Giocare a Poker a Parigi

Giocare a Poker a Parigi

Se amate giocare a Poker, Parigi offre varie possibilità per soddisfare la vostra passione.
Tris, full, poker, colori e scale reali riempiranno le vostre giornate e la voglia di imparare nuove tecniche di gioco vi occuperà a tempo pieno.
La pratica del poker è stata rilanciata recentemente grazie a Internet e ai numerosi siti che permettono giocare online: piattaforme virtuali dove è possibile sfidare altri giocatori per semplice divertimento o per soldi reali.
I programmi televisivi dedicati a questo famoso gioco di carte, trasmessi principalmente da Eurosport e Canal +, hanno contribuito a diffondere la passione dei francesi per il poker.
Non è un caso se a vincere l’ultima edizione del World Poker Tour, il torneo più famoso del mondo, sia stato proprio un giocatore francese, Adrien Allain.
Il vero giocatore di poker non si limita al gioco virtuale da praticare online ma necessita del piacere fisico di un tavolo verde e di giocatori reali con i quali confrontarsi.
Parigi offre vari club dedicati al poker che permettono di trascorrere allegri pomeriggi attorno a un tavolo…o dilapidare somme astronomiche.
Da consumare, dunque, con moltissima moderazione !

Eccovi i principali indirizzi per giocare a poker a Parigi :

L’Aviation club de France
104, Avenue des Champs-Elysées
75008 Paris
Aperto tutti i giorni, 24 ore su 24

Le Cercle Wagram

Place des Ternes
75008 paris

Le cercle Concorde
14, rue Cadet
75009 Paris

Esistono, inoltre, alcuni negozi specializzati nel gioco del poker dove potrete trovare tutto l’occorrente (carte, manuali, libri, corsi e molto altro ancora) per specializzarvi in questo gioco e bluffare in tutta tranquillità.
Eccovene alcuni :

Docteur Stratageme
42 rue de Maubeuge
75009 Paris

Variantes
29, rue Saint-André-des-Arts
75006 Paris

Le Damier de l’Opéra
Poker, jeu de d’Echecs, backgammon, go, dames, …
7 Rue Lafayette
75009 Paris

Un “italiano a Parigi” a Chambord

Il monumentale castello di Chambord

Approfittiamo di un assolato fine settimana d’aprile per visitare Chambord che ospita uno dei più maestosi castelli della Loira.
Il castello di Chambord è uno dei più grandi e famosi castelli francesi e i dettagli della sua architettura rappresentano un ottimo esempio dello stile rinascimentale francese.
L’imponente castello si trova in mezzo a una grande distesa che ospitava le battute di caccia del re e che accoglie oggi cinghiali, cervi, scoiattoli e tanti altri animali: un miscuglio di cultura e paesaggi selvaggi rende questo luogo incantevole.
Questo gioiello architetturale venne costruito da Francois I ed è stato proclamato monumento storico nel 1840.
Il castello di Chambord è probabilmente il più grandioso di tutti i castelli della Loira e sono necessarie diverse ore per visitarlo interamente.
Il complesso monumentale include 156 metri di facciata, 426 stanze, 77 scale, 282 camini e 800 capitelli.
I giardini che lo circondano rappresentano il fasto dell’epoca e la potenza di Francesco I.
Ogni stanza del castello si differenzia per le decorazioni e un’ala del castello accoglie una collezione di carrozze.
Alcune stanze dell’antica residenza reale ospitano esposizioni temporanee.
Il pezzo forte del castello è la scala a doppia rivoluzione che viene attribuita al grande Leonardo da Vinci.
La scala crea un’effetto particolare: se due persone vi penetrano allo stesso tempo dai lati opposti, potranno vedersi attraverso le piccole lucernaie della scala ma non potranno mai incontrarsi!

L’erba del vicino…parigino

Due simpatici vicini di casa

Il parigino ha un rapporto particolare con i vicini.
Se nella mia Sicilia natale i vicini fanno quasi parte della famiglia, qui a Parigi il vicino è un entità amorfa e indefinibile.
In una città in cui le relazioni umane sono costantemente bloccate dalla diffidenza che aleggia sovrana sui rapporti interpersonali, il vicino viene visto come un nemico da allontanare ed evitare.
Da quando abito a Parigi ho cambiato casa parecchie volte e in tutti i posti in cui ho abitato non ho mai simpatizzato o conosciuto i miei vicini.
Pur ritenendomi una persona mediamente socievole, non sono mai riuscito a rompere quel resistente muro fatto di pregiudizi, diffidenza e indifferenza che separa ogni parigino dal proprio dirimpettaio.
I vicini vengono visti come potenziali nemici che vivono barricati dietro mura ostili e che tramano nell’ombra, loschi personaggi che cospirano contro di noi e che possono metterci in pericolo in ogni momento.

