Uno schiaffo di troppo

Uno schiaffo di troppo

Uno schiaffo di troppo

La Fondation pour l’Enfance si è recentemente dotata di una nuova campagna choc per sensibilizzare l’opinione pubblica contro le punizioni corporali inflitte dagli adulti ai bambini.
Il video mostra una madre che, dopo aver rimproverato il figlio, lo schiaffeggia per richiamarlo all’ordine.
Lo schiaffo viene mostrato in slow motion per far comprendere allo spettatore la violenza di quel gesto e il trauma che viene vissuto dal bambino.
La Fondazione stima che circa il 50% dei genitori francesi alza le mani ai propri figli, talvolta prima che abbiano compiuto due anni, e stigmatizza come gesti istintivi possono diventare ferite indelebili.
Ogni schiaffo e ogni sculacciata non sono atti insignificanti e possono avere conseguenze nefaste sui bambini.
La pubblicità è stata duramente criticata da buona parte dei genitori francesi che contestano il fatto che uno schiaffo, con fini educativi, non può traumatizzare un bambino.
Le critiche hanno sottolineato il messaggio negativo veicolato dal video.
Campagne come queste favoriscono un’educazione sbagliata e portano allo sviluppo degli enfants-rois: bambini superbi, viziati, capricciosi e fastidiosi abituati a ricevere sempre “si” da parte dei genitori.

E voi, cosa ne pensate?  State dalla parte di chi ha ideato la pubblicità o siete d’accordo con le critiche?

Vampiri parigini

Un vampiro parigino

La creatività del marketing parigino sembra non conoscere limiti.
Dopo l’apertura nel negozio effimero Adopteunmec, nato dalla stravagante idea di un sito d’incontri, un gruppo di vampiri assetati di sangue si è appostato sul suggestivo Pont des Arts per attaccare i passanti ignari.
L’operazione pubblicitaria è stata organizzata nell’ambito di un gioco organizzato da M6 mobile per la promozione del film Revelation, ultimo atto della famosa saga Twilight.
Cinque vampiri con lo sguardo rosso fuoco hanno invaso il celebre ponte parigino per un pomeriggio terrorizzando i passanti che, messa da parte la paura, non hanno esitato a prendersi in foto con i beniamini della loro serie preferita.

Gli animali della RATP

L’asino e il facocero

La Ratp ha recentemente lanciato una nuova campagna per sensibilizzare il pubblico contro la maleducazione e l’inciviltà nei trasporti pubblici.
Avevo già scritto un post su questa iniziativa pubblicitaria, intitolata Restons civils (rimaniamo civili), che illustra in maniera simpatica i comportamenti da evitare sui trasporti pubblici.
Torno a parlare di questa originale campagna per segnalarvi l’uscita di due nuovi cartelloni:

– un asino che blocca le porte della metro per entrare dopo il suono della sirena
– un facocero che mangia ignorando la presenza degli altri passeggeri

Molto simpatica, inoltre, è la parodia realizzata dal sito Les demoiselles de Paris che enfatizza ironicamente i difetti dei parigini.

Prometheus invade la linea 9

Prometheus invade la linea 9

Il mestiere di pubblicitario richiede una buona dose di creatività e fantasia per riuscire a catturare l’attenzione del pubblico e a far passare il messaggio voluto.
La creazione di campagne di marketing virale ben realizzate sono la base del successo di un prodotto.
Parigi è lo scenario perfetto per la realizzazione di pubblicità originali finalizzate a destabilizzare e ammaliare l’attenzione di un pubblico potenzialmente interessato.
I responsabili della promozione del film Prometheus di Ridley Scott, che uscirà nelle sale parigine il prossimo 30 maggio, hanno utilizzato una stazione fantasma della metropolitana per dare visibilità alla loro opera cinematografica.
La stazione Saint Martin tra le stazioni République e Strasbourg-Saint Denis (direzione Pont de Sèvres), è stata trasformata nella grotta del film, dove un gruppo di scienziati ricercano le origini dell’umanità.
I passeggeri della linea 9 della metro parigina potranno vivere per qualche secondo l’atmosfera fantascientifica del film di Scott e immaginare di essere a bordo della navicella spaziale Prometheus in compagnia di Charlize Theron.
Avrete la possibilità di assistere a quest’insolita rappresentazione sotterranea, nata dalla collaborazione tra la FOX e la RATP, dal 16 al 25 maggio.
La stazione fantasma, chiusa durante la seconda guerra mondiale, s’illumina inaspettatamente durante il tragitto e lascia intravedere un enorme volto alieno e strane sfumature bluastre.
Se leggerete il panico nello sguardo del vostro vicino di posto, tranquillizzatelo e spiegategli che si tratta solo di una trovata pubblicitaria.

