Un parto nell’RER A

Un parto nell’RER A

Dopo il parto inaspettato al supermercato Auchan ad Agosto  e il parto sotterraneo avvenuto alla stazione Dausmenil lo scorso settembre, l’RER A ha fatto da scenario alla nascita di un bambino.
Sorpresa dalle contrazioni, la mamma del neonato pensava di disporre del tempo necessario per spostarsi dal comune di Cergy all’ospedale Tenon situato nel XX arrondissement di Parigi.
Tuttavia i calcoli della neo-mamma si sono avverati sbagliati e la giovane donna ha perso le acque mentre il treno si trovava alla stazione di Sartrouville e ha partorito a Houilles-Carrières-sur-Seine, la stazione successiva.
Fortunatamente Modinat, questo il nome della donna, ha partorito il piccolo Olajuwon in un vagone non eccessivamente affollato (cosa abbastanza insolita per l’RER).
Il bimbo é in perfetta salute e la RATP  ha festeggiato la sua inaspettata nascita attribuendogli un abbonamento Navigo valido fino ai suoi 18 anni.

Una giornata di ordinario sciopero parigino

Un vagone dell’RER A

La sveglia suona puntuale alle 07h15 in questo martedì 7 Settembre 2010 che si presenta come una giornata nera per i trasporti parigini a causa dello sciopero generale.
Uno sciopero indetto dai sindacati francesi per protestare contro la proposta di legge del primo ministro francese Francois Fillon d’innalzare l’età pensionistica.
La maggior parte degli impiegati parigini non si recherà al lavoro per evitare la galère dei trasporti pubblici ma il sottoscritto non puó prendersi questo lusso.
Devo recarmi vicino Villejuif e sarò costretto a prendere la fatidica RER B che durante gli scioperi risulta essere maggiormente colpita.

Avvito rapidamente la caffettiera e divoro voracemente una colazione frugale cercando di recuperare minuti preziosi alla battaglia metropolitana che si avvicina.
Mando giù la dose mattutina di caffè e mi catapulto fuori casa per lottare con la massa di pendolari inferociti che mi aspettano al varco.
La prima tappa del viaggio prevede uno spostamento in RER A da Nation a Chatêlet.
Lascio passare il primo treno perché troppo carico e al solo tentativo di entrare nel vagone i passeggeri già saliti esprimono vivacemente la loro ostilità al mio ingresso.
Il secondo treno dai classici colori bianco e blu spalanca le porte e questa volta mi tuffo dentro il vagone diventando parte di un’indistinta amalgama umana.
La sirena suona, si chiudono le porte e inizia il viaggio-calvario verso Chatêlet.
Il vagone sembra un carro bestiame e tutti gli spazi utilizzabili sono stati riempiti da viaggiatori stressati e nervosi: alla mia destra una signora mi starnutisce sulla spalla e mi guarda sconsolata (come a dire “Non é mica colpa mia se siamo così tanti oggi”), alla mia sinistra un omaccione mi calpesta il piede e mi lancia un’occhiataccia (come a dire “Bien fait pour ta gueule! La prossima volta impari a stare a casa quando c’e’ lo sciopero”).
Il viaggio, che comporta solo due stazioni, mi sembra lunghissimo e tutt’intorno la gente sbuffa, impreca, parla da sola e accompagna i propri soliloqui con mille odiose smorfiette.

