Parigi sostiene le Pussy Riot

Parigi sostiene le Pussy Riot

Circa 200 persone si sono riunite sulla piazza Stravinsky, a due passi dal centro Pompidou, la settimana scorsa per manifestare la propria solidarietà verso le tre cantanti del gruppo punk-femminista Pussy Riot.
I manifestanti hanno indossato colorati passamontagna simili a quelli indossati dalle ragazze e hanno gridato il loro sostegno nei confronti delle ragazze moscovite.
Le cantanti, idealiste e provocatorie, sono state arrestate per il blitz realizzato lo scorso 21 febbraio nella chiesa ortodossa di Cristo Salvatore, a Mosca, dove hanno improvvisato una performance intonando una canzone blasfema contro Putin e il suo sistema di governo.
Le Pussy Riot si sono da sempre contraddistinte per le incursioni irriverenti finalizzate a sbeffeggiare e denunciare le malefatte dei potenti della Russia attraverso pungenti canzoni dai testi satirici.
Per mesi le ragazze del gruppo punk sono comparse a sorpresa, mascherate con colorati cappucci, nei luoghi ufficiali del potere russo per innalzare il proprio canto di protesta.
Le ragazze anti-Putin hanno commesso lo sbaglio di invadere uno spazio riservato al culto della religione ortodossa, in un Paese in cui quest’ultima dispone di grande potere.

Le tre giovani, accusate di teppismo e incitamento all’odio religioso, sono state condannate, venerdi scorso, a 2 anni di carcere senza condizionale.
Una moltitudine di folla radunatasi attorno al tribunale ha accolto con fischi e urla la condanna delle cantanti e l’ex campione di scacchi Garry Kasparov, presente tra i manifestanti, è stato arrestato per le proteste.
Il caso delle Pussy Riot ha scatenato lo sdegno dell’opinione pubblica internazionale e grandi star mondiali del calibro di Madonna, Bjork e Paul McCartney hanno espresso la loro solidarietà.
Il dissacrante gruppo femminista Femen ha provocatoriamente segato una croce di legno invitando la chiesa russa a prendere le distanze dalla dittatura di Putin e dai suoi abusi di potere.
A Parigi la condanna delle giovani russe ha suscitato molto scalpore tra le associazioni umanitarie, come Amnesty International, che hanno organizzato varie manifestazioni per sensibilizzare i parigini verso questo delicato argomento e contro una sentenza sproporzionata.

La gallina Ryaba

La gallina Ryaba

La stazione Madeleine accoglie dal 26 marzo 2009 un nuovo simpatico personaggio: la gallina Ryaba.
L’opera, risultato di un partenariato tra la RATP e la cittá di Mosca, è stata realizzata da Ivan Loubennikov che ha immaginato quest’enorme creazione artistica composta da un patchwork di vetrate che raccontano la storia della Russia attraverso vari elementi della cultura popolare (la falce e il martello, i bulloni, i ferri di cavallo e le croci).
Nel 2007 la RATP aveva offerto una decorazione in stile Art Nouveau, realizzata dal celebre architetto Guimard, per abbellire la stazione Kievskaïa di Mosca.
I viaggiatori che si trovano a passare per la stazione Madeleine, in direzione della linea 14, si trovano dinanzi una vetrata di 30 metri quadrati che racconta una storia crudele e commovente e al centro della quale troneggia un enorme uovo.
Si dice che questo immenso uovo sia dotato di virtú miracolose e che toccarne il guscio porti fortuna e prosperitá.
Le metropolitane di Parigi e Mosca si sono da sempre contraddisitinte per la tradizione artistica e per la bellezza delle loro decorazioni.
Alcune di queste, come la gallina Ryaba, sono frutto di scambi culturali con altri paesi.
 
Stazione Madeleine
In corrispondenza della linea 14

La Russia confina con l’Alsazia

La Russia confina con l'Alsazia

Dietro questo palazzo della rue Barrault dall’apparente aspetto insignificante si cela un luogo inaspettato. Dopo aver attraversato una porta vetrata, una scala vi condurrà in una terrazza dove con grande stupore potrete ammirare due file di graziose casette a schiera finemente decorate con piante e fiori.
Si tratta della cosiddetta piccola Russia che porta questo nome poiché le casette erano state originariamente costruite per gli impiegati, per la maggior parte russi, di una compagnia di taxi situata nel garage sottostante.
L’accesso è oggi controllato da un digicode ma se avrete la fortuna di poter penetrare in questo luogo insolito potrete godere di una vista panoramica sulla piccola Alsazia che si trova di fronte all’altezza del 10, rue Daviel.
Le 40 casette, disegnate dall’architetto Jean Walter, disposte a rettangolo, richiamano un tipico paesaggio bucolico alsaziano e sono uno dei luoghi più suggestivi di Parigi.

La petite Russie
22, rue Barrault

La petite Alsace
10, rue Daviel
75013 Paris
Metro: Corvisart

Il museo Zadkine

Il museo Zadkine

Uno stretto passaggio situato tra alti palazzi conduce all’ingresso del discreto museo Zadkine, in fondo a uno spazio per metà cortile e per metà giardino.
Qui visse Ossip Zadkine dal 1928 fino alla morte nel 1967.
Zadkine nasce in Russia nel 1890 e arriva a Parigi all’età di 19 anni.
Espone per la prima volta nel 1920 e raggiunge rapidamente il successo.
L’artista presenta 47 sculture all’esposizione internazionale del 1937 e, lo stesso anno, si reca a New York per esibire le sue opere alla galleria Brummer.
Sfuggendo alla minaccia nazista, Zadkine ritorna a New York durante la guerra e dedica buona parte del suo tempo all’insegnamento.

Ma aldilà del lavoro di Zadkine, questa passeggiata nel giardino della rue d’Assas permette d’evocare gli innumerevoli cortili nei quali gli artisti di Montparnasse vivevano e lavoravano.
La modesta casa dove viveva lo scultore è stata trasformata in piccolo museo.
Di legno, di pietra o di bronzo, le sculture di questo artista, sapienti concatenamenti di forme, si contemplano con grande emozione: il gesso del monumento dedicato a Van Gogh è un capolavoro di sensibilità.
Nel giardino una panchina accoglie volentieri i passanti per contemplare statue di varie misure.
In perfetta sintonia con gli alberi e la vegetazione del posto, esse rappresentano un omaggio reso alla natura da un artista fuori dal comune.

100 bis, rue d’Assas
75006 Paris
Metro: Notre Dame des Champs