Piazza Vendome apocalittica

Piazza Vendome apocalittica

Lavoro nel quartiere Opera, una zona di Parigi caratterizzata da negozi di lusso e orde di turisti giapponesi che fotografano ogni centimetro quadrato della città.
Di solito scendo alla stazione della metro Opera e attraverso l’omonima avenue, una delle più belle della città, per recarmi in ufficio.
Quando incrocio la rue de la Paix lancio sempre un’occhiata furtiva all’obelisco di Place Vendome, realizzato utilizzando il bronzo dei cannoni presi ai nemici austriaci e russi durante la battaglia di Austerlitz.
Ispirato alla colonna traiana di Roma e sormontato da una statua di Napoleone, il possente obelisco domina la famosa piazza che ospita l’hotel Ritz e rinomate gioiellerie.
E’ una delle zone più tranquille di Parigi, animata da uomini d’affari in giacca e cravatta e autobus a due piani stracolmi di turisti giunti da tutto il mondo per ammirare le attrazioni racchiuse in questo fazzoletto di città: il Louvre, le gallerie Lafayette e il Printemps, i giardini delle Tuileries e Palais Royal.

La settimana scorsa la quiete di questo quartiere è stata improvvisamente sconvolta.
Rientrando dal lavoro e attraversando la strada per raggiungere il marciapiede opposto, un’immagine apocalittica si è presentata davanti ai miei occhi: Place Vendome era invasa da una nube di fumo denso e nero.
Mi sono avvicinato alla piazza per cercare di capire quello che fosse successo e alcuni passanti mi hanno informato di un incendio che ha coinvolto numerose automobili parcheggiate all’hotel Ritz.
Le cause dell’incendio restano ancora poco chiare e un’inchiesta è stata aperta per fare luce sulla faccenda.
In ogni caso le immagini di quella mattinata e lo sgomento negli occhi dei passanti resteranno a lungo impresse nella mia memoria.

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Il Ritz di Parigi

Il Ritz di Parigi

Perché non regalarsi un sogno di qualche ora gustando un cocktail al bar Hemingway?
Il Ritz vide nascere la storia d’amore tra lo scrittore americano e Mary Welsh, che divenne la sua quarta moglie, ed è qui che fu creato il celebre Bloody Mary: un cocktail inodore, inventato dal barman Bertin, capace di nascondere alla moglie il consumo di alcool dello scrittore.
Ci si può anche offrire una colazione sulle note di un pianoforte, in una sala Luigi XIV degna di Versailles, o un brunch domenicale di fronte al magnifico giardino interno.
Per un prezzo quasi ragionevole è possibile seguire un corso di cucina tenuto dal grande chef Michel Roth, per la cifra molto meno abbordabile di 8500€ è possibile trascorrere una notte nella suite reale.
E’ risaputo che al Ritz tutti i capricci possono essere soddisfatti.
Una volta il direttore dell’hotel fece arrivare un aereo-taxi che trasportava ricci provenienti dalla costa azzurra per rispondere alla richiesta di una cliente che minacciava di andarsene.