Finalmente arrivo a destinazione a Chatêlet, uno dei principali punti di snodo dei trasporti parigini, dove oggi domina un’atmosfera surreale: poca gente in giro e una voce stridente continua a ripetere che il traffico è molto perturbato a causa dello sciopero.
Le poche anime disperate che, come me, si sono lanciate in questa odissea per raggiungere il luogo di lavoro vagano in cerca di risposte, orari e soprattutto treni.
Ritrovo fiato e coraggio, mi reco sulle banchine dell’innominabile RER B che mi condurrà fino alla stazione Laplace.
Mi rendo rapidamente conto che sono uno dei pochi sognatori che credono ancora che prima o poi un RER passerà: il tabellone degli orari è spento e una voce petulante ripete incessantemente che nessun treno circolerà in questa giornata di sciopero.
Persa ogni ultima speranza di prendere l’RER B, mi resta un’ultima possibilità per andare a Villejuif: prendere la linea 7.
Sgomitando tra la folla raggiungo le banchine della linea 7 e stipato in uno dei suoi vagoni-bestiame raggiungo il capolinea.
Sceso a Villejuif, aspetto il bus-navetta, che naturalmente ritarda tantissimo, che mi conduce al luogo di lavoro.
Morale della favola: 1h e 10 minuti di ritardo. Dopo tutto è andata bene, sono sopravvissuto e sono arrivato a destinazione!

Eurodisney: il sogno di tutti i bambini

Il parco di Eurodisney

Venite a scoprire l’universo meraviglioso di Disneyland, fatto di magia e fantasia.
Il potere dell’immaginazione vi guiderà in un mondo incantato, dove i sogni diventano realtà e gli adulti ritornano bambini.
Entrate nel regno del sogno guidati dai più famosi personaggi Disney.
Il parco presenta differenti universi da fiaba, ciascuno con le sue peculiarità e attrazioni da non perdere: Main Street, Frontierland, Adventureland, Fantasyland, Discoveryland.
La festa inizia già dai primi passi a Main Street che ricostruisce una città americana degli inizi del XX° secolo; qui potrete fare un giro su un’auto d’epoca o salire su un tram tirato dai cavalli.
Poi fate un salto a Frontierland, il regno dei cow-boys dove rivivrete l’epoca dei cercatori d’oro. Indimenticabile e frizzante sarà la vostra esperienza ad Adventureland dove scoprirete i misteri di posti lontani, attraverserete ponti sospesi e sfiderete la giungla e i pirati dei Caraibi.

Esplorate la capanna dei Robinson costruita su un albero gigante e state attenti a non farvi catturare dai pirati. Lasciatevi trasportare dalla magica atmosfera del mondo Disney, a Fantasyland.
Incontrate Minnie e Topolino, volate con Dumbo, trovate l’uscita del labirinto di Alice e girate vorticosamente tra teiere e tazze nel paese delle meraviglie.
Partite all’avventura con Pinocchio, sorvolate Londra insieme a Peter pan o rimpicciolitevi in un’emozionante avventura a tre dimensioni; da non perdere la minicrociera It’s a Small World.
Emozionatevi nel vedere i personaggi delle fiabe Disney prendere vita e condurvi in un magico mondo, il mondo della fantasia.
A Discoveryland, anche gli amanti delle sensazioni forti avranno pane per i loro denti.
Allacciate le cinture e tenetevi pronti per essere sparati nello spazio, in direzione della luna, dallo Space Mountain.
Pilotate la vostra navicella spaziale grazie a Orbitron, partecipate alla più grande battaglia intergalattica con Star Tours.
Riscendete, infine, con i piedi per terra per seguire le tracce d’Indiana Jones in un viaggio mozzafiato.
E per ritrovare energie ed entusiasmo fate un salto in uno dei tanti ristoranti a vostra disposizione.
Se uscendo dal parco non sarete ancora sazi di divertimento e magia, fate un salto al Disney Village dove il fascino del mondo Disney continua.
Da segnalare l’effervescente spettacolo serale Buffalo Bill’s Wild West Show in cui Grande Capo Toro Seduto, i suoi guerrieri e dei veri bisonti vi lasceranno a bocca aperta.

Informazioni pratiche

Accesso:
Marne-la- Vallée/Chessy (RER A)

Orari:
Il Parco é aperto dalle 10h00 alle 20h00 in settimana e dalle 09h00 alle 20h00 durante il week-end.

Tariffe:
Piena (adulti): 47€
Ridotta (fino a 11anni): 39€

Per informazioni:
www.disneylandparis.com