Duodej: pranzare con uno sconosciuto

Duodej

Duodej

L’avvento di Internet ha rivoluzionato radicalmente la maniera di conoscersi e di instaurare nuove relazioni umane.
Da quando la grande Rete ha sviluppato la sua enorme tela sociale, tantissime agenzie matrimoniali sono fallite e gli incontri si sono sviluppati progressivamente a partire da un mouse e un monitor.
Si potrà obiettare che si tratta di un metodo alienante e impersonale per conoscere un’altra persona che però ha permesso ai più timidi di sopperire alla propria mancanza di fiducia e presa d’iniziativa.
Camuffati da un’identità fittizia o dall’anonimato, molti utenti che frequentano i siti d’incontri trovano una disinvoltura e una parlantina che gli manca nella vita vera.
Esistono tantissimi siti per incontrare gente, spesso raggruppati in base al tema dell’incontro: siti per conoscere amici, per condividere un auto, per fidanzarsi ed eventualmente sposarsi, per viaggiare, per fare sport insieme a qualcun’altro, per condividere una passione o altro ancora.

Ultimamente a Parigi è divenuto alla moda il sito Duo Dej che ha per obiettivo quello di far incontrare due o più persone che vogliono pranzare in compagnia di qualcuno.
Se non si hanno tanti amici o non si riesce a legare con i propri colleghi, la pause dej (pausa pranzo) può rapidamente diventare un grande momento di solitudine.
Parigi, oltre ad essere la città più romantica del mondo, è anche la capitale della solitudine dove migliaia di anime anonime si sfiorano quotidianamente nell’indifferenza più assoluta.
DuoDej vuole provare a sfondare il muro di solitudine che opprime molti abitanti della capitale francese offrendogli la possibilità di incontrarsi per condividere un pasto e conoscere nuove persone.
L’iscrizione è gratuita e il principio è molto semplice: si inserisce il luogo, la data e il budget e il sito filtrerà i nomi delle altre persone iscritte.
Se siete stanchi di consumare distrattamente un panino in compagnia del vostro computer e delle vostre emails, fate un salto sul sito e provate a cercare eventuali compagni di pranzo nel vostro quartiere.

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Adotta il tuo uomo!

Adotta il tuo uomo!

Grossa operazione di marketing virale ieri sera da parte del sito d’incontri www.adopteunmec.com che ha inaugurato il suo primo negozio parigino.
Gli organizzatori dell’evento hanno voluto impressionare i curiosi giunti dai quattro angoli della capitale francese impacchettando letteralmente una decina
di ragazzi iscritti al sito.
Le scatole utilizzate per imballare i giovani all’asta richiamavano inequivocabilmente le scatole delle famose bambole Barbie.
Una decina di enormi Ken, dal fisico palestrato e dal sorriso splendente, sono rimasti davanti al negozio durante l’intera inaugurazione per la gioia delle ragazze e delle loro macchine fotografiche.
Ogni scatola era contrassegnata da un’etichetta relativa alle caratterstiche dell’uomo in scatola: l’avventuriero, il rockettaro, l’informatico, il barbuto, l’elegante e così via.
Il negozio, situato al 15 rue des Halles nel I arrondissement di Parigi, resterà aperto soltanto 15 giorni per poi spostarsi a Bruxelles, Losanna, Tolosa e Lione.
Le parigine in cerca di ragazzi affascinanti hanno solamente due settimane per scegliere un belloccio da mettere nel carrello della spesa.
La boutique effimera, che può accogliere fino a 140 clienti desiderose di trovare il proprio partner ideale, resterà aperta tutti i giorni dalle 14h alle 19h.
Quest’originale operazione di comunicazione dovrebbe consentire al sito di aumentare il numero degli iscritti (che sono già più di 4 milioni e mezzo).
Thomas Pawlowski, direttore del marketing e della comunicazione del portale d’incontri, ha raccontato che tutto è nato come uno scherzo e che in seguito l’idea stravagante si è concretizzata.

Adopte un mec
15 rue des Halles
75001 Paris

Aumentare gli accessi a un blog o a un sito: leggenda o realtà?

