Addio al celibato a Parigi

Addio al celibato

Addio al celibato

Il celebre motto repubblicano francese, inciso sulla facciata di tutti gli edifici pubblici, recita “liberté, égalité, fraternité” ed enfatizza il valore dell’amore fraterno e dell’uguaglianza.
In nome dell’uguaglianza tra uomo e donna, dopo aver pubblicato un post dedicato all’addio al nubilato ve ne propongo uno sull’addio al celibato per ispirare i maschietti che frequentano questo blog.
Uno dei vostri amici ha trovato la donna della sua vita e convolerà a nozze tra qualche settimana?
Volete offrirgli una notte da leoni che ricorderà per il resto della sua vita ma siete a corto di idee?
Eccovi alcune proposte per un addio al celibato memorabile a Parigi.

In molti pensano che il luogo della trasgressione e delle tentazioni sia in assoluto il quartiere Pigalle. Effettivamente Pigalle, il famoso quartiere a luci rosse di Parigi, vanta un numero elevatissimo di sexy shop (il più famoso, il Sexodrome, si sviluppa su tre piani), pub e locali ambigui dove assistere a spogliarelli, peep show e altri spettacoli erotici.
Pigalle si rivela abbastanza squallido per un addio al celibato tra amici e, inoltre, il quartiere nasconde numerose trappole insidiose.

Se l’idea di trascorrere tutta la serata nei bar di Pigalle non vi entusiasma, eccovi alcune alternative piccanti e sexy.

L’American Dream:
Questo locale, situato nel quartiere dell’Opéra, è famoso per il suo stile americano e per gli spogliarelli.
Non è un luogo dove trascorrere l’intera serata (anche perchè i prezzi dedi cocktail sono elevati) ma può rappresentare un buon punto di partenza per la vostra notte di follia.

American Dream
21 rue Daunou,
75002 Paris

Le Crazy Horse:
Cabaret mitico di Parigi, il Crazy Horse è il tempio della sensualità e dell’arte.
Diventato un regno della bellezza femminile, questo cabaret unico ha accolto milioni di spettatori provenienti dal mondo intero.
Personalità conosciute e prestigiose come Dita Von Teese, Ariel Dombasle e Clotilde Coureau hanno calcato la sua scena.
Le coreografie del Crazy Horse mescolano un’alta esteticità, un fine erotismo e un humour sottile: in questo tempio di folli notti parigine, le ballerine vestite di luci e paillettes si esibiscono in uno spettacolo unico al mondo.
Comodamente seduti su un divano, al bar o in una stanza privata, scoprirete uno show multiforme e originale: costumi elegantissimi, musiche inedite, effetti strabilianti e coreografie affascinanti: tutti gli ingredienti per una serata indimenticabile.
Velluto, specchi e decorazioni studiate minuziosamente nei dettagli fanno da contesto a sfrenati balli sexy.
La formula spettacolo e Champagne vi costerà 120€.
Lo spettacolo dura solamente un’ora ma lo ricorderete molto al lungo. U
scendo dal Crazy Horse potrete continuare la serata in una delle discoteche situate nei vicini Champs Elysées come il Six Seven o il Queen.

Crazy Horse Paris
12, avenue George V
75008 Paris

Le Hustler Club o le Pink Paradise:
Sono i due famosi club di spogliarello situati poco lontano dagli Champs Elysées.
L’atmosfera è piccante ma non volgare.
Potete tranquillamente andare in questi due club con colleghi, amici o amiche.
Pagando 30€ avrete accesso al Pink Paradise o all’Hustler Club, avrete diritto a una consumazione e potrete ammirare lo spettacolo sexy delle ragazze che danzano sulla pista principale e lo show di lap dance (si guarda ma non si tocca!).
Se il portafoglio ve lo permette potrete richiedere uno spettacolo, in un salone privato, che include il nudo integrale e la conversazione con la ragazza.
Il Pink Paradise propone un forfait “addio al celibato” al prezzo di 290€, per 4 persone, che prevede un salone privato, uno show in pubblico con una ragazza, una foto e un tavolo.
Durante lo spettacolo le ragazze scelgono spesso una persona a caso dal pubblico per farla partecipare allo show: rischierete di ritrovarvi in slip, sul palco, davanti agli sguardi divertiti dei vostri amici e di una marea di sconosciuti.

