La Tour Eiffel in festa

La Tour Eiffel in festa

Fino al 22 ottobre 2012 avrete la possibilità di assistere alla mostra all’aperto Eiffel en fête, giunta alla sua quarta edizione.
Percorrendo i viali del parco Nicole de Hauteclocque, situato vicino al Campo di Marte, scoprirete 150 opere realizzate sul tema della Tour Eiffel accompagnate dalla musica dagli artisti del quartiere.
Le opere esposte rivisitano con una grande varietà di stili e d’espressioni il fascino della Dame de Fer e conferiscono un tocco di vitalità a questo giardino del XV arrondissement.

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Un capolavoro nascosto nella stazione Abbesses

Un capolavoro nascosto nella stazione Abbesses

La metropolitana parigina, dedalo misterioso dove s’incontrano quotidianamente le vite di milioni di sconosciuti, custodisce opere d’arte di grande bellezza.
Basti pensare alle decorazioni in stile Art Nouveau, realizzate dall’architetto Guimard, che abbelliscono alcune delle stazioni della metro di Parigi.
Si possono citare numerose stazioni a tema dotate di uno stile inconfondibile: per esempio la stazione Arts et metiers che sembra riprodurre l’interno di un sottomarino, la stazione Concorde che illustra con le sue pareti il testo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo o, ancora, la stazione Bastille e i suoi bellissimi affreschi che richiamano le fasi salienti della rivoluzione francese.

La stazione Abbesses, oltre a essere la più vicina alla stupenda basilica del Sacro Cuore, è una di quelle stazioni che racchiude un piccolo capolavoro artistico: uno stupendo dipinto murale che decora le sei rampe di scale a chiocciola che conducono all’esterno.
Se siete abbastanza coraggiosi da prendere le scale (è una delle stazioni più profonde di Parigi) e rinunciare alla comodità dell’ascensore potrete ammirare un’opera di rara bellezza che accompagna in maniera colorata e gioiosa la discesa o la salita.
L’attenzione di chi si trova a percorrere queste scale viene immediatamente catturata dalla superba fattura di queste opere dimenticando l’innumerevole quantità di gradini che si presentano vorticosamente.
L’opera, nata dalla collaborazione di vari artisti, è stata rinnovata tra il 2006 e il 2007 dal collettivo di artisti Paris-Montmartre che ha ridato nuovo splendore a questo capolavoro nascosto.

La colorata rue Cavalotti

La colorata rue Cavalotti

Per poter approfittare pienamente della bellezza, dei colori e delle decorazioni che contraddistinguono la rue Cavalotti, visitate questa via parigina dopo le 19h.
Quando gli ultimi clienti hanno terminato gli acquisti e i negozi chiudono le saracinesche, la via indossa il suo abito piú bello per la gioia dei passanti che si trovano a passare per questa stradina.
Una galleria a cielo aperto prende vita grazie alle opere d’arte realizzate sulle saracinesche dei negozi.

Rue Cavalotti
75018 Paris
Metro: La Fourche

L’impero del profumo: il museo Fragonard

Il museo Fragonard

E’ in rue Scribe, in un palazzo costruito dall’architetto Lesoufacher nel 1860, che Fragonard ha fondato nel 1983 il museo più profumato di Parigi.
Una splendida collezione d’oggetti utili o insoliti, che traccia tremila anni di storia del profumo, presentati in un’atmosfera carica delle più sottili fragranze.
Il celebre profumiere fabbrica essenze per nasi raffinati ma anche profumi e una gamma di prodotti da bagno per una vasta clientela.
Aperto al pubblico, il museo del profumo presenta numerosi oggetti appartenenti al collezionista Jean François Costa.

Istruttiva e piacevole, la visita del museo parigino permette di apprezzare il grande numero di prodotti naturali o artificiali impiegati fin dall’antichità per la fabbricazione delle essenze: gelsomino, lavanda, rosa, muschio e altri ancora.
Raffinati flaconi da profumo del XVII e XVIII secolo sono esposti in graziosi saloni, alcuni presentano forme inaspettate come un curioso flacone che raffigura due bambini che tentano di snidare un uccellino.
L’altra parte del museo è situata nell’antico teatro dei Cappuccini la cui architettura in puro stile art-déco è stata preservata.
La visita prosegue attraverso stampe, quadri, opere d’arte e una riproduzione di una fabbrica che permette di capire come si fabbricano le essenze.