Aumentare le visite al blog

Da quando ho messo in linea il sito www.italianiaparigi.com e questo blog, mi sono sempre chiesto se esistesse un mezzo per aumentare gli accessi e le visite giornaliere ai post e agli articoli che pubblico.
Aumentare le visite al blog non è qualcosa che mi piacerebbe fare per sentirmi più gratificato sapendo che molta gente si è connessa alle mie pagine; ciò che mi gratificherebbe veramente è sapere che i contenuti del blog hanno raggiunto un numero crescente di persone e che i miei articoli hanno aiutato queste persone a districarsi nel labirinto parigino e nei suoi infiniti dedali.

Questo blog non ha alcuno scopo di lucro, l’unico obiettivo che mi sono posto è quello di fornire informazioni utili a chi, come me, ha lasciato l’Italia per vivere in questa città affascinante ma che nasconde un volto crudele e cinico, e a chi vuole soltanto trascorrervi una vacanza di relax e svago.
Inizialmente mi sono reso conto che pochi erano gli aficionados che consultavano gli aggiornamenti del blog e che leggevano e commentavano gli articoli.
Mi sono posto, dunque, l’obiettivo di cercare di aumentare la quantità di accessi al blog studiando i differenti metodi possibili e le strategie da seguire per raggiungere tale fine.
Ho iniziato a spulciare la Rete in cerca della risposta miracolosa che avrebbe raddoppiato le visite al mio blog ma le risposte che ho trovato sul web sono abbastanza confuse e spesso fanno riferimento a falsi miti e leggende che non influenzano minimamente il ranking del sito.

Il metatag keywords, per esempio, rappresenta uno degli aspetti da curare con molta attenzione perché è grazie alle parole che immetteremo in questo campo che gli spiders dei motori di ricerca verranno a trovarci; tuttavia non bisogna eccessivamente sovraccaricare questo tag con troppe parole o con termini non legati ai contenuti delle pagine perché otterremo l’effetto contrario. Molti motori, inoltre, non considerano il tag keyword.
Bastano, dunque, poche parole legate al reale contenuto dell’articolo.
Indicizzare le proprie pagine è un’operazione fondamentale per ottenere un buon page ranking ovvero il posizionamento nei motori di ricerca e in particolar modo Google.
Creare un ottimo blog e importante ma se il nostro link non spunta tra i primi risultati delle ricerche, il nostro progetto sarà fine a se stesso.
Il termine page rank si riferisce all’algoritmo di analisi con cui un motore di ricerca seleziona i link da presentare come risultati di una ricerca.
Tra i criteri che il page rank tiene in conto ci sono anche il numero di link in entrata verso le proprie pagine e in uscita verso altri siti; per questo motivo molti webmaster si lanciano spesso in vere e proprie campagne di scambio link per cercare di accaparrarsi un numero maggiore di collegamenti verso il proprio sito e aumentare il proprio posizionamento.

Dopo aver esaminato tutti questi sistemi, trucchi, stratagemmi, falsi miti e leggende legate a un maggiore traffico verso le nostre pagine, sono arrivato alla conclusione che l’unico sistema efficace per aumentare le visite al vostro blog o al vostro sito è quello di amarlo e di scrivere con passione e non tanto per riempire delle pagine.
Puntate alla qualità dei contenuti più che alla quantità.
Non vi sarà utile pubblicare un’enorme quantità di post poco interessanti o scritti male.
Certamente, come ho già detto sopra, alcune operazioni come l’indicizzazione delle pagine e il completamento di alcuni tag fondamentali per l’identificazione e la reperibilità delle pagine giocano un ruolo essenziale. A tal fine esistono alcune linee guida conosciute sotto l’acronimo di SEO (Search Engine Optimization) che vi permetteranno di referenziare facilmente e in modo pulito il vostro blog.
A parte le operazioni consigliate per il SEO (esistono numerosi siti specializzati) e l’iscrizione ai principali aggregatori, non esistono altri sistemi miracolosi per potenziare il vostro blog.
L’unica vera fonte di energia e linfa vitale per la vostra creatura multimediale è l’originalità: scrivete di argomenti insoliti, argomenti che conoscete bene e che potete dettagliare adeguatamente, curate l’ortografia e cercate di evitare gli errori, seguite l’attualità, scegliete titoli intriganti per i vostri post.
In breve, innamoratevi del vostro blog e gli accessi pioveranno abbondanti se saprete pazientare.