Marrobbio: le vostre vacanze in Sicilia

Il villaggio Marrobbio: le vostre vacanze in Sicilia

L’estate si avvicina e non avete ancora deciso dove trascorrere le vacanze? Siete in cerca di sole, mare, relax e tanto divertimento?
Il villaggio Marrobbio è quello che fa per voi.
Il villaggio vacanze Marrobbio vi accoglie nella sua oasi di sole e relax situata a pochi passi dalle bellissime spiagge di Mazara del Vallo.
Lo staff ospitale e accogliente vi guiderà alla scoperta delle mobil home, della piscina e di tutti i servizi che allieteranno il vostro soggiorno in Sicilia.
Realizzato su un terreno pianeggiante, immerso in una piantagione di ulivi, il camping vi permetterà di trascorrere giornate spensierate e di ripartire con una collezione di ricordi indimenticabili.
Alloggiando in una comoda casetta attrezzata che può ospitare fino a 4 persone, avrete la possibilità di scoprire le bellezze nascoste della Sicilia.
Spiagge di sabbia fina (San Vito, Tonnarella) e di roccia (Quarara), acque cristalline, deliziose pietanze e paesaggi incantevoli contribuiranno a rendere la vostra vacanza unica.
La splendida costa di Mazara vi offre la possibilità di praticare numerosi sport acquatici dal wind-surf al kite o ancora le immersioni sottomarine.
Gli amanti della natura potranno godersi le bellezze mozzafiato della riserva dei Gorghi Tondi, protetta dal WWF.
Potrete raggiungere le splendide spiagge di Mazara e le sue bellezze naturali noleggiando una comoda bicicletta.
Gli amanti delle escursioni avranno l’imbarazzo della scelta per scoprire le città e le isole limitrofe.

Il termine “marrobbio” designa un rapido e inaspettato cambiamento del livello delle acque.
Il fiume Mazaro è particolarmente interessato da questo fenomeno che si verifica soprattutto in primavera e in autunno.
Le ragioni scientifiche che determinano questo repentino fenomeno sono ancora sconosciute (tra le varie ipotesi ci sono i bruschi cambiamenti climatici nel Mediterraneo, gli sbalzi atmosferici o ancora la confluenza di diverse correnti marine).
Il fiume impazzisce per qualche minuto e l’acqua risale la corrente determinando l’immediato innalzamento del livello del fiume.
Gli arabi soprannominarono il Mazaro “il fiume posseduto” proprio in virtù di questo particolarissimo fenomeno che lo interessa sporadicamente.
Il villaggio vacanze nasce dall’iniziativa di un gruppo di giovani che, come il marrobbio, ha deciso di andare controcorrente e di puntare tutto sul rispetto e sul soddisfacimento delle necessità del turista.
Il Marrobbio si pone come obiettivo prioritario il sorriso e la serenità dei visitatori.
L’équipe conosce perfettamente il territorio mazarese e siciliano e saprà rispondere esaurientemente alle vostre domande e alla vostra sete di curiosità.
Escursioni sapientemente studiate per scoprire i sapori e i colori della nostra bella isola, vi permetteranno di spingervi oltre i confini di Mazara del Vallo e di esplorarne i suoi dintorni.
Lo staff del villaggio comprende personale bilingue, inglese e francese, per comunicare con la clientela proveniente da tutto il mondo.

www.marrobbio.com

I saldi estivi a Parigi

I saldi estivi a Parigi

Gli attesissimi saldi estivi cominceranno mercoledi 22 giugno e dureranno fino al 2 agosto 2016.
Ogni anno l’inizio dei saldi rappresenta un evento atteso da migliaia di parigini posseduti dal demonio dello shopping e dai turisti venuti appositamente per svaligiare la capitale francese.
I luoghi che diventano maggiormente affollati durante questo periodo di sconti sono i centri commerciali, il boulevard Saint Michel, la rue de Rivoli e in generale tutte le zone più spiccatamente commerciali e tappezzate di negozi.
Disponete, dunque, di un pò più di un mese per scatenarvi in uno shopping sfrenato e acquistare quanto più possibile.
Buoni acquisti!