Hustler Club
13 Rue de Berri
75008 Paris

Le Pink Paradise
51 Rue de Ponthieu
75008 Paris

Le Chochotte a Saint Michel:
Questo teatro erotico situato nel cuore del quartiere latino è il luogo ideale per far trascorrere piacevolmente al futuro sposo le sue ultime ore da uomo libero (oops…da single).
Il principio dello spettacolo proposto dal teatro Chochotte è semplice: 4 ragazze alternano i loro spettacoli accompagnate da musica, coreografie tematiche e travestimenti vari (l’infermiera, la gotica, la motociclista, la contessa e altro ancora).
L’atmosfera è conviviale e intima e le spogliarelliste si divertono a giocare con il pubblico senza mai cadere nella volgarità.
La decorazione del locale è burlesque e tra gli oggetti che contraddistinguono la sala principale, situata al piano di sotto, spicca una barra da pole dance.
Il vantaggio principale rispetto ai club e ai peep show di Pigalle è che non ci sono costi nascosti: pagate il biglietto d’ingresso (50€) e potrete restare tutto il tempo che vorrete.

ChoChotte (dalle 12h alle 0h30)
34, rue Saint-André-des-Arts
75006 Paris

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Il pianeta Barbes

Il pianeta Barbes

Il quartiere Barbès rappresenta un pianeta a parte nella galassia parigina, dotato di una forte personalità e caratterizzato da un volto multietnico.
Il visitatore che per la prima volta sbarca in questo poliedrico universo viene immediatamente catturato dal suo irresistibile fascino.
Appena scesi alla stazione Barbès-Rochechouart l’atmosfera popolare di questo quartiere, ritmata dal grido “Malboro, Malboro, Malboro” dei venditori di sigarette di contrabbando, invade ogni singola particella del vostro spirito.
Il caleidoscopico meltin-pot di Barbès fa convivere insieme “commercianti” che propongono sui marciapiedi cinture Gucci o Louis Vuitton contraffatte e artisti che hanno scelto questa zona di Parigi come luogo d’ispirazione.
Poco lontano da qui s’innalza la collina di Montmartre che accoglie la Place du Tertre e i suoi pittori e ritrattisti di strada.
A piedi è possibile raggiungere Barbès da Place Blanche (famosa perché ospita il Moulin Rouge) continuando sul boulevard de Clichy: zigzagando tra i sexy shop di Pigalle e schivando abilmente i butta-dentro dei peep-show che vi invitano ad assistere a piccanti spogliarelli, arriverete in questo animato quartiere della capitale francese dove chiunque si sente a casa.

