Il Forum delle associazioni italiane 2010

Il Forum delle associazioni italiane 2010

Il Forum delle associazioni italiane si terrà, il 19 giugno 2010, lungo il boulevard Auguste Blanqui, nel XIII arrondissement.
La manifestazione, organizzata nell’ambito della settimana dedicata alla cultura italiana, rappresenta per i parigini l’occasione unica per scoprire più da vicino la comunitá italiana e le sue tradizioni.
Il Forum costituisce il momento focale di una settimana in cui il Belpaese viene celebrato attraverso degustazioni, proiezioni, esposizioni, concerti e tanto altro ancora.
Numerose associazioni saranno presenti per condividere le proprie iniziative e le proprie finalitá: associazioni regionali volte a promuovere la ricchezza e la diversità delle province, gruppi di conversazione, associazioni che vogliono sensibilizzare il pubblico sui delicati temi della giustizia e della legalità, gruppi folk e tanto altro ancora.
L’evento, organizzato dal magazine Focus In, permette d’incontrare i protagonisti e gli organizzatori delle principali attivitá sociali e culturali finalizzate a onorare l’Italia.

19 giugno 2010
Boulevard Blanqui
75013 Paris

Annunci

Sciovinismo parigino

Sciovinismo parigino

Un altro tratto distintivo del parigino tipico è il patriottismo smisurato che lo porta a denigrare tutto ciò che è straniero, esotico e, in ogni caso, non francese.
Questo voler dipingere tutto di blu-bianco-rosso e proclamare costantemente la propria superioritá franco-francese mi  ha immediatamente stupito al mio arrivo a Parigi.
Ho sempre guardato con un pizzico d’invidia questo atteggiamento dei nostri cugini francesi, anche se bisogna dire che spesso eccedono nei loro slanci nazionalistici.
La mia invidia scaturisce dal fatto che questo loro attaccamento al paese, alla nazione e alla bandiera è qualcosa che non esiste in Italia (forse è esistito in un tempo lontano) dove chi sta attualmente al potere straccerebbe volentieri il tricolore e si arrovella quotidianamente per cercare la migliore soluzione per dividere il Paese che sia il federalismo o la reintroduzione dei dialetti a scuola.
L’italiano sente la sua appartenenza al paese solo durante i mondiali di calcio o quando è lontano dall’Italia

Lo sciovinismo parigino è talmente esagerato che supera il semplice nazionalismo: il parigino, prima ancora che alla Francia, è attaccato morbosamente alla sua città, che considera unica al mondo, e al suo arrondissement, che considera il migliore.
Il parigino ama talmente la sua città che quando va all’estero non dice di essere francese…ma parigino; l’abitante della capitale francese sarebbe pronto a tutto pur di difendere il nome e la fama di Parigi che considera come una ricchezza unica.
Ogni altro paese o città comparato alla bellezza di Parigi perde di significato e il resto della Francia passa in secondo piano rispetto alla capitale detentrice di fama e successo.
Il resto del paese, identificato dai parigini con il termine province, viene apertamente snobbato ed esiste soltanto durante i week end per una gita fuori porta o per assaggiare specialità regionali, passeggiare lungo le spiagge, respirare un pò di aria pura e rapidamente rimpiangere Parigi e rendersi conto quanti vantaggi la capitale offra rispetto al resto delle altre città francesi.

Bisognerebbe aggiungere che il nazionalismo esasperato e l’attaccamento sciovinista alla propria città non è una caratteristica prettamente parigina ma più spiccatamente francese.
Inoltre lo sdegno con cui i parigini guardano alle altre regioni francesi è reciproco e i provinciali guardano ai parigini con altrettanto disprezzo.
Numerosi sono i nomignoli dispregiativi coniati appositamente dai provinciali per etichettare negativamente gli abitanti della capitale, il più famoso recita “Parisien tête de chien !Parigot tête de veau ! “ e stigmatizza perfettamente le peggiori qualità dei parigini ritenuti, snob, acidi e sgradevoli.