Pont des arts: il peso dell’amore

Le nuove vetrate del Pont des Arts

Le nuove vetrate del Pont des Arts

Per lottare contro la moda dei catenacci dell’amore, il comune di Parigi ha da poco rimpiazzato le griglie metalliche del Pont des Arts con pannelli vetrati.
Sono tantissime le coppie di innamorati che si recano ogni giorno sul famoso ponte parigino per incatenare simbolicamente il proprio amore sulle sue griglie.
Utilizzando emblematici catenacci sui quali scrivono le proprie iniziali, una data o una frase romantica, giovani coppie sfilano lungo questa suggestiva passerella che cavalca la Senna.
Desiderosi di conservare a lungo un ricordo del loro amore, affidano il loro sentimento a un lucchetto dorato e gettano la chiave nel fiume affinché la custodisca a lungo.
La volontà di assicurarsi un amore eterno che resista alle difficoltà della vita e alla fatalità del tempo è sempre esistita: un tempo gli amanti incidevano le proprie iniziali sul tronco di un albero, i parigini preferiscono incatenare il proprio amore ad un ponte.

L’eccessivo peso dei catenacci ha recentemente messo in pericolo la stabilità del Pont des Arts e ha causato il crollo di una griglia.
Utilizzando lo slogan “i nostri ponti non resisteranno al vostro amore” il sindaco di Parigi aveva invitato, lo scorso agosto, gli innamorati a sostituire la moda dei catenacci con dei selfies.
Tuttavia i piccioncini parigini hanno continuato ad appesantire il ponte con centinaia di catenacci decorati da iniziali e messaggi d’amore.
Il comune ha risposto con una soluzione radicale rimpiazzando le griglie del ponte con delle vetrate che, anche se meno folkloristiche, permetteranno al Pont des Arts di ritrovare il suo profilo originario.
I romantici dovranno trovare un nuovo posto per incatenare il proprio amore.

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Vampiri parigini

Un vampiro parigino

La creatività del marketing parigino sembra non conoscere limiti.
Dopo l’apertura nel negozio effimero Adopteunmec, nato dalla stravagante idea di un sito d’incontri, un gruppo di vampiri assetati di sangue si è appostato sul suggestivo Pont des Arts per attaccare i passanti ignari.
L’operazione pubblicitaria è stata organizzata nell’ambito di un gioco organizzato da M6 mobile per la promozione del film Revelation, ultimo atto della famosa saga Twilight.
Cinque vampiri con lo sguardo rosso fuoco hanno invaso il celebre ponte parigino per un pomeriggio terrorizzando i passanti che, messa da parte la paura, non hanno esitato a prendersi in foto con i beniamini della loro serie preferita.

Una dichiarazione romantica sul Pont des Arts

I lucchetti del Pont des Arts

Se per caso incontrerai il vento sul Pont des Arts (“Si par hasard / Sur l’Pont des Arts/ Tu croises le vent”) cantava Georges Brassens nella canzone intitolata il Vento (le Vent).
Non si recano per caso sul Pont des Arts tutte quelle coppie che da qualche anno a questa parte incatenano simbolicamente il proprio amore sulle griglie del ponte parigino.
Utilizzando emblematici catenacci sui quali scrivono le iniziali, una data o una frase romantica, giovani innamorati sfilano lungo questa suggestiva passerella che cavalca la Senna.
Potete osservare quotidianamente coppie di piccioncini che desiderosi di conservare a lungo un ricordo del loro amore affidano il loro sentimento a un lucchetto e gettano la chiave nel fiume.
La volontà di assicurarsi un amore eterno che resista alle difficoltà della vita e alla fatalità del tempo è sempre esistita.
Un tempo gli amanti incidevano le proprie iniziali sul tronco di un albero, i parigini preferiscono incatenare il proprio amore ad un ponte.
Anche in Italia non mancano questo tipo di manifestazioni da parte degli innamorati.
A Verona, sotto il balcone della casa medievale attribuita dalla leggenda a Giulietta, i muri sono ricoperti dalle iniziali e dalle frasi degli innamorati giunti fin qui per dichiararsi amore eterno.
A Firenze gli amanti si dichiarano il sentimento eterno dalla scalinata che circonda il Piazzale Michelangelo che domina un incantevole paesaggio fatto di colline, cipressi e alberi d’ulivo.
Per non parlare poi del Ponte Milvio a Roma che, dopo l’uscita nelle sale del film “Ho voglia di te”, è stato letteralmente invaso dai seguaci di Moccia e dai catenacci.
Nel 2007, in seguito alla rottura di alcuni lampioni per il troppo peso dei catenacci, il Comune ha addirittura installato delle catene sul ponte per facilitare l’applicazione dei lucchetti e preservare il ponte.