Gli sconti invernali a Parigi

Gli sconti invernali 2014

Gli attesissimi saldi invernali sono cominciati l’8 gennaio scorso e continueranno fino all’11 febbraio 2014.
Vi restano una decina di giorni per scatenarvi in uno shopping sfrenato e acquistare quanto più possibile.
Preparate le carte di credito a diventare fumanti e iniziate a identificare i prodotti che più vi interessano per evitare che altri clienti indiavolati ve li soffino sotto il naso.
Ogni anno l’inizio dei saldi rappresenta un evento atteso da migliaia di parigini riposseduti dal demonio dello shopping e da turisti venuti appositamente per svaligiare la capitale francese.
I luoghi che diventano maggiormente affollati durante questo periodo di sconti sono i centri commerciali, il boulevard Saint Michel, la rue de Rivoli e in generale tutte le zone più spiccatamente commerciali e tappezzate di negozi.

Buoni acquisti!

Il capitalismo al capolinea

I PIIGS prosciugano avidamente l'EURO

La drammatica crisi mondiale in atto è oramai diventata l’argomento centrale di discussione tra la classe politica che non ha ancora trovato adeguate soluzioni e vie di salvezza e tra i semplici cittadini che si pongono inquietanti domande sul proprio futuro.
Da qualche tempo a questa parte a colazione mangiamo pane e spread: appena svegli, pur non avendo mai capito nulla di economia, ci aggiorniamo sull’evoluzione dell’oramai celebre dato che ci informa sul differenziale tra il tasso di rendimento dei bond tedeschi (Bund) e quelli italiani (Btp).
La nazione capeggiata dalla cancelliera Angela Merkel viene scelta come termine di paragone perchè la Germania è considerata lo stato dell’area euro più stabile finanziariamente.
Lo spread viene seguito con molto interesse e preoccupazione poichè permette di capire la solidità e la stabilità di uno Stato.
Questo famoso indice di valutazione è strettamente legato al debito pubblico del Paese e consente di capire quando si naviga in cattive acque.
L’avvicinarsi della crisi è evidente quando una nazione emette titoli di stato soltanto per finanziare il proprio debito: a quel punto l’entrata economica, destinata a ripagare il debito, non ha più fini produttivi e gli investitori diventano diffidenti verso il mercato.
Si instaura, allora, un drammatico circolo vizioso in cui la poca fiducia dei mercati riduce fortemente la domanda dei titoli aumentandone il rendimento e accelerando inesorabilmente il processo d’indebitamento.
Purtroppo la situazione descritta sopra assomiglia molto all’attuale andamento dell’economia italiana e degli altri stati europei incappati nello spettro della crisi e della recessione.
Gli stati artefici della crisi europea sono stati dispregiativamente etichettati con l’acronimo PIIGS (maiali) derivato dalle iniziali degli stati in questione (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna), quasi a voler significare che l’ingordigia speculativa e la politica dissennata di questi Paesi mediterranei sta trascinando lentamente l’Europa verso il baratro.
Di fronte a questo scenario apocalittico, l’unica soluzione per il governo è la riconquista della fiducia del mercato e l’adozione di una politica di riduzione del debito pubblico.

