Quai de la Mégisserie

Quai de la Mégisserie

I primi giorni del mese di marzo, quando la primavera comincia a fare capolino da dietro i cespugli fioriti, la voglia di uscire dal rigore invernale si fa sentire.
E’ forse presto per mettere da parte sciarpe e cappotti ma è sicuramente l’ora di ridare vita e colore alla propria casa.
Quai de Mégisserie con la sua incredibile offerta di animali, piante e fiori è una tappa fondamentale per creare il proprio angolo di paradiso.
Passeggiare in questa via parigina rappresenta un’immersione in un mondo esotico dove si trova tutto il necessario per trasformare le case parigine in lussureggianti foreste tropicali: ibiscus, bouganville, orchidee, palme, bambù e numerose piante commestibili come avocado, agrumi,  vaniglia, caffè e addirittura piante carnivore.
Un atipico luogo parigino che offre una ricca flora e una moltitudine di animali: pappagalli, pesci tropicali, roditori e tanto altro ancora.

La promenade plantée

La promenade plantée

La promenade plantée è un parco sopraelevato, situato nel XII arrondissement, che occupa un antico viadotto tra Bastille e la parte esterna della città.
Il parco offre ai visitatori un’atmosfera calma e la possibilità di passeggiare, immersi nel verde, su una superficie che si estende per oltre 4.5 kilometri.
Un’esperienza originale e atipica che permette di essere circondati da piante esotiche e alberi d’ogni tipo nel bel mezzo di una grande metropoli come Parigi.
Camminando spensierati a 9 metri di altezza dal traffico urbano che continua incessante sotto il viadotto, potrete ammirare le varie specie vegetali che caratterizzano questo parco e che lo rendono unico al mondo.
Dal vostro punto di vista privilegiato potrete apprezzare i diversi stili architettonici e le decorazioni che abbelliscono i palazzi circostanti.
Al livello inferiore del viadotto si trova una pista ciclabile che permette ai ciclisti parigini di praticare il loro sport preferito senza preoccuparsi del traffico urbano.
In basso, al livello della strada, una cinquantina di ateliers di artisti e negozietti occupano le arcate e costituiscono l’orgoglio di questo arrondissement.
Se cercate un luogo insolito a Parigi che sappia regalarvi un’atmosfera intima e particolare, vi consiglio vivamente una passeggiata lungo la promenade plantée.

15 minuti di verde in una sfera

15 minuti di verde…in una sfera

Andy Warhol diceva che tutti dovremmo, prima o poi, avere diritto a 15 minuti di celebrità.
L’ufficio olandese dei fiori, forse ispirato dal celebre artista americano, ha deciso di offrire a tutti i parigini 15 minuti…di verde!
Parigi si veste di verde per due giorni, dal 26 al 28 novembre, attraverso quattro sfere vegetali posizionate in quattro luoghi centrali della capitale: Place Colette (sfera preziosa), Gare Montparnasse (sfera giungla) Bercy Village (sfera psichedelica) e Place St Germain (sfera aerea).
Queste sfere ideate da Arnaury Gallon e decorate dai più famosi designer floreali vi permetteranno di scoprire un universo futurista e naturale dove il tempo resta sospeso tra le foglie delle piante.
Ognuna di queste sfere è dotata di una propria identità e di un’atmosfera particolare ma tutte hanno una cosa in comune: entrando al loro interno, dimenticherete lo stress quotidiano.
Quindici minuti di relax verde prima di rituffarsi nel tran-tran cittadino, un’idea originale ed efficace per ricordare ai cittadini il tema del rispetto della natura.

Gli Champs Elysées si vestono di verde

Gli Champs Elysées si vestono di verde

Gli Champs Elysées si vestono di verde questo week-end per celebrare la giornata mondiale della Biodiversità che avrà luogo sabato 22 maggio.
L’avenue più famosa del mondo, dal Rond Point fino all’Arco di Trionfo, sarà trasformata in un enorme spazio naturale durante due giorni e una notte, dal 22 al 24 maggio.
Si tratta di un’occasione unica per scoprire la varietà della flora francese: la grandiosa creazione vegetale sarà formata da ottomila frammenti rappresentanti 150 varietà provenienti direttamente dal mondo arboricolo e agricolo francese.

Chiusi al traffico durante l’evento, gli Champs Elysées diventeranno un’oasi naturale rigogliosa e i turisti ignari di questo happening ecologico, trovandosi nel bel mezzo di una giungla urbana, penseranno di essere sbarcati su un altro pianeta.
Tantissime le specie rappresentate dall’acacia alla canna da zucchero passando per la lavanda, la colza, la liquirizia, la magnolia e tantissime altre ancora.
La celebre avenue parigina, spesso contesto di eventi mondani, rappresenterà una passeggiata ludica e pedagogica che farà riflettere sulla relazione tra uomo e natura.
L’evento è stato organizzato dall’associazione Nature Capitale in partenariato con la municipalità di Parigi e l’associazione dei giovani agricoltori francesi.
La realizzazione di questo evento insolito e dal forte valore simbolico è stata affidata a due grandi artisti: Laurence Médioni, artista plastico e paesaggista, e Gad Weil, abile creatore di eventi destinati al grande pubblico.
Come spiega lo stesso Weil, questo immenso giardino fatto di poesia, natura e arte non ha lo scopo di giudicare, criticare o accusare ma semplicemente di “interrogare il rapporto tra l’uomo e la natura” e di “dare una rappresentazione concreta alle domande relative alla biodiversità, all’ecologia e allo sviluppo sostenibile”.

