Incidente razzista prima di PSG-Chelsea

Incidente razzista prima di PSG-Chelsea

Incidente razzista prima di PSG-Chelsea


Un brutto incidente razzista è avvenuto martedi scorso nella metro di Parigi.
Un gruppo di tifosi del Chelsea, venuti a Parigi per assistere all’ottavo di finale con il Paris Saint- Germain, ha impedito ad un uomo di colore di salire nella metropolitana parigina.
La scena, filmata lungo le banchine della stazione Richelieu-Drouot prima dell’inizio della partita, mostra i tifosi dei Blues che spingono violentemente un giovane che cerca di accedere al vagone.
Il fatto che si tratti di un atto dichiaratamente e disgustosamente razzista è confermato dalla canzone intonata dagli inglesi per schernire il giovane pendolare: “We are racist and that’s the way we like it”.
Il video colpisce per l’atteggiamento arrogante e beffardo degli inglesi e per l’indifferenza delle altre persone che assistono alla scena.
La squadra del Chelsea ha stigmatizzato duramente il comportamento odioso dei suoi tifosi e ha garantito che prenderà provvedimenti severissimi per punirli.
José Mourinho, l’allenatore del Chelsea, per scusarsi dell’accaduto ha invitato il giovane Souleymane, l’uomo che è stato respinto dai tifosi inglesi, a recarsi allo Stamford Bridge per assistere alla partita di ritorno.

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Exhibitions: Thuram contro il razzismo

Exhibition: L’invention du sauvage

L’ex difensore della Juventus e della nazionale francese Lilian Thuram promuoverà, a partire da domani, una mostra intitolata L’invention du sauvage, Exhibitions.
L’esposizione ospitata al Museo Quai Branly pone un interessante interrogativo ai visitatori riguardo l’uguaglianza degli uomini e le discriminazioni razziali.
Da quando ha lasciato il mondo del calcio Thuram si è dato molto da fare con attività impegnate finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica.
Vittima di comportamenti razzisti durante la sua carriera calcistica, l’ex campione del mondo ha accettato di diventare il commissario di questa mostra.
L’obiettivo primario dell’evento è quello di far riflettere il pubblico sul concetto di razza per giungere alla conclusione che esiste una sola razza umana.
L’idea di organizzare la mostra è scaturita dalla convinzione che atteggiamenti e pregiudizi razzisti sono ancora oggi radicati nella mentalità comune.
Thuram afferma di aver sentito la necessità di reagire quando ha letto sul sito dello Zoo di Amburgo che “fino al 1930 era possibile ammirare esemplari si esseri umani, chiusi in gabbie, accanto agli animali”.
Effettivamente, tra il 1850 e il 1930, in occasione di rappresentazioni teatrali o circensi, fiere, feste di paese, esposizioni universali o coloniali, uomini provenienti dall’Asia, America e Oceania venivano esposti come fenomeni da baraccone.
Coadiuvato dagli scienziati Pascal Blanchard e Nanette Jacomijn Snoep, Thuram spiega che esiste una sola razza discendente dall’Homo Sapiens.
Quest’esposizione, che presenta manifesti, filmati e tantissime fotografie, non vuole essere moralizzatrice ma vuole sviluppare uno spirito critico stigmatizzando comportamenti e atteggiamenti scorretti.

EXHIBITIONS – L’invention du sauvage
Musée Quai Branly
37, quai Branly
75007 – Paris