1984 – Georges Orwell

Big brother is watching you!

Anche se non direttamente legato a Parigi, questo libro merita un suo spazio nel blog.
1984 è, insieme a La fattoria degli animali (Animal Farm), il romanzo più famoso di George Orwell.
Un romanzo che rimane di forte attualità e che venne scritto dal romanziere inglese per enfatizzare le nefandezze compiute dai totalitarismi.
Comunismo e nazismo hanno ampiamente mostrato i loro colossali orrori e si sono rivelate ideologie inapplicabili al mondo reale.
Orwell si scaglia aspramente contro questi sistemi volti a soffocare la libertá dell’individuo e a forgiarlo a immagine e somiglianza dell’ideologia di partito.
La società futuristica immaginata da Orwell in 1984 è dominata dalla demagogia, dalla manipolazione, dall’annichilimento degli individui, dall’abuso di potere: l’individuo è ridotto a una semplice pedina costretta a compiere le mosse dettate dal regime.
La vita di tutti è costantemente controllata da telecamere che non lasciano nessun margine di libertà, teleschermi sparsi dappertutto bombardano il popolo con messaggi di propaganda, poster e gigantografie del Grande Fratello che sta a capo del partito sono disseminate ovunque.
Se ci pensate bene il romanzo di Orwell non è poi così lontano dalla realtà italiana attuale.

Winston Smith, il protagonista del libro, dopo aver tentato di lottare e ribellarsi al sistema dovrà rassegnarsi ad accettarlo.
1984 rappresenta la visione di Orwell di un futuro possibile: la più grande dittatura mai esistita!
Ogni momento della vita di ogni singolo cittadino è spiato dagli occhi e dalle orecchie del potere; la stampa è totalmente controllata; la radio dispone di una sola stazione che diffonde messaggi a favore del regime e del “pensiero unico”.
La Polizia del Pensiero controlla tutto e i bambini, in grado di denunciare i genitori al minimo atteggiamento sospetto,  sono le sue migliori reclute.
Il passato viene cancellato attraverso un costante lavoro di modifica e di falsificazione delle informazioni contenute nei giornali e nei libri.
Il mondo appare diviso in tre grandi aree (EstAsia, Eurasia e Oceani) in continua guerra tra loro per il predominio mondiale.
Disgustato da questo regime totalitario, Winston inizia a nutrire un sentimento di odio verso il sistema e verso il pensiero unico: l’eroe del romanzo sente la necessità di liberarsi e di condividere le idee anti-regime con qualcuno.
Comincia a scrivere un diario dove mette nero su bianco la sua sete di libertà e l’insofferenza alle idee del sistema.
Winston s’innamora di Julia con cui intrattiene segretamente una storia e con cui condivide l’odio per il sistema di potere e per il Grande Fratello.

I due decidono di rivelare la loro voglia di ribellione e i loro ideali rivoluzionari a O’Brian, un alto membro del Partito di potere di cui si fidano e che pensano faccia parte di una setta segreta anti-regime chiamata Fratellanza.
In realtà l’amicizia con O’Brian si rivelerà una trappola e i due protagonisti saranno accusati di “crimine di pensiero” e condannati a orribili torture presso il Ministero dell’Amore.
Winston e Julia cambieranno totalmente dopo aver subito lunghe torture fisiche e morali e alla fine del romanzo appaiono svuotati, privi di ogni ideale libertario e rassegnati al regime.
Orwell sembra dare un avvertimento alle popolazioni future  puntando la sua lente d’ingrandimento sui rischi dei totalitarismi e sull’importanza della libertà di pensiero.
Lo scrittore inglese vuole invitare i suoi lettori a costruire una propria visione delle cose, a fortificare gli ideali, a credere nelle proprie idee.
Tuttavia il messaggio principale del libro riguarda l’importanza del passato: la conoscenza del proprio passato è la migliore garanzia dei valori umani e della verità.
Vi consiglio vivamente di leggere questo romanzo per riflettere sulla situazione italiana attuale e sulle sue possibili degenerazioni.
Imparerete, inoltre, che il Grande Fratello non è il frutto dei Reality show ma della letteratura e della penna di Georges Orwell.

Ozzy Osbourne: il principe delle tenebre

Ozzy Osbourne

Ozzy Osbourne si esibirà in concerto a Bercy il 20 settembre prossimo per presentare il suo decimo album Scream.
Il concerto sarà accompagnato dalle esibizioni dei Korn e di Danko Jones.
A 62 anni, l’ex leader dei Black Sabbath soprannominato The Prince of Darkness resta una delle leggende dell’heavy metal.
Ozzy è conosciuto dagli adulti per le sue performances musicali e dai più giovani per le sue apparizioni televisive nell’ambito del reality The Osbournes proposto da MTV.
L’eccentrico cantante inglese sarà in tournée europea da giugno a settembre.

John Michael «Ozzy» Osbourne, soprannominato The Mad man, raggiunge la fama mondiale come cantante dei Black Sabbath.
Nel corso delle sue esibizioni come leader del gruppo heavy metal, Ozzy eccede nel consumo di droga e alcool fino al giorno in cui, nel 1980, il suo organismo inizia a mostrare segni d’indebolimento e deve affrontare una cura di disintossicamento.
Da quel momento Ozzy ha moltiplicato le trovate mediatiche per cercare di rilanciare la sua immagine e la sua popolaritá.
Tra le tante manifestazioni teatrali ed esagerate del cantante sono da ricordare i morsi che Ozzy diede ad un pipistrello durante un concerto e il tentativo di strangolamento della sua seconda moglie, Sharon, colpevole di avergli nascosto il whisky.
Nel 2001, MTV gli propone di realizzare un reality show incentrato sulla sua quotidianità piazzando numerose telecamere a casa sua per seguire la vita della sua irriverente famiglia.
La trasmissione conosce un successo inaspettato e Ozzy viene addirittura ricevuto alla Casa Bianca.

20 Settembre 2010
Palais omnisports de Bercy
8 boulevard de Bercy
75012 Paris