Mummie e rivoluzionari a Bastille

Il Genio della Liberta’

La centralissima place de la Bastille si caratterizza per la presenza di un obelisco surmontato da una statua dorata che ricorda la presenza dell’antica prigione.
La statua dorata posta in cima alla colonna rappresenta il Genio della Libertà che prende il volo spezzando le catene e propagando la luce: la mano sinistra della statua tiene le catene spezzate del Despotismo mentre quella destra sorregge la fiaccola della Civiltà.
La decisione di erigere un monumento che commemorasse la rivoluzione del luglio 1830 (rivoluzione del 27, 28 e 29 luglio conosciuta come Les Trois Glorieuses) risale al 1833 quando Luigi Filippo decretò la realizzazione di una colonna posta su un piedistallo ornato d’iscrizioni che ricordassero l’evento.

Il monumento fu inaugurato il 28 aprile 1840 e un’ampia galleria funeraria, situata sotto la colonna, venne destinata a contenere le spoglie dei martiri della rivoluzione.
La leggenda racconta che i due grandi sarcofagi posti nella galleria funeraria non contengano soltanto i resti dei rivoluzionari ma anche mummie egiziane portate in Francia da Napoleone!
Il trasferimento dei corpi dei rivoluzionari fu realizzato di gran fretta e i resti delle mummie egiziane, poste accanto ai corpi dei martiri delle Trois Glorieuses, sarebbero state aggiunte per sbaglio.

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Il Muro delle Rivoluzioni

Il Muro delle Rivoluzioni

Lo Square Samuel Champain, situato nel XX arrondissement, custodisce una scultura poco conosciuta ma dalla bellezza sorprendente.
Si tratta del muro delle Rivoluzioni, realizzato da Paul Moreau-Vauthier, dedicato ai morti della Comune e alle vittime di tutte le rivoluzioni.
Il fascino di quest’originale realizzazione artistica risiede nello stupore che prova il visitatore del giardino parigino nell’accorgersi che il muro è popolato da numerosi volti umani.
Questi visi, realizzati con grande cura dei dettagli tanto da sembrare reali, sembrano poter uscire da un momento all’altro dal muro e riconquistare la libertà.
Il muro presenta numerosi fori che rievocano dei colpi di fucile: la leggenda racconta che il muro sia stato costruito con le pietre provenienti dal muro dei federati (davanti al quale, il 28 maggio 1871, 147 federati combattenti per la Comune, furono fucilati e gettati in una fossa comune).
Inizialmente battezzata Il muro quest’opera è stata spesso confusa con Il muro dei federati situato lungo le mura di cinta del cimitero Père Lachaise.
Ecco perché si é deciso di ribattezzarla Il muro delle rivoluzioni.
Se farete attenzione ai dettagli dell’opera potrete leggere una citazione di Victor Hugo: “Ce que nous demandons à l’avenir, ce que nous voulons de lui, c’est la justice ce n’est pas la vengeance“.

Square Samuel de Champlain
18, avenue Gambetta
75020 Paris

La Statua della libertà a Parigi

La statua della libertà…a Parigi

Poco lontanto dal Pont de Grenelle, la miniatura della statua della libertà domina la punta dell’Ile des Cygnes.
Quest’opera intitolata La libertà che rischiara il mondo è stata realizzata in bronzo da Auguste Bartholdi.
La statua, alta 9 metri, fu offerta dagli Stati Uniti alla città di Parigi nel 1898 in occasione dell’esposizione universale e venne inaugurata il 15 novembre 1889, tre anni dopo quella di New York.
Bartholdi criticò duramente l’orientamento della statua che, rivolta verso la Tour Eiffel, dava le spalle agli Stati Uniti.
Nel 1937, in occasione dell’esposizione universale, la replica in scala della statua della libertà venne finalmente orientata verso gli Stati Uniti.
La base porta una targa commemorativa che ricorda la storia dell’amicizia franco-americana e sulla pergamena che la statua tiene in mano si legge l’iscrizione “IV Juillet 1776 = XIV Juillet 1789”, le date rispettive della rivoluzione americana e di quella francese.

Ile des Cygnes
75015 Paris
Metro: Bir Hakeim o Passy (linea 6)