E Santa Geneviève salvò Parigi

Sainte Genevieve

Il 3 gennaio 512 moriva all’età di 89 anni colei che è diventata una delle grandi patrone della Francia.
Vi voglio parlare di Sainte Genevieve, nata a Nanterre nel 422, la quale, settecento anni prima di Giovanna d’arco, salvò la Francia non con le armi ma con la fede, la pietà cristiana e le sue predizioni.
Quando Attila, il flagello di Dio, si presentò alle porte di Parigi con la sua orda di barbari, secondo la predizione, Parigi non fu assediata.
Santa Geneviève aveva chiesto alle dames de Paris di digiunare e di pregare per sfuggire alla minaccia degli Unni.
Si dice che molti miracoli sono stati compiuti per sua intercessione: posseduti dal demonio vennero guariti, un operaio ritrovò l’uso delle mani, un altro fu guarito da un calcolo, altri ancora dalla peste.
Sainte Genvieve riusciva anche a sedare tempeste, far piovere sulle terre aride, accendere ceri con la mano.
Alcuni documenti raccontano anche che resuscitò una morta a Orleans.

Molti miracoli sono legati al tema della vista: una donna che aveva rubato le scarpe della Santa divenne cieca, una suora che aveva avuto la curiosità di spiare la Santa attraverso il buco della serratura fu colpita dalla stessa cecità.
Dopo la sua morte i miracoli continuarono. Un giorno la Senna straripò e inondò la cappella delle Vergini che la Santa aveva fatto costruire e quando le acque si ritirarono la gente fu sorpresa nel vedere che il letto, nel quale la Santa era morta, era rimasto intatto.
Durante una grossa epidemia che aveva causato la morte di 14 mila persone, il corpo della Santa fu esposto e tutti i malati furono guariti tranne tre increduli.
La sua casa natale si trova sempre a Nanterre non lontano dalla chiesa parrocchiale e la sua tomba, ancora oggi venerata, si trova nella Chiesa di Saint Etienne du Mont dove il suo corpo riposa dal 1821.

Le serrature del diavolo

I portoni della cattedrale Notre Dame

Prima di entrare nella cattedrale di Notre Dame soffermatevi a guardare sulle ante dei portali laterali, le magnifiche serrature finemente decorateconsiderate dei veri e propri capolavori.
Queste serrature furono ordinate a un abile fabbro chiamato Biscornet che davanti all’importanza del lavoro, ebbe un momento di panico e si sentì incapace di realizzare l’opera.
La leggenda vuole che fece, allora, appello all’aiuto del diavolo.
Quando le serrature furono montate sui portoni vennero contemplate con grande timore.
In che modo Biscornet aveva potuto immaginarle e come aveva potuto lavorarle in quella maniera?
Poiché era il solo a poterle aprire, il giorno dell’installazione, andarono a cercarlo e lo trovarono svenuto accanto alla forgia.
Alla fine per aprire le porte fu necessario aspergerle di acqua santa.
Alcuni dicono che in quel momento il diavolo grugnì talmente forte che la cattedrale tremò.
Quello che è certo è che Biscornet, prostrato dalla paura e dai rimorsi, morì poco tempo dopo portando con sé il suo segreto.
Il segreto delle serrature di Notre Dame è andato perso e nessuno lo ha mai ritrovato.