Un corso di tango lungo la Senna

Un corso di tango sulla Senna

Le sere d’estate, quando un tiepido sole si riflette magicamente sui flutti della Senna, un’allegra moltitudine di ballerini di salsa e tango invade le banchine della Senna.
Da alcuni anni a questa parte ballare sul lungo-Senna è diventato un attesissimo evento estivo.
Gruppi di appassionati di tutte le età si danno appuntamento sulle banchine situate vicino l’università di Jussieu e l’Istituto del mondo arabo per scatenarsi in sfrenate danze.
L’area di ballo che riscuote maggiore successo è quella che va dal ponte di Sully al ponte di Austerlitz e che include la piazzetta Tino Rossi, caratterizzata da tante sculture contemporanee.
Spettatori e ballerini godono da questa posizione privilegiata di una spettacolare vista panoramica sulla Senna e sull’isola Saint Louis.
I professionisti possono esibirsi in figure e pose plastiche mentre i novizi possono seguire corsi gratuiti con i tanti ballerini disponibili.
Chi non ama ballare può semplicemente gustare la frizzante atmosfera di questo posto contemplando una splendida cartolina vivente.

Quai Saint Bernard
75005 Paris

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La frizzante Shakira canterà l’inno dei mondiali

La sexy cantante colombiana Shakira

La cantante colombiana Shakira, in duo con il gruppo sud-africano Fleshlyground, è stata scelta per cantare l’inno dei mondiali di calcio 2010 in Sud Africa.
La canzone s’intitola Waka waka (Time for Africa) e l’interpretazione della bionda sudamericana saprà divertire il pubblico presente.
Dopo aver infiammato l’Olympiastadion di Berlino in occasione della finale della coppa del mondo 2006 con la canzone Hips don’t lie, la bella colombiana si ripresenterà nell’universo del calcio per accendere il Soccer City Stadium di Johannesburg.
La sensuale cantante si esibirà durante la cerimonia di apertura dell’11 giugno e chiuderà l’evento un mese più tardi in occasione della finalissima.
La voce inconfondibile di Shakira abbinata alle sue danze sexy e orientaleggianti saprà mettere d’accordo i tifosi di tutte le nazionalità.
La musica dei Freshlyground l’accompagnerà per dipingere di sonorità africane la sua esibizione: la voce particolarissima di Zolani Mahola unita a quella dell’artista colombiana creeranno un’armonia stupefacente.
I Black Eyed Peas, John Legend, Juanes e ancora Alicia Keys succederanno alla cantante sinuosa cantante latina.

Paris Plage 2010

Paris plage: la spiaggia di Parigi

Paris-Plage è una manifestazione estiva ideata e allestita dalla municipalità di Parigi dal 2002.
Ogni anno, nel periodo compreso tra luglio e agosto, per circa 4-5 settimane, su un’estensione di circa 3 km, le banchine della Senna (rive droite) e la place de l’Hôtel de Ville, ospitano attività sportive e ludiche, trasformandosi magicamente in spiagge di sabbia ed erba, con tanto di palme che costeggiano il percorso della Senna.
Un turista, non al corrente della manifestazione, potrebbe pensare a un vero e proprio miraggio vedendo il lungo-Senna trasformarsi in uno stabilimento balneare.

Una spiaggia a tutti gli effetti nel cuore di Parigi. Un’insolita atmosfera vacanziera s’impossessa dei 3 Km che vanno dal Pont Henri IV alle Tuileries: piscine, bimbi che giocano coi racchettoni, castelli di sabbia, tornei di beach volley, corsi di danza latino-americana o di aquagym e partite a bocce.
Nel corso degli anni lo spazio destinato a tale manifestazione è andato ampliandosi e oggi comprende svariati siti, ognuno dei quali si distingue per attività diverse e peculiarità uniche.
Una delle attrazioni più recenti di Paris Plage è la piscina galleggiante ai piedi della Biblioteca Nazionale François Mitterand.
In un’atmosfera rilassante e spensierata, tranquillamente distesi su una sedia a sdraio o un’amaca, potrete godere della quantomai diversificata offerta musicale: musiche di ogni tipo e concerti dal vivo allieteranno i vostri momenti di relax (da non mancare é, in particolare, il festival Fnac Indétendances).
Tante sono le attività che potrete praticare a Paris Plage: da un rilassante massaggio fatto da mani esperte, a numerose attività sportive che vanno dalle bocce all’aquagym, potrete cimentarvi in stage di pittura, giocare a scacchi, prendere libri in prestito. In quest’atmosfera insolita ed esotica troverete certamente quello che fa per voi.

Tra Tuileries e Sully Port de la Gare
Ogni anno nei mesi di luglio e agosto.
Tariffe: Gratuito

La lumaca dorata

L’Escargot: la lumaca dorata

Questo enorme lumacone dorato domina la rue Montorgueil, nel cuore del quartiere delle Halles, e ricorda ai passanti che il ristorante L’Escargot è specializzato nella preparazione di lumache in tutte le salse.
L’insegna, come la maggior parte di quelle che campeggiano sulla rue Montorgueil, è impressionante e attira la curiosità dei turisti che si trovano a passare per questa colorata e trafficata via di Parigi.
La nascita del ristorante, che inizialmente si chiamava L’escargot d’Or, risale al 1832.
Il locale conobbe un rapido successo e divenne frequentatissimo dalle celebritá della Belle Epoque prima e des Années Folles poi: Guitry, Proust, Cocteau, Poiret, de Diaghilev, Sarah Bernhardt, Charlie Chaplin e tanti altri.
In un’ atmosfera intima e accogliente potrete gustare i grandi classici della gastronomia francese e una grande varietá di lumache per soddisfare le esigenze di tutti i palati.
Da notare, inoltre, la bellezza del posto che richiama lo stile dei bistrot antichi: sontuosi lampadari, decorazioni in legno, mobili d’epoca, specchi, una spettacolare scala a chiocciola in legno che conduce al piano superiore, saloni privati finemente abbelliti. Tutto è curato nei minimi dettagli.

