Métrofeminin: la métro di Parigi al femminile

Métrofeminin: la métro di Parigi al femminile

Métrofeminin: la métro di Parigi al femminile

Partendo dalla considerazione che la metropolitana parigina conta ben 303 stazioni e solamente 2 (Louise Michel e Pierre et Marie Curie) sono dedicate alle donne, l’artista Silvia Radelli ha immaginato una mappa interamente al femminile.
La mappa é stata intitolata Métrofeminin e sostituisce i vari Etienne Marcel, Charles de Gaulle e Robespierre con Nefertiti, Edith Piaf e Anne Franck.
La Radelli, in collaborazione con il grafico Bruno Chizat ha integrato nella mappa 100 nomi di donne celebri che hanno lasciato un segno nella storia: Frida Khalo, Romy Schneider, Calimity Jane, Lady Di, Eleanor Roosevelt o ancora Simone Weil. Un vero e proprio elogio della donna che riequilibra il predominio maschile nel regno della RATP.
La creazione dei due artisti è stata presentata l’8 marzo 2014, in occasione della festa della donna, e sarà visibile fino al 29 marzo, presso la Galerie de l’Aléatoire, nell’ambito della mostra intitolata Femmes.
Se volete osservare il risultato di questa insolita rivisitazione della metro parigina in chiave femminile, potete cliccare qui e scoprire Métrofeminin.

Se volete osservare l’opera creativa dal vivo, eccovi l’indirizzo:
Galerie l’Aléatoire
29 rue de Bièvre
75005 Paris

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I capricci della metro parigina

La mappa della metro parigina

Vi siete mai chiesti perchè le linee della metropolitana parigina non attraversano la città seguendo una linea retta ma si contorcono creando percorsi bizzarri?
A cosa sono dovute le tante deviazioni lungo il cammino di ogni linea?
Non si tratta di capricci nati dalle menti degli ingegneri che hanno progettato la rete metropolitana che collega la città di Parigi.
Le varie deviazioni sono state create per evitare monumenti storici o le vestigie antiche scoperte durante la costruzione.
La linea 1, per esempio, effettua una curva per evitare le fondamenta della Tour de la liberté tra Bastille e Sain Paul mentre la linea 2 evita la rotonda de la Villette tra Stalingrad e Jaurès.
La prossima volta che la metro sulla quale state viaggiando segue un percorso a zig-zag, chiedetevi quale monumento sta evitando.