I ponti di Parigi

Il ponte Alexandre III

Parigi è, più di ogni altra, la città dei ponti.
Se esistono numerose città costruite da una parte all’altra di un fiume, è raro che abbiano un così grande numero di ponti: ben 37 contando ponti, passerelle e viadotti, su una lunghezza di appena 13 km ovvero un ponte ogni 350 metri!
E se alcuni di questi risalgono all’antichità, la maggior parte sono una creazione del XIX secolo, l’età d’oro per i ponti parigini.
L’insieme dei ponti della ville lumière rappresenta una vera e propria enciclopedia artistica che illustra l’evoluzione delle tecniche, della metodologia e dei materiali nel corso dei secoli.

Tra i ponti parigini che attraversano la Senna, alcuni sono molto antichi e altri sono classificati come monumenti storici (Pont Bir-Hakeim, Pont Marie, Pont Neuf, Pont Royal, Pont Alexandre III, Pont Mirabeau).
La maggior parte dei ponti sono stradali e dunque destinati alla circolazione, si contano poi 4 passerelle riservate ai pedoni e 2 viadotti ferroviari gestiti dalla RATP.
I ponti più antichi sono il pont Neuf (1578-1607), il pont Marie (1614-1635) e il pont Royal (1685-1689).
Una tale densità di vere e proprie opere d’arte che attraversano un fiume, non esiste in nessun altra città.
Ponti di pietra e di metallo, antichi o recenti, che grazie alla loro presenza hanno permesso uno sviluppo omogeneo delle due sponde della città, unendole e saldandole solidamente fra loro.
Vie di passaggio e di raccordo, i ponti conservano la memoria di Parigi.
Durante il Medioevo, la città diventa il primo porto del regno e i ponti accompagnarono la sua estensione, assicurando il facile accesso ai nuovi assi.
Per molto tempo i ponti parigini furono dotati di pedaggi e ospitarono varie abitazioni.
Il ponte della Concorde, in costruzione durante il periodo della rivoluzione del 1789, fu realizzato con i mattoni provenienti dalla Bastiglia appena demolita.

Pont des Artspont de Grenelle, pont de la Tournelle, pont au Change ognuno attraversa la Senna con il suo stile.
Il ponte National è il più lungo con i suoi 240 metri, il più corto è il Petit-Pont di soli 32 metri, il più largo è il ponte de l’Alma (40 metri), il pont Sully è il solo a non essere costruito perpendicolarmente alle rive.
La funzione dei ponti parigini non é soltanto quella di mettere in comunicazione le due rive del fiume o di riempire un vuoto, essi rappresentano un gioiello artistico che impreziosisce il fascino di Parigi e che rende magica la Senna.
Attraversare un ponte parigino significa assaporare una passeggiata sospesa in un romantico balcone galleggiante capace di accarezzare l’immaginazione dei sognatori.
Si tratta di uno spazio fuori dalla frenesia cittadina che permette di osservare la città da una prospettiva diversa.
Il pont Neuf é sicuramente il ponte più popolare (oltre ad essere il più antico) della città.
Inaugurato nel 1607 da Henri IV, fu il solo a non avere edifici che ostacolassero la vista sul fiume e rappresentò a lungo il cuore della capitale, il luogo in cui si svolgeva gran parte della vita sociale e degli scambi commerciali di Parigi