L’impero del profumo: il museo Fragonard

Il museo Fragonard

E’ in rue Scribe, in un palazzo costruito dall’architetto Lesoufacher nel 1860, che Fragonard ha fondato nel 1983 il museo più profumato di Parigi.
Una splendida collezione d’oggetti utili o insoliti, che traccia tremila anni di storia del profumo, presentati in un’atmosfera carica delle più sottili fragranze.
Il celebre profumiere fabbrica essenze per nasi raffinati ma anche profumi e una gamma di prodotti da bagno per una vasta clientela.
Aperto al pubblico, il museo del profumo presenta numerosi oggetti appartenenti al collezionista Jean François Costa.

Istruttiva e piacevole, la visita del museo parigino permette di apprezzare il grande numero di prodotti naturali o artificiali impiegati fin dall’antichità per la fabbricazione delle essenze: gelsomino, lavanda, rosa, muschio e altri ancora.
Raffinati flaconi da profumo del XVII e XVIII secolo sono esposti in graziosi saloni, alcuni presentano forme inaspettate come un curioso flacone che raffigura due bambini che tentano di snidare un uccellino.
L’altra parte del museo è situata nell’antico teatro dei Cappuccini la cui architettura in puro stile art-déco è stata preservata.
La visita prosegue attraverso stampe, quadri, opere d’arte e una riproduzione di una fabbrica che permette di capire come si fabbricano le essenze.

Museo del profumo
9,rue Scribe
75009 Paris
Metro: Opera

Il profumo – Storia di un assassinio

Il Profumo

Nel 1738, a Parigi, in condizioni disagiate, nasce Jean-Baptiste Grenouille. Fin da bambino, dotato di un olfatto molto sviluppato, Jean-Baptiste va alla ricerca di tutti gli odori del mondo. Una volta cresciuto, lavora nel negozio del profumiere Baldini, dove apprende tutti i segreti delle spezie e delle essenze. La sua ossessione, però, rimane quella di riuscire a distillare e conservare il profumo delle donne. Questo incubo lo farà diventare un assassino.
Sottoforma di Kolossal europeo, Tom Tykwer, seguendo il romanzo di Süskind del 1985, immagina gli odori, i profumi con i frammenti di immagini, seguendo ciò che dice Baldini, “Ogni profumo racchiude tre accordi.

L’accordo di testa, di cuore e infine di base”. Ogni volta che Jean-Baptiste annusa, odora, le sequenze si frammentano, fin dal momento della sua nascita. Il regista costruisce una visione di un mondo settecentesco, putrido e illibato, nauseante e profumato, senza tuttavia farci mai provare l’esperienza di annusare. I liquidi, i corpi, la pelle sono il modo in cui “Il profumo” si manifesta, e nello scorrere i 147 minuti di durata, alcuni tempi morti, anche per gli amanti del romanzo, risultano pesanti e infiniti, ma il finale illumina e l’orgia universale condita dalla colonna sonora sinfonica è una fotografia meravigliosa, sublime di cosa l’amore possa arrivare a rappresentare. L’imperfezione è dell’uomo, la violenza è del mondo. L’amore, invece, appartiene a ognuno di noi, che lo vive a modo proprio, anche quando il male prende il sopravvento. (fonte: mymovies.it)

Un film di Tom Tykwer. Con Dustin Hoffman, Ben Whishaw, Alan Rickman, Rachel Hurd-Wood, Corinna Harfouch – Anno: 2006 – Durata: 147 min.