Quest’indirizzo è una vera e propria istituzione parigina che si distingue per la bellezza delle decorazioni, per le celebritá che hanno contribuito al suo successo e per la deliziosa cucina.
Se non avete mai assaggiato le lumache prima e volete gustare questo piatto insolito, provate il colimaçon d’escargots aux trois saveurs che propone lumache al burro e prezzemolo, al curry e al roquefort.
Se invece siete dei grandi conoscitori di questa pietanza e volete godervi una scorpacciata di lumache, scegliete allora la grande spirale de 36 escargots de bourgogne.
In ultimo, se volete gustare quacosa di originale a base del famoso gasteropode tanto amato dai francesi, orientatevi piuttosto verso la “gueusaille de Kouikette” composto da una patata delicatamente farcita di lumache e ricoperta da una crema a base di burro e prezzemolo.
Il menù propone numerosi piatti classici della gastronomia francese ma entrare nel regno della lumaca senza almeno assaggiare questo dolce gasteropode sarebbe un vero peccato.

L’Escargot
38, rue Montorgueil
75001 Paris

Il Barrio latino: una cena a ritmi frenetici

Il Barrio Latino

Vicino alla place de la Bastille, attorniato da negozi di arredamento, il Barrio Latino si sviluppa su più piani con sale private che si aprono attorno alla grande scalinata centrale.
L’elemento che seduce la clientela del locale è soprattutto la musica salsa.
Come al Latina Café, se siete colti dall’improvvisa necessità di ballare, il Barrio Latino è dotato di una discoteca dalle sonorità latine.
Si tratta di una piccola oasi cubana nel centro di Parigi che si sviluppa su quattro piani, ai quali si accede attraverso scale maestose ed eleganti.
Le sontuose scale del Barrio Latino, realizzate da Gustave Eiffel, sono state riconosciute come monumento storico.
Al piano terra, uno spazio di convivialità dove gustare squisite tapas durante tutto l’arco della giornata.
Scesa la sera, una frenesia contagiosa invade la sala che si trasforma in un’enorme pista da ballo al ritmo della bossa-nova, salsa e altre danze indiavolate.
Il ristorante propone un menù dai sapori sudamericani che saprà sorprendervi.

Barrio Latino
46-48, rue du Faubourg Saint-Antoine
75012 Paris
Metro: Bastille

Di che pasta sono fatti i parigini?

Les Pates - La Pasta
Il parigino medio ha un rapporto abbastanza conflittuale con la pasta o meglio ama farne un uso diverso da quello dell’italiano medio.
Osannata e venerata in Italia, piatto emblematico della nostra cucina, la pasta non ha molto successo a Parigi dove viene snobbata e addirittura servita come contorno.
Chi sogna di ritrovare gli stessi sapori della cucina di mamma durante la vacanza parigina rimarrà deluso.
I francesi (e non solo), infatti, hanno rivisitato i piatti e il gusto italiano adattandoli alla loro cucina.

Vado spesso a mangiare da un mio amico che gestisce un ristorante italiano nella zona di Picpus, poco lontano da Nation; la cucina è molto buona e lui affabile e cordiale.
Un giorno, sono rimasto abbastanza sorpreso nel vedere che a un cliente era stata servita una cotoletta di pollo con un piccolo gomitolo di pasta in un angolo del piatto.
Quel batuffolo di pasta rannicchiato in un cantuccio del piatto mi guardava disperato in cerca della dignità perduta.
Eppure mi trovavo in un vero ristorante italiano di Parigi e non in uno dei tanti ristoranti che si spacciano per italiani e che altro non sono che surrogati e brutte copie del gusto e dei sapori della cucina italiana.
Ho posto, dunque, la domanda al mio amico gestore che mi ha spiegato la sua necessità di adattarsi al gusto parigino: “Sono stato obbligato a storpiare tutte le ricette in base al palato dei francesi e a loro piace un tipo di cucina abbastanza pesante. La pasta, qui, la mangiano come contorno”.

Se non come contorno, la pasta che viene mangiata a Parigi non ha niente a che vedere con gli spettacolari e irresistibili piatti del BelPaese.
La pasta viene servita scotta, annegata nella panna (crème fraiche) e nel formaggio groviera.
Si noti poi come quello che per noi è un piatto ricercato e che richiede molta preparazione, è percepito dai francesi come un piatto sbrigativo e di facile fattura.
Nella loro megalomania franco-francese, i nostri cugini d’oltralpe si sono, inoltre, divertiti a spacciare delle sconosciute paste francesi per pseudo marchi italiani.
Basti pensare alla pasta Panzani che secondo i parigini è paragonabile alla Barilla o alla De Cecco in quanto a fama e qualità. Peccato che in Italia non sia mai stata commercializzata e credo non lo sarà mai.