I resti della Bastille

I resti della Bastille

Cosa resta oggi della prigione della Bastiglia? Sicuramente poco: rasa al suolo nel 1789, la maggior parte delle pietre furono usate per la costruzione di palazzi e del ponte della Concorde.
Sul luogo dove un tempo sorgeva la prigione rimangono oggi pochissime tracce.
Un segnale nel suolo indica l’antica ubicazione della Bastiglia all’inizio della rue Saint Antoine.
Al numero 3 della piazza una mappa permette di localizzare il luogo esatto in cui si trovava la fortezza, circondata da un’imponente fortificazione.
Nel 1898 lo scavo della prima linea della metropolitana permise una scoperta importante: le fondamenta della torre della libertà, all’altezza del 211 e del 236 della rue Saint Antoine.
Smontate pietra dopo pietra queste rovine furono piazzate nel giardino Henri-Galli dove si trovano tuttora.
All’interno della metropolitana, sulla banchina della linea 5 (direzione Bobigny), sono state lasciate alcune pietre appartenenti alla Bastiglia.

Square Henri Galli
75004 Paris
Metro: Bastille

Il riposante giardino dell’Unesco

Il giardino della pace dell’Unesco

Moltissime nazioni hanno visitato la sede dell’Unesco, situata nel VII arrondissement di Parigi, e ciascuna ha lasciato la sua personalissima impronta.
Tra le opere offerte dai vari paesi è possibile ammirare una croce armena, installazioni eoliche provenienti dalla Grecia, realizzazioni murali di Picasso, lo spazio Miró e tanto altro ancora.
Il pezzo resta indiscutibilmente il giardino giapponese realizzato dall’architetto paesaggista Noguchi che nel concepirlo ha dato un tocco personale alla sua creazione.
Per gustare pienamente questo giardino bisogna attraversarlo nella sua totalità e scoprire le differenti sfaccettature e colori che cambiano seguendo il percorso del visitatore.

Potrete ammirare, su 1700 metri quadrati, una fontana centrale avente la forma di un ideogramma che significa “cuore puro”, una passerella fiorita ispirata al teatro giapponese kabuki, una lanterna che custodisce il fuoco protettore e purificatore, un ruscello e altri luoghi incantati.
L’armonia regna in questo spazio che é stato studiato con cura dal suo realizzatore per conferire una sensazione di pace.
Lo scultore e disegnatore nippo-americano, Isamu Noguchi, si é recato personalmente nell’isola giapponese di Shikoku per scegliere i materiali che avrebbe utilizzato per la composizione del giardino.
In seguito, 88 tonnellate di pietre sono state trasportate a Parigi dove tre giardinieri giapponesi le hanno disposte minuziosamente nello spazio antistante il palazzo dell’UNESCO.
Per terminare il jardin de la paix dell’UNESCO sono, infine, stati piantati alberi di bambou, camelie, aceri e ciliegi.

Sulla pietra piú alta della fontana, scelta per la bellezza della sua forma, è incisa la parola pace nei caratteri giapponesi: la parola è incisa al contrario in maniera tale che anche il suo riflesso sull’acqua sia leggibile.
L’angelo di Nagazaki, una scultura scampata all’esplosione della bomba atomica, veglia su questo luogo fatato.
Se lo stress parigino vi attanaglia e avete bisogno di un luogo tranquillo in cui ritrovare pace e tranquillitá, il giardino dell’Unesco vi aspetta!

7, Place du Fontenoy
75007 Paris
Metro : Cambronne o Ségur