilità (o semplicemente fortuna in amore come dicono alcuni).
L’usanza, a metà tra leggenda e folklore, vuole che parecchie donne che non riuscivano ad avere figli abbiano goduto di grande fertilità facendo appello alla statua.
La mancanza di pittura nelle parti basse della statua ne conferma la forte attività di sfregamento cui è stata oggetto nel corso degli anni.
Se vi trovate a passeggiare per i viali malinconici del Père Lachaise, dunque, non sorprendetevi se doveste scorgere una donna cavalcare una statua.
Misteri e leggende di Parigi!