Il Kamasutra in mostra a Parigi

Il Kamasutra in mostra a Parigi

Il Kamasutra in mostra a Parigi

Tra le esposizioni del mese di Ottobre, va sicuramente segnalata la mostra dedicata al Kâma-Sûtra ospitata dalla Pinacothèque di Parigi dal 2 ottobre all’11 gennaio 2015.
L’obiettivo degli organizzatori dell’esposizione è quello di proporre un’altra visione di uno dei testi principali dell’induismo medievale, spesso interpretato erroneamente dal mondo occidentale come un libro pornografico.
Più di 500 opere antiche, sculture, pitture, miniature e oggetti della vita quotidiana, che coprono il periodo che va dall’era pre-moderna al Medioevo, illustrano i precetti del Kâma-Sûtra.
Scritto nel IV secolo da un membro della classe erudita, il Kâma-Sûtra è stato redatto in sanscrito, lingua sacra indiana, al fine di guidare gli uomini verso la virtù (dharma), il benessere materiale (artha) e l’amore (kâma).

L’erotismo occupa la parte principale del libro in virtù della filosofia induista che invita a “creare il mondo, lo riprodurre e favorire la creazione” attraverso l’amore e il desiderio sessuale.
Il libro è composto di sette sezioni divise in trentasei capitoli: parte generale, l’unione erotica, i rapporti con le fanciulle, le donne sposate, le spose d’altri, la prostituzione e le dottrine segrete.
La sezione dedicata al sesso, all’unione erotica e alle posizioni dell’amore è quella maggiormente conosciuta in Occidente e testimonia la libertà sessuale in India e l’estetica erotica tipica della vita culturale indiana.
L’esposizione parigina è intitolata Spiritualità e Erotismo per sottolineare lo stretto legame tra induismo ed erotismo nella cultura indiana dove l’arte di fare bene l’amore coincide con l’elevazione dello spirito.

Kâma-Sûtra
Dal 2 Ottobre 2014 all’ 11 Gennaio 2015
Pinacothèque de Paris
28 Place de la Madeleine
75008 Paris

L’arresto di Dominique Strauss-Kahn

Dominique Strauss-Kahn

Questa mattina, come ogni domenica, ho acceso la televisione per aggiornarmi rapidamente sulle novità riguardanti l’attualità.
Mi sono sintonizzato sul canale BFM, una rete francese specializzata nell’informazione, e ho iniziato a leggere i titoli che scorrevano nella parte inferiore dello schermo.
Il tono dei giornalisti sembrava più agitato del solito e il logo edizione straordinaria che campeggiava su uno sfondo rosso mi ha immediatamente fatto capire la gravità del momento.
La notizia che infiammava i TG francesi era una vera e propria bomba giornalistica: il ministro Dominique Strauss-Kahn, candidato socialista per le elezioni presidenziali 2012, è stato arrestato sabato sera a New York.
Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale è stato accusato d’aggressione sessuale, tentativo di stupro e sequestro di persona.
DSK, capo carismatico dell’FMI, è stato arrestato all’aeroporto di New York mentre si apprestava a prendere il volo che lo avrebbe riportato a Parigi.
Strauss-Kahn è sospettato di avere aggredito una donna delle pulizie che lavorava nell’hotel Sofitel di New York dove alloggiava il ministro francese.
La donna ha dichiarato di essere entrata nella stanza di Dominique Strauss-Kahn mentre l’uomo usciva nudo dalla doccia; il politico francese avrebbe allora aggredito la donna che sarebbe riuscita a liberarsi e chiamare soccorso.

William Taylor, avvocato del ministro, ha dichiarato che Strauss-Kahn si dichiarerà non colpevole negando tutti i fatti di cui è accusato.
In ogni caso Strauss-Kahn, che fino a questo momento era uno dei candidati favoriti dai sondaggi alla vittoria delle presidenziali, ha irrimediabilmente compromesso la sua reputazione e la partecipazione alle elezioni del prossimo anno.
Il ministro che rischia, se giudicato colpevole, una pena finoa 20 anni di prigione, dovrà difendersi dalle pesanti accuse e dimostrare la sua innocenza.
La notizia dell’arresto di Dominique Strauss-Kahn ha lasciato la classe politica francese sotto-choc scatenando una valanga di reazioni.
Da un lato i socialisti, da Ségolène Royal a Martine Aubry e François Hollande, parlano di una situazione surreale e, in assenza di prove schiaccianti contro DSK, ipotizzano una trappola nella quale il ministro francese sarebbe caduto.
Dall’altro gli avversari politici di Strauss-Khan, con Marie Le Pen in prima linea, cavalcano l’onda dello scandalo e dichiarano che il capo dell’FMI ha umiliato l’immagine della Francia nel mondo.
Anne Sinclair, la sposa di Strauss Kahn, ha affermato di non credere alle accuse che sono rivolte al marito e di non dubitare della sua innocenza.
Le pedine sulla scacchiera dell’elezione presidenziale 2012 sono state stravolte e si aprono nuovi scenari sul panorama politico francese.

A livello umano, posso solo dispiacermi nel vedere la reputazione di un uomo carismatico come Strauss Kahn sgretolarsi pietosamente, ma da “italiano a Parigi” penso già ai risvolti positivi delal notizia.
Quando il francese di turno mi dirà “Voi italiani siete tutti come Berlusconi, quando vedete una bella donna non capite più niente!”, potrò rispondere “A quanto pare, mio caro francesino, le donne non piacciono solo a noi italiani. Berlusconi, almeno le paga le donne, non le aggredisce!”.
Naturalmente sia chi paga le donne sia chi le aggredisce compie una bassissima e pietosa meschinità.