La Baguette magique

baguette

Il trasporto della baguette

Una delle cose che mi piace di piú a Parigi è il pane.
Possiamo criticare mille altre cose ai nostri cugini transalpini ma non il pane e i dolci.
Il pane francese è veramente squisito e in ogni boulangerie avrete l’imbarazzo della scelta.
La baguette, famosa in tutto il mondo, si è affermata nell’immaginario collettivo come simbolo della panificazione alla francese.
Come tutti sanno, si tratta di un pane dall’emblematica forma allungata: la crosta è croccante e dorata e la mollica soffice e bianca.
La fragrante baguette, squisita se mangiata appena sfornata, diventa irresistibile se abbinata a salumi e formaggi.
Esiste anche nella variante tradition, altrettanto gustosa e saporita, realizzata con una farina di grano selezionato e senza additivi.

Peccato che un pane così buono sia rovinato, ancora una volta, dalla mancanza d’igiene dei parigini.
La deliziosa baguette, infatti, nel tragitto dal panificio a casa, diventa un’accalappia-microbi.
Il panettiere consegna la baguette in un microscopico foglietto di carta (che dovrebbe servire a evitare il contatto con le mani) e  il parigino, con la sua baguette in mano (per non dire sotto l’ascella), si lancia in una gimkana urbana per riuscire a prendere la metropolitana il prima possibile.
La baguette si trova così catapultata in un contenitore di microbi e sporcizia prima di essere servita a tavola.
E se si utilizzasse un sacchetto?