Le trappole di Pigalle

Le trappole di Pigalle

Le trappole di Pigalle

Il quartiere di Pigalle possiede una duplice anima: quella spensierata e colorata che accompagna i turisti venuti dai quattro angoli del mondo per recarsi nella vicina Montmartre e quella maledetta e viziosa che si nasconde dietro le vetrine dei tantissimi sexy shop e peep show che costellano il boulevard de Clichy, il boulevard de Rochechouart e le zone adiacenti.
Locali dai nomi ambigui, come il famoso Sexodrome, invitano i passanti alla trasgressione e alle lussuriose tentazioni che la luccicante capitale francese ha concentrato in questa zona della città.
Pigalle sta a Parigi come il Red light district sta ad Amsterdam, un quartiere frequentato da personaggi ambigui che nasconde un volto malizioso ai passanti frettolosi.
Poco lontano da place Pigalle svetta il famoso Moulin Rouge, oggi diventato un cabaret di fama mondiale, dove un tempo il pittore Toulouse Lautrec si recava per trarre ispirazione guardando gli eleganti balli che qui si tenevano.
Lontano dalla poesia e dall’arte di Lautrec, oggi a Pigalle domina un’atmosfera ben differente caratterizzata dalla presenza di club libertini e locali notturni dove tutti gli eccessi sembrano permessi.
La reputazione licenziosa del quartiere portò, durante la seconda guerra mondiale, al soprannome Pig Alley (vicolo dei maiali, in inglese), da parte dei soldati alleati che vi si recavano in cerca di divertimento.
Un’altra particolarità della zona è la presenza di molti butta-dentro che aspettano avidamente il passaggio dei turisti per convincerli a comprare il biglietto per lo spettacolo erotico proposto dal loro locale.
Appollaiati viscidamente sul marciapiede, questi loschi personaggi avvinghiano i passanti e con motivazioni stravaganti li invitano a entrare per assistere a spogliarelli e altri show di questo tipo.
Se il passante rifiuta adducendo come motivo il prezzo del biglietto, l’abile venditore di fantasie erotiche abbassa drasticamente la cifra della sua offerta costringendo l’ingenuo acquirente ad accettare.

Se siete passati almeno una volta da Pigalle sarete sicuramente stati abordati da questi “pubblicitari” che con raffinatissime strategie di marketing tentano di vendervi il loro “prodotto”.
Personalmente mi sono sempre divincolato dal pressing asfissiante dei butta-dentro di Pigalle e ho sempre declinato le loro proposte: in primo luogo perchè non trovo di nessun interesse frequentare tali luoghi e soprattutto perchè girano storie poco rassicuranti riguardo questi locali.
Se accettate l’invito di questi poliglotti commerciali da marciapiede, nel migliore dei casi assisterete a uno squallido spettacolo di una ragazzina che si spoglia davanti ai vostri occhi incollati a una vetrina ma nel peggiore dei casi lo spettacolo vi costerà caro!
Gira voce che (e me lo hanno confermato alcuni amici che ci sono incappati), mimetizzati tra i sexy shop e gli spettacoli vietati ai minori di Pigalle, esistano molte trappole per turisti dove i malcapitati vengono letteralmente derubati.
Il modus operandi dei malfattori è semplice.
Dopo che un butta-dentro vi ha convinto a entrare nel locale per un prezzo modico, vi trovate immediatamente immersi nella penombra, circondati da un paio di belle ragazze che vi fanno le fusa chiedendovi da bere.
Voi, naturalmente offrite un drink alle ragazze.
Mentre due donne dai corpi statuari danzano lascivamente e si strusciano sul vostro corpo, voi assaporate tranquillamente un momento di piacere.
In realtà offrendo da bere a quelle ragazze seminude avete firmato l’inizio della vostra fine.
Accecati da fantasie erotiche e dalle sinuose forme delle pseudo-ballerine, vi rendete conto che i prezzi non sono esposti in nessun posto e che non vi siete informati sul costo delle consumazioni che avete offerto alle ragazze.
Colti da un’improvvisa angoscia vi recate immediatamente alla cassa per chiedere il conto e, dopo aver dato un’occhiata veloce al foglietto, il vostro dramma si consuma spietatamente.
Il gestore dello squallido locale vi ha fatturato 800€ per un paio di cocktail e una bottiglia di champagne che non avete neppure ordinato.
Spiegate all’imbroglione che si trova dietro al bancone che non possedete quella cifra e che la vostra carta di credito non vi consente di pagare simili somme.
A questo punto il farabutto chiama un suo collaboratore, un omaccione palestrato e poco rassicurante, che si presta di accompagnarvi alla banca più vicina per ritirare la somma necessaria a pagare il conto.
Se sarete in grado di negoziare con le canaglie che vi hanno teso questa trappola, ve ne uscirete con qualche centinaio di euro.
Se, invece, vi lascerete prendere dall’angoscia e dalla paura, pagherete l’intero importo e pagherete a caro prezzo un triste momento di solitudine.

