Le printemps des poètes 2016

printemps des poetes

Le printemps des poètes

Il legame tra la metrò parigina (la RATP) e la poesia continua anche quest’anno nell’ambito dell’iniziativa Printemps des poètes.
La stazione della metro di Parigi ospiteranno, dal 5 al 20 marzo, versi e rime delle più belle poesie di tutti i tempi.
La poesia sarà l’invitato d’onore della città di Parigi che l’accoglierà con orgoglio nelle piazze, strade, scuole, biblioteche e anche nella metropolitana.
La manifestazione Printemps des poètes che prevede più di 15000 iniziative in tutta la Francia e nei 60 paesi partecipanti, quest’anno è incentrata sul tema del XX° secolo: le Grand XXe d’Apollinaire à Bonnefoy – cent ans de poésie.
L’evento sarà l’occasione di celebrare i 50 anni della collezione emblematica Poésie/Gallimard, nata nel marzo del 1966, dove si trovano riuniti i grandi nomi del secolo scorso.

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Le più belle stazioni della metro

Fu nel 1968 che nacque il concetto di “stazione culturale”, sotto l’impulso di André Malraux (scrittore e uomo politico) che in quel tempo ricopriva la carica di ministro degli affari culturali.
Grazie alle sue iniziative, le stazioni della metropolitana non furono più viste come semplici luoghi di sosta e di passaggio ma come luoghi di vita capaci di raccontare la storia di Parigi.
Spostandovi da un punto all’altro della città, immersi nel chilometrico labirinto sotterraneo della rete metropolitana, potrete scoprire veri e propri capolavori artistici che raccontano la storia della ville lumière. Ecco le più belle.

Concorde

La stazione Concorde

La stazione Concorde

Lungo le banchine della linea 12, la stazione vanta una particolarissima decorazione artistica: 44000 mattonelle bianche riproducono il testo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo promulgata nel 1789.
Un’opera realizzata da Françoise Schein, per celebrare il bicentenario della rivoluzione francese, .
Il testo della Dichiarazione viene riprodotto 11 volte, senza spazi e punteggiatura, attraverso i mattoncini di ceramica bianchi che assumono l’aspetto di un enorme puzzle.
Aperta al pubblico nel 1910, la stazione Concorde vuole ricordare al pubblico il valore del documento del 1789 e l’importanza dell’uguaglianza e del rispetto di tutti gli uomini.

Arts e t Métiers

La stazione Arts et Métiers

La stazione Arts et Métiers

La decorazione di questa stazione, lungo le banchine della linea 11, fa pensare all’interno di un sottomarino: la volta è ricoperta di placche di rame e i muri sono dotati di oblò…che non lasciano intravedere le profondità dell’oceano ma scenografie artistiche.
L’opera realizzata, da François Schuiten nel 1994, rende omaggio al Museo delle arti e mestieri che si trova sopra la stazione che porta il suo nome.
Possiamo dire che la stazione Arts et Métiers sta al Museo delle Arti e dei Mestieri come la stazione Louvre-Rivoli sta al museo del Louvre; appena scesi dalla metro si ha già la sensazione di entrare in uno spazio insolito che anticipa le collezioni del museo.
Il lungo tubo ramato, che caratterizza questa stazione, rende omaggio al Nautilus di 20 000 leghe sotto i mari, il celebre sottomarino del capitano Nemo ideato dall’immaginazione di Jules Verne.
Grandi archi decorati attraversano la stazione da una parte all’altra e persino i cestini dell’immondizia sono di color rame.
La stazione è stata personalizzata in questa originalissima maniera per celebrare il bicentenario del conservatorio delle arti e dei mestieri fondato, dall’abate Gregorio nel 1795, per l’insegnamento di scienze e tecniche applicate.

Palais Royal

La stazione Palais Royal

La stazione Palais Royal

Un’affascinante creazione artistica funge da ingresso della stazione della metropolitana Palais Royal e si compone di una parte esterna e una interna.
La parte esterna rappresenta un reticolato metallico in alluminio, formato da vari anelli (alcuni dei quali sono colorati) legati gli uni agli altri, che circonda la scala che permette l’accesso alla stazione. Sei colonne formate da sfere d’alluminio sostengono due cupole.
Queste due cupole sono formate da un insieme di perle giganti in vetro di Murano, realizzate dalla vetreria Salviati, e sistemate attentamente per creare due strutture a forma di cupola.
La cupola che sovrasta l’ingresso della metropolitana ha perle dai toni caldi (giallo, bianco e rosso) e rappresenta il giorno; l’altra cupola possiede toni freddi (blu, bianco, giallo e viola) e rappresenta la notte.
Dietro la struttura metallica si trova una panchina che riprende l’originale stile delle cupole.
La parte interna dell’opera, situata alla fine della scala che conduce alla metropolitana, è costituita da due vetrine incastonate nel muro che contengono perle colorate: una vetrina contiene perle con colori caldi e l’altra con colori freddi.
Quest’insolita decorazione urbana, chiamata edicola dei nottambuli, è stata realizzata dall’artista Jean Michel Othoniel, nel 2000, per festeggiare il centenario della metró parigina
L’insolita decorazione urbana scintilla di mille sfumature e rende magica l’atmosfera della Place Colette. Una tinta di barocco che spezza il classicismo parigino.