In Italia, soprattutto nel Sud, il vicino è un punto di riferimento su cui poter contare e con cui condividere piccoli momenti di quotidianità.
Se avete fatto un dolce vi viene istintivo portarne una parte al vicino, se dovete assentarvi per qualche giorno pensate immediatamente al vostro vicino per occuparsi dei pacchi e della posta o per dare da mangiare al gatto, se non avete più sale per terminare la ricetta che stavate realizzando vi recate immediatamente dall’inquilino della porta accanto.
Se fai un dolce e vuoi farlo assaggiare a qualcuno il vicino parigino è l’ultima persona a cui vai a pensare perché non sai come potrebbe prendere il tuo gesto.
Se hai bisogno di un pizzico di sale per finire la ricetta che stavi preparando, preferisci scendere a comprarlo dall’arabetto del quartiere (che te lo vede il triplo del prezzo normale) piuttosto che bussare alla porta del vicino.
Qui a Parigi, vai a bussare dal vicino soltanto se un’infiltrazione d’acqua proviene da casa sua e devi andare a chiedere la constatazione “amichevole”.
Le conseguenze di quest’enorme diffidenza, che caratterizza Parigi come tutte le grandi città, si sono palesate nel 2003 in occasione della grande ondata di caldo afoso (la famosa canicule) che ha tristemente segnato l’estate di quell’anno.
Quasi ventimila persone hanno perso la vita in quell’occasione: si é trattato nella maggior parte dei casi di persone anziane, abbandonate a se stesse, che da anni vivevano nella solitudine piú totale e che non hanno trovato nessun aiuto.

Il vicino parigino non é solitamente un personaggio su cui potete contare in caso di bisogno ma resta inaccessibile e costantemente nascosto nella sua casa-trincea.
Tuttavia, esiste un giorno dell’anno in cui il vicino diventa simpatico e accessibile: il giorno della festa dei vicini.
In quest’occasione la metamorfosi che non ti aspetti si compie: quello che fino a pochi giorni fa era un eremita che viveva rintanato nella sua abitazione diventa una persona umana e vuole venire verso di noi, quello che sembrava essere un orco solitario che si nascondeva dietro una porta blindata si rivela essere un simpaticone.
Quando ho visto che il condominio in cui abito attualmente organizzava una festa dei vicini, mi sono detto che nessuno avrebbe partecipato talmente era bassa la considerazione che avevo dei miei vicini.
Fortunatamente ho dovuto ricredermi: la gente era allegra e disposta al dialogo e tutti, stimolati dall’atmosfera festiva e dall’alcool, volevano raccontare la propria vita e conoscere gli altri.
Mi sono reso conto che in quel condominio che mi ospita da diverso tempo, abitano persone interessanti, di nazionalità e culture diverse, che durante il resto dell’anno vivono mimetizzate nell’anonimato parigino.
E’ stata davvero una bella occasione di convivialità e condivisione.
Peccato che il giorno dopo siamo tutti ritornati a nasconderci nelle nostre case e che bisognerà aspettare la prossima festa dei vicini per poter scambiare nuovamente qualche parola con quelle entità misteriose che abitano la porta accanto.

New York a Parigi

New York a Parigi

Passando per la rue René-Boulanger, potreste credere di essere stati teletrasportati da Parigi a New York.
Questa scala antincendio, in tipico stile newyorkese, è un’insolita realizzazione che l’architetto ha voluto applicare all’edificio.

Rue René-Boulanger
75010 Paris
Metro: Republique

L’edicola dei nottambuli della stazione Palais Royal

L’edicola dei nottambuli della stazione Palais Royal

Quest’affascinante creazione artistica, che funge da ingresso della stazione della metropolitana Palais Royal, si compone di una parte esterna e una interna.
La parte esterna rappresenta un reticolato metallico in alluminio, formato da vari anelli, legati gli uni agli altri, che circonda la scala d’accesso alla stazione.
Sei colonne formate da sfere d’alluminio sostengono due cupole formate da un insieme di perle giganti in vetro di Murano, realizzate dalla vetreria Salviati.
La cupola che sovrasta l’ingresso della metropolitana ha perle dai toni caldi (giallo, bianco e rosso) e rappresenta il giorno; l’altra cupola possiede toni freddi (blu, bianco, giallo e viola) e rappresenta la notte.
Dietro la struttura metallica si trova una panchina che riprende l’originale stile delle cupole.

La parte interna dell’opera è costituita da due vetrine incastonate nel muro che contengono perle colorate: una vetrina contiene perle con colori caldi e l’altra con colori freddi.
Quest’insolita decorazione urbana, chiamata edicola dei nottambuli, è stata  realizzata dall’artista Jean Michel Othoniel nel 2000 per festeggiare il centenario della metró parigina.
L’insolita decorazione urbana scintilla di mille colori e sfumature e rende magica l’atmosfera della Place Colette. Una tinta di barocco che spezza il classicismo parigino.

Place Colette
75001 Paris
Metro: Palais Royal (Linea 1 o linea 7)

Il paradiso del modellismo

Il paradiso dei modellisti: l’AFAC

L’AFAC (Association francaise des amis de chemin de fer) rappresenta un luogo unico per gli appassionati di modellismo e, in particolar modo, per gli amanti di trenini elettrici.
L’associazione, fondata nel 1947, dedica due sale a questa passione.
La prima presenta una riproduzione in scala di un circuito ferroviario dove gli iscritti all’associazione possono fare circolare la propria locomotiva e i semplici appassionati possono osservare i modellini.
I circuiti sono riprodotti realisticamente e i particolari sono curati nei dettagli: vagoni, paesi, stazioni, rotaie e passeggeri che aspettano la loro corrispondenza sulle banchine.
La seconda sala, più grande, presenta due circuiti ferroviari in scala e i membri dell’associazione hanno il piacere di spiegare ai neofiti di questo hobby il funzionamento degli elementi che compongono il circuito.

Association francaise des amis de chemin de fer
Gare de l’Est (di fronte al quai 4)
Place 11 Novembre 1918
75010 Paris
Metro: Gare de l’est