Un altro trabocchetto che potreste incontrare a Pigalle, e nel resto della città, sono i falsi saloni di massaggio.
Inizialmente i cinesi che si stabilivano a Parigi aprivano un ristorante o un negozio di abbigliamento per guadagnarsi da vivere.
Adesso, forse per via della crisi in corso, gli immigrati dagli occhi a mandorla puntano sul filone dei saloni dei massaggi.
Tra le vie della ville lumière se ne vedono sempre di più:  ne ho individuati parecchi nella zona in cui abito (XI arrondissement) e molti di più nella zona in cui lavoro (IX arrondissement).
L’inganno consiste nell’attirarvi dentro il salone attraverso un’insegna mendace che pubblicizza massaggi cinesi, thailandesi, a quattro mani, rilassanti, californiani e chi più ne ha più ne metta.
Quando siete distesi sul lettino del salone, l’avvenente e sfrontata massaggiatrice vi presenta un servizio un pò più particolare di quello che vi aspettavate proponendovi un happy ending o come dicono qui in Francia una finition (ovvero un massaggio particolarmente intimo).
Se accetterete le avances della professionista del massaggio venuta dal Sol levante dovrete pagare profumatamente il servizio e, inoltre, potrete incappare in una delle tante incursioni della polizia.
Godetevi gli eccessi di Pigalle, se volete, ma tenete sempre gli occhi bene aperti.

Vinicio Capossela live a la Cigale

Vinicio Capossela

Vinicio Capossela live alla Cigale per la notte di S.Valentino.
Il cantautore italiano più eclettico ed eccentrico si esibirà a Parigi nello storico locale di Pigalle il 14 febbraio.
Il concerto, intitolato per l’occasione Pas des chansons d’amour, inizierà alle ore 20.30 proseguendo quello che sarà un mini-tour europeo che corona l’inizio del 2011 celebrando il fantastico 2010 di Capossela che lo ha visto protagonista in Europa e non solo.

Vinicio Capossela nasce ad Hannover, in Germania, nel 1965.
Il suo primo album, All’una e trentacinque circa, pubblicato nel 1990, ha vinto la Targa Tenco come migliore opera prima.
Un debutto felice, seguito nel corso degli anni da una serie di album (Modì, del ’91; Camera a sud, del ’94; Il ballo di San Vito, ‘96; Liveinvolvo, ’98; Canzoni a manovella, ’00 (Targa Tenco 2001); L’indispensabile, ‘03; Ovunque proteggi (Targa Tenco 2006) e  Nel niente sotto il sole, ‘06; Da solo, ’08; e il recente Solo show alive, uscito il 13 novembre 2009) che non hanno fatto altro che ampliare il suo seguito di pubblico.

Importanti quanto i suoi lavori discografici sono le numerose collaborazioni intrattenute da Capossela nel corso degli anni; i primi reading dedicati a John Fante in compagnia di Vincenzo Costantino Cinaski, con cui soltanto pochi mesi fa ha pubblicato per Feltrinelli il libro In clandestinità, Mr Pall incontra Mr Mall; il tour con la Kocani Orkestar di Neat Veliov, la fanfara di ottoni macedone resa celebre dal film Il tempo dei gitani; la costante collaborazione con il chitarrista Marc Ribot e quella con l’Orchestra d’Archi Italiana diretta da Mario Brunello; le registrazioni dei Sonetti di Michelangelo con Philippe Eidel e la collaborazione a distanza con gli strumenti giocattolo di Pascal Comelade. Per non dire dei progetti paralleli che si sono materializzati tra un disco e l’altro, dai Concerti per le Feste a quelli dedicati alle morne, ai tanghi e al rebetico di Parole d’altrove; o come i lavori legati alla parola messi in scena negli ultimi anni (Fuggite, amanti, amor – Rime e lamentazioni per Michelangelo e il reading marinaro Storie di marinai, profeti e balene).