Louvre-Rivoli

La stazione Louvre-Rivoli

La stazione Louvre-Rivoli

Scendendo alla stazione Louvre Rivoli, sulla linea 1 della metropolitana di Parigi, vi sentirete già al museo del Louvre: i muri sono in pietra e accolgono nicchie che custodiscono oggetti e statue antiche.
L’illuminazione della stazione richiama quella del famoso museo parigino e le statue esposte sono perfette riproduzioni degli originali che si trovano all’interno del museo.
La stazione è stata decorata dall’architetto Robert Venter nel 1968 e, a testimonianza del fatto che l’arte piace, la sua frequentazione è aumentata del 30 %.
Si potrebbe immaginare che, in futuro, la stazione Solferino vicina al Museo d’Orsay, venga decorata con dipinti impressionisti o che la stazione Varenne prossima al museo Rodin esponga le riproduzioni delle opere del grande scultore.

Bastille

La stazione Bastille

La stazione Bastille

Le banchine della linea 1 sono decorate con cinque grandi mosaici realizzati da Odile Jacquot e Liliane Belembert.
Gli affresci richiamano gli eventi salienti della storia rivoluzionaria francese, dalla nascita delle idee liberali fino alla vittoria del popolo, simboleggiata dalla presa della Bastiglia.
Inoltre, alcuni resti dell’antica prigione sono esposti sulle banchine della linea 5 (sempre alla stazione Bastille).

Cluny-La Sorbonne

La stazione Cluny-La Sorbonne

La stazione Cluny-La Sorbonne

La stazione Cluny-la Sorbonne è dotata di una particolarissima decorazione: la volta è abbellita da un mosaico raffigurante due uccelli circondati dalle firme dei grandi personaggi che hanno reso celebre il quartiere latino.
Rabelais, Moliere, Verlaine, Robespierre, Richelieu, Michelet, Pasteur, George Sand, Paul Valery, Rimbaud, Claude Bernanrd, Gay Lussac e tanti altri filosofi, pensatori, poeti, scrittori e uomini di scienza che hanno contribuito a rendere illustre la fama di Parigi.
La stazione, che era stata chiusa nel 1930 perché considerata troppo vicina ad altre stazioni, fu riaperta nel 1988 su richiesta di Jack Lang.
In occasione della riapertura la volta della stazione è stata impreziosita magicamente grazie all’opera “Les Oiseaux” dell’artista Jean Bazaine.
Uno splendido mosaico che non lascia indifferenti le persone che aspettano la metropolitana sulle banchine e le invita a identificare i nomi dei personaggi famosi.

Autolib’: auto da condividere

Autolib’: auto da condividere

In seguito al successo del servizio Velib’, che ha rivoluzionato le abitudini dei parigini in materia di trasporti, la città di Parigi ha lanciato Autolib’, un servizio di locazione di automobili elettriche finalizzato a facilitare gli spostamenti degli abitanti della capitale e a diminuire il tasso d’inquinamento della città.
Da qualche mese a questa parte le stazioni Autolib’ hanno cominciato a spuntare come funghi sul tessuto urbano della capitale francese e il 5 dicembre scorso il servizio è stato inaugurato in presenza del sindaco Bertrand Delanoé.
Il principio di Autolib’ è similare a quello di Velib’: è possibile prelevare un veicolo in una stazione e lasciarlo in un altra stazione.

Circa 250 stazioni sono state attualmente installate nell’Ile de France e il loro numero crescerà in maniera esponenziale l’anno prossimo.
Autolib’ consente di disporre 7 giorni su 7, 24 ore su 24, di veicoli elettrici funzionali per spostarsi da un punto all’altro della città senza lasciare emissioni nocive all’ambiente.
L’auto che è stata scelta per il servizio Autolib’ è la Bolloré Bule Car, una piccola ed elegante cittadina con un’autonomia di 250 chilometri.
Le auto, di colore grigio, sono state disegnate dall’italiano Pininfarina e si caricano nell’arco di 8 ore.
Il sistema di locazione d’auto in libero servizio esiste già in altre città, come New York o i Paesi Bassi, ma il carattere innovativo del servizio parigino risiede nell’uso di vetture elettriche alimentate da batterie LMP (litio-metallo-polimero) di nuova generazione dotate di una capacità di stoccaggio cinque volte superiore rispetto alle altre batterie attualmente in circolazione.

