Le Lapin Agile: un cabaret storico

Le lapin agile

Lontano dal fasto e dalla reputazione che circondano i più noti cabarets parigini, il Lapin agile rappresenta un palcoscenico più intimo e modesto.
In realtà in questo piccolo locale situato sulla collina Montmartre, grandi nomi della canzone francese hanno calcato per la prima volta la scena.
Georges Brassens, Picasso, Utrillo, Charlie Chaplin, Marcel Proust, Modigliani, Apollinaire, Max Jacob e Nougaro erano assidui frequentatori di questo cabaret.
Il locale è composto da una piccola casetta rosa, ricoperta da rampicanti, situata al 4 rue des Saules nel suggestivo quartiere di Montmartre.
Il mitico cabaret parigino ha cambiato spesso nome chiamandosi inizialmente Au rendez-vous des voleurs, poi Le cabaret des assassins  e A ma campagne.

Nel 1866 Adèle Decerf, un ex ballerina di cancan la cui specialità culinaria era il coniglio saltato in padella, riprese la gestione del locale.
Nel 1875 il caricaturista André Gill immaginò come insegna del locale un coniglio che balzava fuori da una padella.
Dal gioco di parole Le lapin à Gill (ovvero Il coniglio di Gill) nacque il nome emblematico del cabaret Le lapin agile.
L’insegna originale realizzata dal caricaturista è conservata oggi al Museo di Montmartre.
Nel 1903, Aristide Bruant comprò il cabaret e il nuovo gestore, Frédéric Gérard, diede nuova vita al locale radunando attorno alla sua chitarra e al suo violoncello tantissimi artisti di Montmartre.
La casetta che ospita il celebre cabaret parigino è stata resa celebre dal pittore Utrillo che l’ha immortalata nel suo quadro La petite maison rose.
Oggi il Lapin agile accoglie le esibizioni di giovani artisti parigini.

Le Lapin Agile
22, rue des Saules
75018 Paris

Il riposante giardino dell’Unesco

Il giardino della pace dell’Unesco

Moltissime nazioni hanno visitato la sede dell’Unesco, situata nel VII arrondissement di Parigi, e ciascuna ha lasciato la sua personalissima impronta.
Tra le opere offerte dai vari paesi è possibile ammirare una croce armena, installazioni eoliche provenienti dalla Grecia, realizzazioni murali di Picasso, lo spazio Miró e tanto altro ancora.
Il pezzo resta indiscutibilmente il giardino giapponese realizzato dall’architetto paesaggista Noguchi che nel concepirlo ha dato un tocco personale alla sua creazione.
Per gustare pienamente questo giardino bisogna attraversarlo nella sua totalità e scoprire le differenti sfaccettature e colori che cambiano seguendo il percorso del visitatore.

Potrete ammirare, su 1700 metri quadrati, una fontana centrale avente la forma di un ideogramma che significa “cuore puro”, una passerella fiorita ispirata al teatro giapponese kabuki, una lanterna che custodisce il fuoco protettore e purificatore, un ruscello e altri luoghi incantati.
L’armonia regna in questo spazio che é stato studiato con cura dal suo realizzatore per conferire una sensazione di pace.
Lo scultore e disegnatore nippo-americano, Isamu Noguchi, si é recato personalmente nell’isola giapponese di Shikoku per scegliere i materiali che avrebbe utilizzato per la composizione del giardino.
In seguito, 88 tonnellate di pietre sono state trasportate a Parigi dove tre giardinieri giapponesi le hanno disposte minuziosamente nello spazio antistante il palazzo dell’UNESCO.
Per terminare il jardin de la paix dell’UNESCO sono, infine, stati piantati alberi di bambou, camelie, aceri e ciliegi.

Sulla pietra piú alta della fontana, scelta per la bellezza della sua forma, è incisa la parola pace nei caratteri giapponesi: la parola è incisa al contrario in maniera tale che anche il suo riflesso sull’acqua sia leggibile.
L’angelo di Nagazaki, una scultura scampata all’esplosione della bomba atomica, veglia su questo luogo fatato.
Se lo stress parigino vi attanaglia e avete bisogno di un luogo tranquillo in cui ritrovare pace e tranquillitá, il giardino dell’Unesco vi aspetta!

7, Place du Fontenoy
75007 Paris
Metro : Cambronne o Ségur