Il visitatore potrà interagire durante questo percorso vegetale e urbano attraverso incontri con specialisti e professionisti dell’ambito ecologico, degustazioni e percorsi guidati.
Questa gargantuesca creazione vegetale ha richiesto uno sforzo logistico impressionante: nell’arco di una notte i frammenti componenti l’opera vegetale saranno posizionati sugli Champs Elysées e più di 500 persone dai camionisti ai giardinieri, parteciperanno ai lavori
Nella parte bassa dell’avenue, all’altezza del Grand Palais, trenta gigantografie rappresentanti il microscopico mondo degli insetti saranno esposte al fine di sensibilizzare il pubblico.
Questo week end, dunque, se vi trovate a passare lungo gli Champs Elysées, dimenticate il traffico, l’inquinamento, lo shopping frenetico, il caos cittadino, lo smog e respirate!

Il dragone riciclato

Il dragone riciclato del Jardin des Plantes

Situato all’ingresso del Jardin des Plantes, un dragone composto esclusivamente da materiali riciclati accoglie i visitatori del parco: le squame sono composte di lattine, il corpo è fatto di cartone e le fiamme sono di plastica.
Questa scultura originale offre una seconda vita a materiali da imballaggio riciclabili come l’alluminio, il cartone, il vetro, la plastica e l’acciaio.
L’associazione Eco-Emballages vuole, attraverso questa rappresentazione artistica, mostrare la capacità di rinnovarsi dei materiali e invitare la gente alla cultura del riciclo attraverso la raccolta differenziata.

Jardin des Plantes
75005 Paris
Metro: Quai de la Rapee, Gare d’Asterlitz o Jussieu

Tower Flower

Tower flower

Questa torre di dieci piani che risponde al nome di Tower Flower è il frutto della collaborazione tra Edouard François e il botanico Patrick Blanc.
Circa quattrocento vasi di bambù e altre piante verdi circondano il palazzo conferendogli un aspetto particolare.
E’ osservando i balconi e le finestre parigine, spesso decorate di fiori, che l’idea di aggiungere una nota ecologica è balenata nella mente dell’architetto.

8 rue Stéphane Grappelli
75017 Paris
Metro: Porte d’Asnières

Il riposante giardino dell’Unesco

Il giardino della pace dell’Unesco

Moltissime nazioni hanno visitato la sede dell’Unesco, situata nel VII arrondissement di Parigi, e ciascuna ha lasciato la sua personalissima impronta.
Tra le opere offerte dai vari paesi è possibile ammirare una croce armena, installazioni eoliche provenienti dalla Grecia, realizzazioni murali di Picasso, lo spazio Miró e tanto altro ancora.
Il pezzo resta indiscutibilmente il giardino giapponese realizzato dall’architetto paesaggista Noguchi che nel concepirlo ha dato un tocco personale alla sua creazione.
Per gustare pienamente questo giardino bisogna attraversarlo nella sua totalità e scoprire le differenti sfaccettature e colori che cambiano seguendo il percorso del visitatore.

Potrete ammirare, su 1700 metri quadrati, una fontana centrale avente la forma di un ideogramma che significa “cuore puro”, una passerella fiorita ispirata al teatro giapponese kabuki, una lanterna che custodisce il fuoco protettore e purificatore, un ruscello e altri luoghi incantati.
L’armonia regna in questo spazio che é stato studiato con cura dal suo realizzatore per conferire una sensazione di pace.
Lo scultore e disegnatore nippo-americano, Isamu Noguchi, si é recato personalmente nell’isola giapponese di Shikoku per scegliere i materiali che avrebbe utilizzato per la composizione del giardino.
In seguito, 88 tonnellate di pietre sono state trasportate a Parigi dove tre giardinieri giapponesi le hanno disposte minuziosamente nello spazio antistante il palazzo dell’UNESCO.
Per terminare il jardin de la paix dell’UNESCO sono, infine, stati piantati alberi di bambou, camelie, aceri e ciliegi.

Sulla pietra piú alta della fontana, scelta per la bellezza della sua forma, è incisa la parola pace nei caratteri giapponesi: la parola è incisa al contrario in maniera tale che anche il suo riflesso sull’acqua sia leggibile.
L’angelo di Nagazaki, una scultura scampata all’esplosione della bomba atomica, veglia su questo luogo fatato.
Se lo stress parigino vi attanaglia e avete bisogno di un luogo tranquillo in cui ritrovare pace e tranquillitá, il giardino dell’Unesco vi aspetta!

7, Place du Fontenoy
75007 Paris
Metro : Cambronne o Ségur