Sixt e il presidente

Sixt e il presidente

Sixt e il presidente

La compagnia di locazione d’auto SIXT adatta spesso le pubblicità ai fatti salienti del momento.
Recentemente il sito web della compagnia e varie pubblicità su carta stampata hanno lanciato un consiglio al presidente della Repubblica francese, François Hollande, riguardo la vicenda amorosa con l’attrice Julie Gayet.
Il messaggio che campeggiava nello spot pubblicitario era questo “Presidente, la prossima volta eviti lo scooter. Sixt affitta auto con i vetri oscurati”.

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Gaffe presidenziale

La gaffe di Hollande

François Hollande si è presentato ai francesi come un uomo normale e le varie gaffe che il nuovo presidente della Repubblica ha commesso in questi primi mesi del suo mandato confermano ampiamente la sua normalità.
Dopo aver manifestato platealmente il suo imbarazzo al primo incontro europeo con Angela Merkel, Hollande ha dato un’ulteriore prova della sua goffaggine in occasione delle recenti paraolimpiadi di Londra.
Il presidente ha felicitato l’atleta ipo-vedente Assia El Hannounni, vincitrice della medaglia d’oro, spiegandole che poco prima le aveva fatto un saluto dagli spalti.
Un saluto che naturalmente l’atleta non ha visto a causa del suo handicap visivo.
La campionessa olimpica che ha trionfato nei 200 metri ha preso con molta ironia la gaffe di Hollande affermando che dal punto in cui si trovava non avrebbe visto in ogni caso il gesto del presidente e che è ormai abituata a questo tipo di gaffes.

Presidenziale 2012: Sarkozy vs Hollande

Sarkozy vs Hollande

Mercoledì sera si è consumata l’ultima cruciale tappa della campagna presidenziale 2012, il dibattito televisivo tra il candidato socialista François Hollande e il presidente uscente Nicolas Sarkozy.
Quasi diciotto milioni di francesi hanno assistito al dibattito tra i due candidati trasmesso da TF1 e France2, un duello televisivo studiato nei minimi particolari dallo staff dei due uomini politici.
Questa mattina sulla metropolitana non si parlava d’altro e gettando un’occhiata all’edicola vicino al mio ufficio ho potuto costatare che le prime pagine di tutti i quotidiani francesi ritraevano i volti accesi dall’antagonismo politico dei due candidati.
Personalmente sono rimasto positivamente stupito da Hollande che ha saputo controbattere colpo su colpo alle accuse di Sarkozy e ha mostrato un carisma politico che in molti avevano messo in discussione.
Il dibattito è stato dominato da un’atmosfera di tensione e i toni dei due uomini politici sono spesso diventati aspri richiedendo un attento lavoro di mediazione ai due giornalisti chiamati a moderare la discussione.

I due contendenti si sono affrontati senza esclusione di colpi mostrando una sprezzante aggressività già dalle battute iniziali del confronto.
Hollande ha criticato l’operato dell’attuale presidente della repubblica francese sottolineando il bilancio negativo del suo mandato che ha portato alla divisione fratricida del popolo francese.
Sarkozy ha replicato accusando il candidato socialista di utilizzare argomenti scontati e poco concreti per contrastare la sua caratura politica.
Infiammati dal dibattito, i due si sono rinfacciati reciprocamente le critiche e gli insulti che hanno caratterizzato la campagna presidenziale.
Sarkozy si è vantato di non avere registrato alcuna manifestazione violenta del popolo durante il suo quinquennio e di non avere mai dovuto ritirare una riforma a causa delle proteste della piazza.
Le strategie dei due candidati si sono palesate fin dall’inizio: Hollande ha sistematicamente rinfacciato al presidente in carica gli obiettivi non raggiunti durante il suo mandato, Sarkozy ha enfatizzato le ambiguità del candidato socialista come la sua posizione riguardo al tema dell’immigrazione (Hollande propone di estendere il diritto di voto agli immigrati, anche non comunitari, mentre Sarkozy non è d’accordo).
La tensione è stata palpabile durante tutto il dibattito e le parole “menzogna”, “falso” e “calunniatore” sono state ripetutamente e provocatoriamente pronunciate dal presidente candidato.
Sarkozy ha sottolineato con cinismo la mancanza di esperienza di Hollande che non ha mai avuto un ruolo politico importante, l’ex-marito di Segolène Royal ha risposto accusando Sarkozy di nascondersi troppo facilmente dietro il capro espiatorio della crisi economica per giustificare i suoi fallimenti.

