Il colloquio di lavoro

Il colloquio di lavoro

Il colloquio di lavoro

Terminata la stesura del curriculum e la redazione di una lettera di motivazione accattivante, non vi resta che incrociare le dita es sperare che l’azienda vi contatti per un colloquio di lavoro.
Il colloquio è una fase essenziale del processo di assunzione che permette al datore di lavoro di effettuare una prima selezione delle candidature ricevute e al futuro lavoratore di conoscere preziosi dettagli aggiuntivi riguardo al posto (missioni da compiere, responsabilità, condizioni di lavoro, retribuzione, orari di lavoro e vantaggi aziendali).
Il dialogo che si sviluppa nel corso di questo incontro serve a completare le informazioni già illustrate nel CV e ad approfondire i dettagli di un’eventuale collaborazione lavorativa.

Nel corso del colloquio di lavoro il vostro interlocutore vi interrogherà relativamente alle informazioni incluse nel vostro curriculum e agli elementi che sono stati omessi o che non figurano: le esperienze precedenti, le attività extra-professionali, la natura esatta delle vostre competenze e il vostro grado di adattabilità.
L’incontro tra voi e il datore di lavoro e l’occasione che gli permette di conoscervi meglio, di carpire la vostra personalità e di testare la vostra motivazione.
Durante il tempo che vi sarà concesso, il rappresentante dell’azienda cercherà di valutare le vostre competenze in funzione del posto di lavoro proposto: dinamicità, capacità d’analisi, rigore, senso di responsabilità, organizzazione e cosi via.
Se, per esempio, avete postulato per un lavoro di commerciale, il vostro interlocutore insisterà particolarmente sulle qualità necessarie per svolgere questo tipo di lavoro: presa d’iniziativa, buona espressione orale, capacità d’argomentazione.

La forma classica de colloquio di lavoro si traduce in un incontro face to face tra il candidato e il datore di lavoro.
Alcune aziende preferiscono incontrare i candidati insieme per testare lo spirito di squadra e la capacità di collaborare a uno stesso progetto.
Un incontro collettivo permette all’azienda di studiare le sfumature psicologiche e le personalità dei vari candidati e di selezionare il profilo ricercato.
In base alle aziende o al posto di lavoro, il colloquio di lavoro può non rappresentare fase finale di un’assunzione.
Il primo incontro può essere seguito da ulteriori colloqui o da prove tecniche e/o psicologiche finalizzate a testare le competenze del candidato.

Il colloquio di lavoro comprende tre fasi fondamentali: la presentazione, il dialogo e la conclusione.
La presentazione è una fase essenziale poichè la prima impressione che lascerete al vostro interlocutore è quella che ricorderà dopo il vostro incontro.
Ricordate che, come diceva daniel Swansson, non avrete mai una seconda possibilità per fare una buona prima impressione.
Generalmente i primi 30 secondi rappresentano il breve arco di tempo in cui gli elementi visivi vengono analizzati: l’aspetto, l’abbigliamento, la postura, la gentilezza, il tono della voce.
Cercate di offrire un’immagine positiva, fresca e che rappresenti il vostro modo di essere.
Lo scopo della fase di dialogo è uno scambio reciproco di informazioni.
Voi avete bisogno di approfondire i dettagli relativi al posto di lavoro (responsabilità, gerarchia, missioni attribuite) e il vostro datore di lavoro vuole sondare la vostra motivazione.
Durante questa fase del colloquio, ascoltate pazientemente le spiegazioni di chi parla e ponete domande pertinenti per mostrare il vostro interesse per il posto.
Alla fine del colloquio, se l’argomento non è stato affrontato, parlate dell’eventuale retribuzione e delle condizioni di lavoro.
Prima di congedarvi dalla persona che vi ha ricevuto, chiedete quale sarà il seguito dell’incontro, chi riprenderà contatto e in che modo e se un secondo colloquio e previsto.

Infine, eccovi qualche consiglio per affrontare serenamente il colloquio:

Prima dell’incontro
– Identificate il tragitto che dovrete percorrere e la zona in cui si terrà il colloquio per evitare brutte sorprese il giorno X
– Partite con un pò d’anticipo per evitare imprevisti durante il tragitto
– Arrivate in anticipo per essere calmi e sereni durante il colloquio
– Osservate i luoghi e le persone che si trovano nella sala d’attesa, potreste trovare interessanti dettagli sull’azienda
– Scegliete un abbigliamento corretto che vi faccia sentire a vostro agio, non eccessivamente elegante e non troppo sportivo.
– Portate con voi il CV, la lettera di motivazione e ogni elemento che possa essere utile per ratificare la vostra motivazione e per giustificare le vostre precedenti esperienze lavorative.

Durante il colloquio
– Salutate il vostro interlocutore con una stretta di mano ferma e decisa. Guardatelo in faccia
– La vostra attitudine corporale rivela il vostro modo di essere. State seduti correttamente e sorridete.
– Mettetevi in valore decantando le vostre qualità ma evitate inutili eccessi.
– Alla fine dell’incontro vi sarà posta la fatidica domanda “Avete delle domande?”. Preparatene una!

Dopo il colloquio
– Non esitate a richiamare l’azienda se non ricevete più nessuna notizia. Confermerete la vostra motivazione per il posto di lavoro proposto.

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Chi li ha visti?

Un ponte con la terra degli scomparsi

Un caro amico che gestisce un blog dedicato al delicato tema delle persone scomparse mi ha chiesto di pubblicare un post relativo ad alcuni casi di scomparsi che potrebbero trovarsi in Francia.
Si tratta di Michele Radicchi (scomparso da Pisa l’8/4/12) Mario Allegretti (scomparso da Potenza il 16/08/12)  e Marcello Volpe (scomparso da Palermo il 12/07/2011). 
Cliccando sul nome di ciascuno, otterrete la scheda di ogni persona corredata da foto e preziose informazioni che potrebbero contribuire al loro ritrovamento.
Questo blog è consultato da molti italiani residenti a Parigi e nel territorio francese e spero che, se veramente queste persone si trovano attualmente in Francia, possa partecipare in maniera attiva al reperimento di indizi o tracce, seppur minime, di speranza.
Il fenomeno delle persone scomparse è purtroppo in forte aumento in Italia dove il numero delle persone inghiottite inspiegabilmente dal vuoto è, dal 1974 a oggi, di circa ventisei mila.
Sono tantissime le denunce presentate per segnalare la scomparsa di un caro e dietro ogni denuncia si nasconde una famiglia in preda alla disperazione.
Si tratta di storie tristi di vite spezzate misteriosamente che lasciano uno straziante e drammatico senso di sconforto nelle famiglie implicate.
Se siete in grado di dare un minimo contributo al ritrovamento di queste persone, inviate le informazioni in vostro possesso ai responsabili del blog “un portale con la terra degli scomparsi” .