Radio, scrittura, cinema sono confluiti nel percorso artistico di Vinicio Capossela a più riprese: è del 2004 il suo primo romanzo, Non si muore tutte le mattine, i cui reading di presentazione sono diventati un vero e proprio spettacolo teatrale intitolato Voci, echi e visioni da Non si muore tutte le mattine, mentre alcune pagine del libro hanno dato vita a un nuovo esperimento radiofonico, le Radiocapitolazioni, andate in onda su Radiotre nel novembre del 2004. Altrettanta importanza hanno avuto altri due suoi lavori radiofonici, l’adattamento del Canto di Natale di Charles Dickens e il radioracconto originale I cerini di Santo Nicola – Racconto infiammabile per voci, suoni e canzoni, entrambi realizzati e trasmessi da Radiodue in occasione delle feste natalizie. Nel 2009 è poi uscito il libro IN CLANDESTINITA’, MR. PALL INCONTRA MR. MALL, un incontro letterario in forma di round scritto insieme all’amico poeta Vincenzo Costantino “Cinaski”, libro che ha dato vita a una serie di reading “pugilistici” presentati in alcuni importi luoghi della letteratura (Massenzio Letteratura, Festival della Poesia di Genova).

E se quello con il cinema poteva essere considerato, finora, un flirt giovanile (una sola apparizione, nel 1992, nel film Non chiamarmi Omar di Staino), il cameo nel film di Valerio Mieli Dieci inverni presentato alla più recente Mostra del cinema di Venezia e il mediometraggio La faccia della terra, scritto da Capossela e girato da Gianfranco Firriolo, presentato nel settembre 2009 al Milano Film Festival e attualmente in giro nel circuito dei festival italiani (è appena stato proposto al Festival dei Popoli di Firenze), hanno aperto per lui nuove strade e nuove possibilità espressive.

Il 2009 di Vinicio Capossela si chiude con la pubblicazione del DVD + CD SOLO SHOW ALIVE (regia di Gianfranco Firriolo), documento della sua più recente tournée teatrale. In concomitanza a tale uscita Capossela riprende lo spettacolo SOLO SHOW per le ultime repliche, proponendolo in una veste maggiormente incentrata sulla sua dimensione invernale e pre-natalizia.
Si apre con un’uscita internazionale il 2010  di Vinicio Capossela. Il 25 gennaio esce in Inghilterra, per la prestigiosa etichetta Nonesuch Records, la raccolta “The Story–Faced Man” . Un traguardo importante questo per Vinicio Capossela,  che vede le sue canzoni pubblicate per la prima volta nel Regno Unito.  L’album  esce successivamente  anche in Irlanda,  Stati Uniti , Portogallo, Canada, Svizzera, Olanda (18 maggio)  e in Spagna (giugno).

In occasione dell’uscita di “The Story–Faced Man”, Vinicio inizia un tour internazionale che parte da Londra per arrivare in America e in Portogallo.  A New York, ospite dell’ Italian Cultural Institute, Vinicio presenta anche “La Faccia della Terra” il film diretto da Gianfranco Firriolo che esce il 5 maggio su DVD + LIBRO pubblicato da Feltrinelli. “La Faccia della Terra” viene in seguito presentato nell’ambito di diverse rassegne cinematografiche  italiane.
Durante l’estate 2010 Vinicio Capossela porta il suo SOLO SHOW all’aperto con quattro date in Italia e sei in Europa (Olanda, Spagna e Austria) attraversando, con un concerto antologico, 20 anni di carriera.

14 Febbraio 2011
La Cigale
120 Boulevard de Rochechouart
75018 Paris
Metro: Pigalle

Prevendite a 26,40euro su  Fnac, Ticketnet e Digitick

La casa infestata dell’avenue Frochot

Il mistero di Pigalle

Esiste a Parigi, nel cuore di Pigalle, una viuzza che custodisce numerose leggende.
L’impasse Frochot, una piccola oasi di verde che ha ospitato molti artisti del calibro di Renoir, Toulouse Lautrec che abitò al numero 15 e Django Reinhardt che si dice bruciasse i suoi mobili nel camino per scaldarsi.
Il vicolo che si sviluppa da place Pigalle fino alla rue Victor Massé è oggi interamente privato e, dai cancelli chiusi, è possibile intravedere alcune abitazioni in stile medioevale.
L’atmosfera del luogo è molto particolate ed è resa particolarmente inquietante dalla leggenda che riguarda una delle case di questo vicolo che sarebbe stregata.
Si tratta della casa sita al numero 1 dell’impasse, una costruzione in stile neo-gotico che presenta un giardinetto, varie stanze e numerose vetrate.