Museo del profumo
9,rue Scribe
75009 Paris
Metro: Opera

I bouquinistes del lungo-Senna

I bouquinistes del lungo-Senna

Vero e proprio monumento umano della capitale, i bouquinistes presentano lungo la Senna più di cinquecentomila libri, riviste, fumetti, francobolli e cartoline da collezione.
I circa 250 bouquinistes di Parigi espongono quotidianamente un’enorme quantità di rarità e pezzi introvabili che richiamano l’interesse di appassionati e collezionisti e la curiosità dei turisti.
Si tratta di un susseguirsi di librerie a cielo aperto in piena Parigi che rappresenta un punto d’incontro unico per filatelici, bibliofili e amanti di libri antichi e riviste d’epoca.
Per alcuni di essi, il mestiere di bouquiniste è stato trasmesso per tradizione familiare e, quindi, dall’essere nati e cresciuti in quell’atmosfera.
Altri, invece, sono stati introdotti in quest’appassionante universo da amici e ne hanno fatto la loro professione.
Tutti sono motivati dalla stessa passione di divulgare le loro rarità al pubblico e dalla stessa voglia di stare all’aria aperta e a contatto con la gente.

L’origine dei bouquinistes è quasi contemporanea alla costruzione del Pont Neuf che, contrariamente al suo nome, è il più vecchio di Parigi e risale al 1607.
Fu su questo ponte che i primi mercanti ambulanti di libri si stabilirono per vendere libri giornali, spesso sovversivi e spesso vietati dall’Index librorum prohibitorum, una lista di libri interdetti dal Concilio di Trento.
Cacciati a più riprese dal Pont Neuf, fu soltanto nel XVII secolo che i mercanti ambulanti iniziarono a piazzarsi stabilmente sul ponte e sulle banchine della Senna trasformando i loro cartoni itineranti in postazioni sedentarie per la vendita di libri e riviste.
Oggi i bouquinistes non sono più venditori ambulanti ma, allineati sapientemente lungo la Senna, rappresentano una parte integrante del paesaggio urbano parigino.
La parola bouquiniste viene dal fiammingo boeckjîn e significa piccolo libro.
Le postazioni dei bouquinistes sono costituite da scatole montabili di 2 metri ciascuna che poste l’una accanto alle altre creano un colpo d’occhio molto suggestivo.
Se siete alla ricerca di un numero di Asterix per completare la vostra collezione, di un romanzo del vostro autore esistenzialista preferito, di una copertina delle riviste degli anni ’60 e ’70 su cui campeggiava Brigitte Bardot o Alain Delon, adesso sapete dove andare!

59 rivoli: l’aftersquat

L’aftersquat 59 Rivoli

Chiuso da diversi anni, lo squat artistico situato al 59 rue de Rivoli, nel I arrondissement di Parigi, ha da poco riaperto le porte sotto il nome di aftersquat, un vero e proprio microcosmo artistico nel cuore della capitale.
Mimetizzato tra i negozi della rue de Rivoli, lo squat si nasconde agli occhi della gente che passa freneticamente da un negozio all’altro.
Si tratta di un luogo unico, un vero e proprio vulcano d’idee e creazioni, che raggruppa artisti provenienti da tutto il mondo.
L’edificio, che è stato rinnovato da poco, si compone di sei piani e accoglie pittori, scultori e artisti d’ogni genere che espongono liberamente le loro opere.
Risorto dalle ceneri dell’antico squat, diventato rapidamente una meta privilegiata della cultura parigina, l’aftersquat nasce, nel 1999, dall’occupazione dell’edificio da parte di alcuni artisti del collettivo Chez Robert, électron libre.

Emblema dell’arte libera, il 59 Rivoli è cambiato nel corso del tempo e ha mutato veste ma non ha perduto la sua vocazione originaria e cioè la volontà di divulgare l’arte e renderla accessibile a un pubblico sempre più vasto.
Un impegno che Gaspard Delanoë, porta-parola del collettivo 59 Rivoli, continua a portare avanti con entusiasmo e coinvolgimento.
L’edificio ospita artisti facenti parte dell’associazione ma anche vari artisti di passaggio che godono, per un periodo limitato di tempo, di un atelier nel cuore di Parigi.