Il soldato del Ponte de l’Alma

Lo “zouave” de Ponte de l’Alma

Per più di cento anni la statua di questo soldato, piazzata sul ponte de l’Alma e celebrata da una famosa canzone di Serge Reggiani, è stata utilizzata per misurare l’innalzamento del livello della Senna.
Napoleone III, vittorioso dopo la guerra di Crimea, volle dare a un ponte di Parigi il nome di una battaglia nella quale i suoi soldati si erano particolarmente distinti.
La scelta cadde sull’attuale Ponte de l’Alma.
I pilastri del ponte furono ornati di statue rappresentanti i soldati che parteciparono alla missione: un granatiere, un artigliere, un fante (le zouave) e un soldato semplice.
André-Louis Gody, arruolatosi nell’esercito della Guardia Imperiale, aveva partecipato a tutte le battaglie di quella guerra che oppose la Russia a una coalizione formata da Francia, Regno Unito, Impero Ottomano e regno di Sardegna.
Gody servì da modello allo scultore Diebolt per la realizazione del famoso zouave che sarebbe diventato rapidamente celebre.
La statua che raffigura Gody è stata usata per tantissimo tempo per misurare il livello della Senna: quando la statua aveva i piedi nell’acqua la Senna era in piena, se l’acqua saliva fino alle cosce del fante il fiume non era più navigabile.
Durante la famosa inondazione del 1910, l’acqua raggiunse addirittura le spalle della statua!
In seguito al collasso della struttura, un nuovo ponte fu ricostruito nel 1970 e le statue che lo decoravano furono spostate.
Solamente la statua dello zouave è stata mantenuta, ma non ha conservato la sua funzione originaria: posizionato più in alto, il fante ha quasi sempre i piedi asciutti.

Annunci

I ponti di Parigi

Il ponte Alexandre III

Parigi è, più di ogni altra, la città dei ponti.
Se esistono numerose città costruite da una parte all’altra di un fiume, è raro che abbiano un così grande numero di ponti: ben 37 contando ponti, passerelle e viadotti, su una lunghezza di appena 13 km ovvero un ponte ogni 350 metri!
E se alcuni di questi risalgono all’antichità, la maggior parte sono una creazione del XIX secolo, l’età d’oro per i ponti parigini.
L’insieme dei ponti della ville lumière rappresenta una vera e propria enciclopedia artistica che illustra l’evoluzione delle tecniche, della metodologia e dei materiali nel corso dei secoli.

Tra i ponti parigini che attraversano la Senna, alcuni sono molto antichi e altri sono classificati come monumenti storici (Pont Bir-Hakeim, Pont Marie, Pont Neuf, Pont Royal, Pont Alexandre III, Pont Mirabeau).
La maggior parte dei ponti sono stradali e dunque destinati alla circolazione, si contano poi 4 passerelle riservate ai pedoni e 2 viadotti ferroviari gestiti dalla RATP.
I ponti più antichi sono il pont Neuf (1578-1607), il pont Marie (1614-1635) e il pont Royal (1685-1689).
Una tale densità di vere e proprie opere d’arte che attraversano un fiume, non esiste in nessun altra città.
Ponti di pietra e di metallo, antichi o recenti, che grazie alla loro presenza hanno permesso uno sviluppo omogeneo delle due sponde della città, unendole e saldandole solidamente fra loro.
Vie di passaggio e di raccordo, i ponti conservano la memoria di Parigi.
Durante il Medioevo, la città diventa il primo porto del regno e i ponti accompagnarono la sua estensione, assicurando il facile accesso ai nuovi assi.
Per molto tempo i ponti parigini furono dotati di pedaggi e ospitarono varie abitazioni.
Il ponte della Concorde, in costruzione durante il periodo della rivoluzione del 1789, fu realizzato con i mattoni provenienti dalla Bastiglia appena demolita.

Pont des Artspont de Grenelle, pont de la Tournelle, pont au Change ognuno attraversa la Senna con il suo stile.
Il ponte National è il più lungo con i suoi 240 metri, il più corto è il Petit-Pont di soli 32 metri, il più largo è il ponte de l’Alma (40 metri), il pont Sully è il solo a non essere costruito perpendicolarmente alle rive.
La funzione dei ponti parigini non é soltanto quella di mettere in comunicazione le due rive del fiume o di riempire un vuoto, essi rappresentano un gioiello artistico che impreziosisce il fascino di Parigi e che rende magica la Senna.
Attraversare un ponte parigino significa assaporare una passeggiata sospesa in un romantico balcone galleggiante capace di accarezzare l’immaginazione dei sognatori.
Si tratta di uno spazio fuori dalla frenesia cittadina che permette di osservare la città da una prospettiva diversa.
Il pont Neuf é sicuramente il ponte più popolare (oltre ad essere il più antico) della città.
Inaugurato nel 1607 da Henri IV, fu il solo a non avere edifici che ostacolassero la vista sul fiume e rappresentò a lungo il cuore della capitale, il luogo in cui si svolgeva gran parte della vita sociale e degli scambi commerciali di Parigi