Il nuovo premier Monti e i suoi ministri bocconiani (provenienti esclusivamente da università del nord) si sono insediati al governo da un paio di settimane e il popolo italiano attende speranzoso che la manna scenda dal cielo e che le gesta eroiche dei salvatori della patria si compiano.
Tuttavia il tempo passa rapidamente e le misure non arrivano.
Accantonata l’euforia per la tanto attesa abdicazione di Berlusconi, gli italiani iniziano a sentire la pressione dell’Europa personificata negli acidi e inopportuni rimproveri di Sarkozy e delle banche che dettano le loro condizioni.
Da Nord a Sud, lo Stivale attende di conoscere quali saranno le misure adottate da questa nuova realtà governativa per fronteggiare la crisi e rilanciare l’economia.
Le immagini della nuova “Triplice Alleanza” Merkel-Sarkozy-Monti hanno rimpiazzato la squallida fotografia del duo “Merkozy” che si prendeva allegramente gioco della crisi economica italiana nelle mani di un inetto Berlusconi giunto alla fine del suo regno.
L’Italia ha sicuramente riacquistato credibilità (non ci voleva tanto considerando la caratura del precedente governo) a livello europeo e mondiale ricominciando a sedersi al tavolo delle trattative dal quale era stata miseramente esclusa.
Oltre alla credibilità gli italiani aspettano la concretezza e i fatti.
Angela Merkel e Nicolas Sarkozy hanno dichiarato di essere rimasti impressionati dalle misure illustrate recentemente da Mario Monti per risollevare le sorti dell’Italia.
Personalmente sono rimasto “impressionato” dal fatto che Monti abbia presentato le sue intenzioni all’Europa prima che al parlamento italiano.
Adombrato da un governo fatto esclusivamente di tecnici, il parlamento italiano ha perso la sua essenziale funzione politica ma dovrebbe conservare pur sempre la sua funzione democratica!
Augurandomi che non siano sempre gli stessi a dover versare “lacrime e sangue” e sacrificarsi, spero che le riforme del neo-governo costringano a pagare di più chi possiede di più, abbiano un occhio di riguardo per chi arriva a stento alla fine del mese e siano finalizzate a una più equa distribuzione delle ricchezze.

Una crisi profonda  che accomuna tragicamente i paesi della parte più sviluppata del pianeta che si ritrovano concatenati in una spirale perversa: se fallisce l’Italia fallisce l’Europa, se fallisce l’Europa fallisce l’economia statunitense realizzando un letale effetto papillon.
La maggior parte delle persone che hanno analizzato la crisi economica attuale sono arrivate a dire che la radice del problema è la crisi finanziaria, l’avidità degli speculatori, le manovre sbagliate delle banche, la complicità delle agenzie di rating e gli eccessi del sistema finanziario.
Alcuni economisti e pensatori hanno proposto di mettere una nuova imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax (così chiamata dal nome dell’economista e premio Nobel che la ha suggerita), per limitare le speculazioni.
E’indubbio che le conseguenze della crisi finanziaria sulla vita economica e sociale sono state pesantissime, ma siamo sicuri che la Tobin tax risolverebbe da sola la crisi?
Se pur si risolvesse attraverso una panacea miracolosa la difficile situazione in cui versa l’economia finanziaria, resterebbe da dirimere il problema dell’economia reale.
Dal punto di vista dell’economia reale, la crisi affonda le sue radici intorno alla fine degli anni 70 che furono caratterizzati dalle manovre di Margaret Thatcher in Inghilterra e Ronald Reagan negli USA.
La famosa Lady di Ferro con la sua politica conservativa aveva rilanciato il liberalismo attraverso un attento piano di privatizzazioni dando nuovo vigore all’economia inglese.
La Thatcher fu capace di prendere in mano le redini di un Paese, l’Inghilterra degli anni 70, decadente e distrutto e trasformarlo in una nazione moderna e ricca.
Tuttavia la Thatcher con il suo liberalismo selvaggio ha amplificato la crisi dell’economia reale.
Privatizzando a ruota libera, chiudendo le miniere e lottando contro le rivendicazioni di lavoratori e sindacati, la Thatcher ha rinvigorito l’economia inglese ma ha drammaticamente allargato il divario e le diseguaglianze tra poveri e ricchi.
Le classi medie si sono ritrovate impelagate in un immobilismo deleterio che le ha fatte scivolare lentamente verso un alto livello d’indebitamento.

Se l’uscita dalla crisi appare sempre più lontana, la sua gravita si mostra pienamente in tutte le aree dell’opulento Occidente.
Un segnale emblematico e preoccupante del sentimento di crisi e della precarietà in cui versano migliaia di famiglie americane è stato il Black Friday, il giorno successivo al Giorno del ringraziamento (Thanksgiving day) in cui numerose catene commerciali e grandi magazzini, come Walmart, hanno offerto sconti eccezionali per lanciare il periodo dello shopping natalizio.
In questa occasione è stato possibile osservare il drammatico risultato del sistema capitalistico e le crepe di una crisi profonda.
I negozi, aperti molto presto la mattina (a volte anche alle 4!), hanno accolto una folla inferocita di gente disperata pronta a tutto pur di accaparrarsi le migliori offerte.
La possibilità di risparmiare qualche soldo si è trasformata in frenesia collettiva e si producono scene di assurda irrazionalità.
In occasione dell’ultimo Black Friday un signore di 61 anni è deceduto tra la folla che ha continuato a calpestarlo, una donna ha utilizzato una bomboletta spray al peperoncino per allontanare la gente e poter acquistare una Xbox a prezzo stracciato e tantissime sono state le persone ferite tra la calca umana.
La fine del capitalismo si avvicina a grandi passi e la sua logica insensata e cieca sembra oramai giungere al capolinea.