Le colonne Morris

Una delle tante colonne Morris di Parigi

I circhi, i teatri e i luoghi di divertimento si moltiplicavano a Parigi agli inizi del XIX secolo, generando una massiccia produzione di manifesti pubblicitari.
Inizialmente i manifesti venivano affissi sulle pareti esterne dei bagni pubblici e venivano letti distrattamente dai passanti che si affrettavano a utilizzare i servizi pubblici.
Per questo motivo Gabriel Morris, un tipografo della rue Amelot specializzato nella produzione di manifesti pubblicitari, inventò una colonna destinata unicamente all’affissione dei manifesti.
Una colonna di colore verde scuro, munita di una porta per sistemarvi materiale all’interno, fu disegnata da Gabriel Davioud.
La parte alta della colonna è costituita da una base esagonale ornata da teste di leone e sormontata da una cupoletta.
La maggior parte delle colonne Morris di Parigi sono dotate di un movimento rotativo.
Contrariamente alle Litfass Saule, le colonne tedesche che nacquero nella stessa epoca e che vengono utilizzate anche per pubblicare annunci locali, le colonne Morris sono soltanto usate per pubblicare manifesti di spettacoli teatrali o cinematografici.
Da circa 150 anni queste originali colonne fanno parte integrante della decorazione urbana di Parigi e pubblicizzano eventi e spettacoli in maniera intelligente.

Fiat 500 by Diesel: un’auto in vetrina

La Fiat 500 by Diesel...in bilico

I pubblicitari parigini sanno sempre stupire per la loro originalità e forza creativa.
Sarà capitato anche a voi di sostare nel bel mezzo di un avenue o di un boulevard per contemplare un cartellone pubblicitario e cercare di carpirne il significato nascosto.
Spesso le trovate pubblicitarie diventano delle vere e proprie attrazioni urbane come nel caso di questa Fiat 500 incastrata al primo piano di un negozio Diesel della rue Etienne Marcel.
L’idea innovativa vuole pubblicizzare la Fiat 500 by Diesel nata dalla collaborazione tra la famosa marca automobilistica italiana e l’altrettanto famosa marca d’abbigliamento creata da Renzo Rosso.
Nicolas Ullman e Gunther Love hanno voluto tentare un’acrobazia al volante della Fiat 500 by Diesel: i due spericolati pubblicitari si proponevano di saltare una fila di carrelli da spesa grazie alla spinta di un’elastico e un trampolino.
Tuttavia il loro improbabile salto è fallito e la macchina si è ritrovata incastrata al primo piano del negozio Diesel del I arrondissement.
Il video mostra il fallito tentativo dei due pubblicitari e il momento in cui la Fiat 500 s’incastra nella vetrina del negozio.

Diesel
35, rue Etienne Marcel
75001 Paris
www.500bydiesel.com

Le Parisien, il vaut mieux l’avoir en journal

I parigini non sono uno dei popoli più simpatici del mondo.
Non è solamente il sottoscritto a pensarlo ma una cattiva reputazione che grava sulla testa degli abitanti della capitale da diversi anni.
Camerieri scorbutici, taxisti stressati, cittadini incivili, un selvaggio campionario umano che rende acide le vie della ville lumière.
Da quando ho iniziato a scrivere questo blog ho cercato di stigmatizzare ed enfatizzare i difetti dei nostri amici parigini attraverso vari articoli che li riguardano.
Il giornale Le Parisien in una famosa campagna pubblicitaria riesce perfettamente a rendere visualmente ciò che ho cercato di fare a parole.
Lo slogan azzeccatissimo della campagna è Le Parisien, il vaut mieux l’avoir en journal ovvero “Il parigino, meglio averlo come giornale (che come essere umano)”.