Un universo sotterraneo: la Metropolitana di Parigi

Una stazione Guimard della metropolitana parigina

Rappresenta il mezzo più semplice, rapido ed economico per spostarsi a Parigi.
La rete della metropolitana parigina conta più di 300 stazioni, la cui entrata è indicata da una grande M gialla, e 16 linee che vanno dalla 1 alla 14 più la 3 bis e la 7 bis, per la maggior parte sotterranee, per un totale di 213 kilometri di percorso ferrato.
Ogni linea è facilmente identificabile dal colore che ritroverete nella segnaletica della RATP e nelle mappe. Divenuta ben presto uno dei simboli della capitale francese, si caratterizza per la grande densità della sua rete nel cuore di Parigi e per lo stile architettonico omogeneo largamente influenzato dall’Art Nouveau.
La prima linea della metro di Parigi é stata costruita poco prima dell’Esposizione universale del 1900 e fu inaugurata qualche mese dopo l’inizio dell’esposizione.
La rete si é sviluppata rapidamente e in maniera massiccia nello spazio cittadino.
La metro trasporta oggi circa 4,5 milioni di passeggeri al giorno (più di un miliardo all’anno).
Delle circa 300 stazioni, 62 offrono una corrispondenza con un’altra linea.
Le stazioni sono molto vicine tra di loro (548 metri in media, 1 km per la linea 14) e assicurano un servizio rapido ed efficiente.
E’ possibile ottenere gratuitamente una mappa della metropolitana parigina presso uno dei tanti guichet o presso l’Ufficio del Turismo; delle grandi mappe sono, inoltre, esposti all’entrata/uscita di ogni stazione e nelle banchine.
La metro funziona tutti i giorni, anche i giorni festivi, tra le sei del mattino e l’una di notte (il venerdi e il sabato fino alle due).

La frequenza di passaggio é meno elevata la domenica e i giorni festivi e dei tabelloni luminosi indicano il tempo di attesa prima del passaggio della prossima metro.
La linea 14, automatica e più rapida, assicura una frequenza più massiccia anche nei giorni festivi; su questa linea un messaggio vocale indica il nome di ogni stazione.
Alcune stazioni presentano una decorazione particolarmente curata e originale.
Tra queste, la stazione Louvre-Rivoli (linea 1) espone dei capolavori del Louvre, la stazione Cluny – La Sorbonne (linea 10) presenta una coloratissima volta con le firme delle celebrità del quartiere latino, la stazione Concorde si contraddistingue per le sue pareti dove viene presentato il testo della Dichiarazione dei Diritti.
Il funzionamento della metro è assicurato dalla RATP che gestisce anche una parte della rete RER, i bus di Parigi e della periferia e tre delle quattro linee tramviarie dell’Ile-de-France (T1, T2 e T3).
Le entrate delle stazioni in stile Art Nouveau sono uno dei simboli emblematici della città.
L’architetto Hector Guimard fu scelto, nel 1899, per realizzare queste opere e creò vari e originali tipi d’entrate: le sue più belle realizzazioni sono visibili presso le stazioni Abbesses, Porte Dauphine e Châtelet.
Fin dai primi giorni della sua nascita, la metropolitana parigina ha occupato un ruolo di rilievo nelle vite degli abitanti della capitale francese tanto che numerosi sono i libri, canzoni o films che la evocano.
Si pensi al film Il Favoloso mondo di Amélie che in parte è stato girato presso la stazione Abbesses o alle numerose canzoni ispirate alla metro (per esempio Le poinçonneur des Lilas de Serge Gainsbourg).

Tariffe:
Biglietto: 1,50€
Carnet (10 biglietti): 11,10€
Carte Orange – Passe Navigo (abbonamento mensile): 53,50€ (2 zone); 70,80€ (3 zone)

Per informazioni:
www.ratp.fr

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Le catacombe: un viaggio nel ventre di Parigi

Le catacombe di Parigi

L’origine delle catacombe di Parigi (che sarebbe meglio chiamare “ossario municipale”) risale alla fine del XVIII secolo.
Le Catacombe dipendono dal museo Carnavalet – museo della storia di Parigi – situato nel marais, vicino Place des Vosges.
Per far fronte alla saturazione di alcuni cimiteri e in particolare quello degli Innocenti (vicino Saint-Eustache, nel quartiere des Halles) che causava il diffondersi di epidemie, il consiglio di Stato decise di spostare le ossa contenute nelle fosse comuni in alcune cave sotterranee.
Parigi è infatti dotata di un vero e proprio mondo parallelo sotterraneo costituito da un fitto percorso di cave di cui le catacombe rappresentano solo una piccola parte.
Viene stimato approssimativamente a 6 milioni il numero delle spoglie spostate in tutta una serie di ossuari sotterranei che esistono ancora oggi a Parigi.

Le ossa d’illustri personaggi conobbero questa sorte, tra questi: Montesquieu, Desmoulins, Danton, Fouquet, Colbert e tanti altri ancora.
Charles Axel Guillaumot si occupò di gestire le operazioni di spostamento dei resti mentre il suo successore, Louis-Étienne Héricart de Thury, nel 1810, diede alle catacombe l’aspetto attuale.
Il trasporto delle ossa dai cimiteri alle catacombe iniziò dopo la benedizione e consacrazione delle stesse, il 7 aprile 1786, e continuò fino al 1788.
Il viaggio era accompagnato da una processione di preti che pregavano in onore dei morti.
Fin dalla loro creazione le catacombe hanno destato la curiosità dei parigini.
Nel 1787, il conte d’Artois volle visitarle, l’anno seguente fu la volta di Madame de Polignac e Madame de Guiche. Nel 1814, Anche Francesco I, imperatore d’Austria, le visitò.
Nel 1860, Napoleone III vi scese con il figlio.

Il museo Carnavalet organizza le visite delle catacombe per chi desidera addentrarsi nelle viscere di Parigi e scoprire questo luogo insolito.
Numerosi sono gli aneddoti e le leggende che rendono più colorata e pittoresca la visita delle catacombe: tra queste una vuole che le catacombe siano la dimora di Cibele, dea della terra, e di un uomo verde metà-diavolo metà-fantasma, dalla lunga coda.
Curioso é poi l’aneddoto riguardante Philibert Aspairt: quest’uomo approfittando di un momento di agitazione popolare si intrufolò nelle catacombe per cercare di accedere, di nascosto, ad una cantina che conteneva dell’ottimo vino. L’uomo non è mai più uscito.
Undici anni dopo, alcuni operai hanno ritrovato il suo corpo, facilmente identificabile per il mazzo di chiavi: il povero uomo aveva vagato nelle catacombe fino alla morte lasciandosi cadere proprio vicino alla cantina di vino che voleva raggiungere.

Informazioni pratiche

Indirizzo:
Catacombes de Paris
1, avenue du Colonel Henri Rol-Tanguy
75014 Paris

Accesso:
Denfert-Rochereau (linea 4 e RER B)

Orari:
Aperto dal martedi alla domenica dalle 10h alle 17h

Chiusura:
Il lunedì e i giorni festivi

Per informazioni:
www.catacombes.info