Kiosques Jeunes: una miniera d’oro!

Les Kiosques jeunes

Se avete meno di 30 anni, i Kiosques Jeunes vi aiuteranno a trasformare Parigi in una vera e propria miniera d’oro.
I Kiosques jeunes propongono ai giovani parigini biglietti gratuiti, sconti e riduzioni sulla maggior parte degli spettacoli della capitale: opere teatrali, concerti, one man show, manifestazioni sportive, esposizioni, saloni e tanto altro ancora.
I Kiosques, inoltre, hanno un’importante funzione informativa sulle iniziative della municipalità di Parigi indirizzate ai più giovani.
Vi basterà recarvi in uno dei punti disponibili in città, consultare la lista degli spettacoli disponibili e fare la vostra scelta.
Potete anche consultare la lista dei biglietti a prezzo ridotto e degli spettacoli disponibili sul sito.
Dovrete, in ogni caso, ritirare un tagliando presso uno dei Kiosques jeunes di Parigi.
Ogni giorno potrete ritirare un massimo di 2 inviti per persona per due spettacoli differenti e 4 posti a prezzo ridotto per persona per tre spettacoli differenti.

KIOSQUE JEUNES LE MARAIS
dal lunedì al venerdì dalle 10h alle 19h
14 rue François Miron – Paris 4e
M° Hôtel de Ville/Saint Paul
01 42 71 38 76

KIOSQUE JEUNES CHAMP DE MARS

dal lunedì al venerdì dalle 10h alle 18h (tranne giovedì: 13h-18h)
101 quai Branly (dans le hall du CIDJ) – Paris 15e
M° Bir Hakeim
01 43 06 15 38

KIOSQUE JEUNES GOUTTE D’OR
dal martedì al venerdì dalle 11h alle 19h
Hall du Centre Musical Fleury Goutte d’Or-Barbara
1, rue Fleury – Paris 18e
M° Barbès-Rochechouart
01 53 09 30 70

Una nuova rivista gratuita: Pili Pili

pilipili

Pili Pili

Un nuovo giornale si è da poco aggiunto alla ricca lista delle riviste urbane gratuite parigine: Pili Pili.
La rivista, già diffusa a Lille, Lione, Strasburgo, Rennes e Tolosa, da pochi mesi ha fatto il suo ingresso nella ville lumière ed è stato subito un successo.
Si tratta di una vera e propria “guida urbana” che offre mensilmente ottimi indirizzi e consigli per le uscite del fine settimana e per lo shopping.
Pili Pili, si rivolge soprattutto a un pubblico giovane (ma non solo) e per cercare di rilanciare l’economia cittadina, in questo periodo di crisi, propone una miriade di sconti e riduzioni.

Le pagine della rivista presentano uno o più coupon ritagliabili che, consegnati al relativo commerciante al momento del pagamento, vi daranno diritto a un trattamento privilegiato: sconti, riduzioni, consumazioni gratuite, dessert offerti, regali, omaggi e tanto altro ancora.
Pili Pili è una vera e propria, miniera di indirizzi e buone occasioni da cogliere al volo.
Ogni numero si suddivide in tredici sezioni tematiche per permettervi di orientarvi più facilmente e trovare rapidamente l’argomento di vostro interesse.
Per ogni negozio vengono forniti: una descrizione, le informazioni pratiche per raggiungerlo, uno o più offerte e un mini-reportage fotografico.
La rivista gratuita è accompagnata dalla versione virtuale, ovvero il sito web omonimo, che vi consentirà ugualmente di stampare sconti e riduzioni.
L’utilissimo magazine è distribuito all’uscita delle principali stazioni della metropolitana e in numerosissimi negozi parigini.