Tutti i temi scottanti della campagna sono stati affrontati dall’affare DSK (Dominique Strauss-Kahn) al nucleare, dall’aumento della disoccupazione a quello delle tasse, e le divergenze tra i due diversi punti di vista sono emerse chiaramente.
Tra le varie tematiche discusse è saltato fuori anche il nome di Silvio Berlusconi, citato da Hollande come personaggio vicino a Sarkozy ed esempio negativo di gestione politica.
Sarkozy ha tenuto a precisare che non considera Silvio Berlusconi come un suo amico.
Il grande comunicatore Sarkozy è apparso teso e nervoso di fronte a un François Hollande inaspettatamente aggressivo e già proiettato nel futuro ruolo di presidente della repubblica (il candidato socialista ha ripetuto varie volte “moi, President de la Republique” nel corso del dibattito).
In ogni caso l’ombra del Fronte Nazionale volteggia beffarda sul risultato finale di questa elezione.
Se Hollande non ha rivolto alcun messaggio ai militanti del partito di estrema destra capeggiato da Marine Le Pen, è apparso fastidiosamente patetico l’appello finale di Sarkozy che ha invitato gli elettori del FN a votare per lui per rafforzare le frontiere della Francia.
Nel corso della sua campagna il presidente in carica ha manifestato più volte la vicinanza ideologica con i valori del Front National lasciando capire che se sarà rieletto punterà a cementificare l’identità francese e limitare l’immigrazione clandestina.
Bisognerà aspettare ancora qualche ora e le ultime dichiarazioni che accompagneranno gli sgoccioli della campagna presidenziale per conoscere il volto del nuovo presidente francese.
I sondaggi danno attualmente il candidato socialista favorito per la vittoria finale ma il dibattito di mercoledì ha forse mischiato le carte in tavola permettendo a Sarkozy di recuperare il ritardo sul concorrente.
L’atteggiamento demagogo e populista di Sarkozy potrebbe procurargli i voti degli indecisi e dell’estrema destra ma potrebbe avere un effetto boomerang sottraendogli preziosi voti. La risposta tra poche ore.

La festa del 14 luglio

La festa del 14 luglio

Celebre in tutto il mondo, il 14 luglio 1789 segna l’inizio della Rivoluzione Francese che coincide con la presa della Bastiglia.
Una grande sfilata militare sugli Champs Elysées, in presenza del capo dello Stato, attira le folle provenienti da tutta la Francia. A Parigi e in tutte le città francesi la festa è grande.
Con il nome di festa della Federazione si vuole indicare la festa che venne celebrata nel campo di Marte a Parigi, il 14 luglio 1790, primo anniversario della presa della Bastiglia.
Per quest’occasione, si riunirono i deputati delle 83 regioni francesi e Luigi XVI vi prese parte. La partecipazione della gente fu enorme. I federati sfilarono con tamburi e bandiere di fronte a l’ Ecole Militaire. Una messa solenne fu pronunciata da Talleyrand sull’altare della patria.

Il 6 luglio 1880, la data del 14 luglio divenne ufficialmente giorno di festa nazionale francese, su proposta del deputato Benjamin Raspail, in ricordo della festa della Federazione.
Viene dunque celebrata la presa della Bastiglia, la mattina del 14 luglio 1789, quando il popolo parigino prese le armi custodite nell’edificio des Invalides per dirigersi e attaccare una vecchia fortezza reale: la Bastiglia.
Dopo un sanguinoso scontro, s’impossessarono della prigione e ne liberarono i prigionieri.
La presa della Bastiglia rappresenta una prima importante vittoria del popolo di Parigi contro uno dei simboli dell’Ancien Régime.

Bisognerà attendere il 1915 per vedere la prima sfilata sugli Champs-Elysées, oggi divenuta un evento attesissimo dai francesi.
Questa sfilata militare ha luogo in varie parti della Francia ma la principale é senza dubbio quella che attraversa l’avenue des Champs-Élysées, da place de l’Étoile fino a place de la Concorde.
Un’altra tipica espressione celebrativa é il ballo dei pompieri che ha luogo la notte del 13 luglio e che dura tutta la notte.

Informazioni pratiche

Sfilata militare ogni 14 luglio a partire dalle 09h00 sugli Champs Elysées

Da non perdere i giochi pirotecnici in tarda serata (da vedere preferibilmente dal suggestivo scenario del Campo di Marte).