In questa casa visse Victor Massé, famoso compositore, che rimase vari anni paralizzato  a causa di una sclerosi multipla. Alla sua morte, il direttore delle Folies Bergères decise di comprare la casa per poi lasciarla in eredità alla donna delle pulizie. Quest’ultima venne selvaggiamente assassinata e il suo assassino non fu mai ritrovato.
Da quel momento la casa rimase disabitata per più di trent’anni e la leggenda secondo cui l’abitazione sia infestata dal fantasma della donna inizio’ a crescere.
La cantante Sylvie Vartan, in seguito, decise di comprarla per vivere la propria gravidanza serenamente, in quest’oasi di verde in piena Parigi,  ma per motivi inspiegabili abbandonò rapidamente la casa.
Dopo di lei, Mathieu Galey, un critico teatrale che apprezzava lo stile gotico della casa, la comprò.
Galey morì poco dopo di sclerosi multipla come Victor Massé.
La casa, che è stata ereditata da due amici di Galey, è oggi disabitata e conserva i suoi misteri.

1 avenue Frochot
75009 Paris

Un cabaret unico al mondo: il Moulin Rouge

Il cabaret del Moulin Rouge

Il Moulin Rouge è il famoso cabaret parigino costruito nel 1889 da Joseph Oller (che possedeva già l’Olympia) e Charles Ziller, situato nel quartiere Pigalle, nel XVIII arrondissement, a pochi passi da Montmartre.
Il suo stile e il suo nome sono stati imitati dai cabarets di tutto il mondo.
Il Moulin Rouge, con le sue piume, strass e paillettes, è stato testimone di un epoca frizzante, caratterizzata dalla spensieratezza e dalla leggerezza dopo gli orrori guerra del 1870.
Soprannominato dai suoi creatori le premier palais des femmes, il cabaret diventò mondialmente conosciuto per il CanCan, lo sfrenato ballo che ha fatto salire alle stelle la sua reputazione.

Tra le tante figure che, sotto pseudonimi più o meno stravaganti, hanno segnato la storia degli inizi del locale, da ricordare: la Goulue, Jeanne la Folle, la Môme Fromage, Nini Pattes en l’Air, Grille d’égoût, Sauterelle, Cléôpatre, Cascadienne, Cha-U-Kao, Pâquerette, Torpille, Galipette, Gavrochinette e anche un uomo Valentil le Désossé, un personaggio particolarissimo che si distingueva per le sue capacità acrobatiche.
Il successo del cabaret non si fece attendere e divenne ben presto uno dei simboli più emblematici della capitale francese, un vero e proprio tempio della musica e della danza.

Le star del mondo intero hanno calcato il palcoscenico del famoso cabaret parigino: Liza Minelli, Frank Sinatra, Ella Fitzgerald, Elton John, Edith Piaf o encora Yves Montand.
Il Moulin Rouge è stato stupendamente rappresentato dalle opere di uno dei suoi più affezionati clienti: il pittore Toulouse-Lautrec che con le sue tele ha immortalato quest’epoca di fasto e divertimento.
Tra tutte le sue opere, diciasette sono direttamente ispirate al Moulin Rouge.
Il 9 Maggio del 1983, un atto scandaloso si produce sulla scena del Moulin Rouge: Jean-Yves Rettelus, celebre ballerino russo, lascia intravedere, a causa d’uno strappo del costume, le parti intime.

Moulin Rouge
82 boulevard de Clichy
75018 Paris
Tel : 01 53 09 82 82
Metro: Blanche (linea 2)