Tre forme d’abbonamento sono disponibili:

1 anno: 12€ al mese + 5€ per la prima mezz’ora + 4€ la seconda mezz’ora + 6€ per le mezz’ore successive

1 settimana: 15€ al mese + 5€ per la prima mezz’ora + 6€ la seconda mezz’ora + 8€ per le mezz’ore successive

1 giorno: 10€ al mese + 7€ per la prima mezz’ora + 6€ la seconda mezz’ora + 8€ per le mezz’ore successive

E’ possibile iscriversi al servizio Autolib’ in alcune stazioni o al centro Autolib’ di Parigi presentando la patente B, un certificato di domicilio e depositando una cauzione di 150€.

www.autolib.fr

Linea 14: Bajada por el lado izquierdo

Linea 14: Bajada por el lado izquierdo

I pendolari che quotidianamente utilizzano la linea 14 della metropolitana parigina saranno sicuramente rimasti sorpresi dal nuovo messaggio introdotto recentemente.
Il messaggio che caratterizzava la linea di trasporto automatica della RATP è stato modificato in occasione dei 10 anni della linea come conseguenza delle numerose lamentele da parte dei viaggiatori riguardo il volume eccessivamente elevato dei messaggi sonori.
La versione francese e quella inglese sono state riadattate ma il cambiamento principale del messaggio trilingue della famosa linea viola è stato rappresentato dalla sostituzione dello spagnolo con l’italiano.
Il passaggio al messaggio italiano è motivato dal fatto che numerosi viaggiatori italiani, giunti in treno alla stazione di Bercy, utilizzano la linea 14.
La mitica frase Bajada por el lado izquierdo che ha segnato la storia della linea 14, e in particolare quella della stazione Gare de Lyon, è stata sostituita dalla frase in italiano Uscita a sinistra.
Un italiano a Parigi come me può solamente rallegrarsi di questo cambiamento e sorridere ogni volta che si trova a passare da Gare de Lyon a bordo della linea 14.
Tuttavia i pendolari parigini sembrano aver accolto con poco entusiasmo il cambiamento e implorano la RATP di restaurare l’annuncio spagnolo al quale si erano tanto affezionati.
Ammetto che, dopo averlo ascoltato per parecchi anni, anche io lo associavo automaticamente alla linea 14 e mi stava molto simpatico.
Preferisco pero’ poter ascoltare la mia lingua e sapere che i parigini rosicano perché non gradiscono il nuovo messaggio.
I simpatici amici mangia-baguette hanno addirittura creato vari gruppi e pagine Facebook per rivendicare il ritorno al vecchio messaggio spagnolo a scapito di quello italiano.
I cugini transalpini, infuocati dalle inimicizie culturali e calcistiche tra i due Paesi, sostengono che la metropolitana parigina non deve parlare italiano.

Anche la voce del messaggio è cambiata: una voce maschile annuncia i nomi delle stazioni nel senso Olympiades/St Lazare e una voce di donna nel senso inverso.
La linea 14 ha segnato una svolta nelle abitudini dei pendolari parigini e forse anche per questo i viaggiatori si sono maggiormente affezionati alla cosiddetta linea Météor (MÉTro Est-Ouest Rapide), la prima linea automatica del circuito parigino, l’unica a non avere un conduttore.
La linea 14 ha accolto i suoi primi passegeri il 15 ottobre 1998 e si è rapidamente guadagnata un particolarissimo posto nell’immaginario collettivo dei parigini che l’ammirano come se fosse un monumento nazionale.
Inizialmente limitata al percorso Madeleine – Bibliothèque, la linea Météor ha beneficiato di un primo prolungamento fino a Saint Lazare nel 2003 e nel 2007 il capolinea sud-est è stato prolungato fino a Olympiades.
Il recente cambiamento d’identità sonora della linea 14 ha destabilizzato molti fedeli pendolari ma ha fatto contenti i tanti italiani a Parigi.

Una mappa murale della metropolitana

Una mappa murale della metropolitana

Tra le stranezze del paesaggio urbano parigino questa mappa murale della metropolitana si distingue per la sua originalità.
L’ideatore dell’insolita creazione è l’agenzia Architecture Studio che lo ha realizzato nel 1986.
La particolarità di questa parete-mappa sta nel fatto che le stazioni del quartiere s’illuminano la notte.
Da vedere!

106, rue du Château des Rentiers
75013 Paris
Metro: Nationale

Un universo sotterraneo: la Metropolitana di Parigi

Una stazione Guimard della metropolitana parigina

Rappresenta il mezzo più semplice, rapido ed economico per spostarsi a Parigi.
La rete della metropolitana parigina conta più di 300 stazioni, la cui entrata è indicata da una grande M gialla, e 16 linee che vanno dalla 1 alla 14 più la 3 bis e la 7 bis, per la maggior parte sotterranee, per un totale di 213 kilometri di percorso ferrato.
Ogni linea è facilmente identificabile dal colore che ritroverete nella segnaletica della RATP e nelle mappe. Divenuta ben presto uno dei simboli della capitale francese, si caratterizza per la grande densità della sua rete nel cuore di Parigi e per lo stile architettonico omogeneo largamente influenzato dall’Art Nouveau.
La prima linea della metro di Parigi é stata costruita poco prima dell’Esposizione universale del 1900 e fu inaugurata qualche mese dopo l’inizio dell’esposizione.
La rete si é sviluppata rapidamente e in maniera massiccia nello spazio cittadino.
La metro trasporta oggi circa 4,5 milioni di passeggeri al giorno (più di un miliardo all’anno).
Delle circa 300 stazioni, 62 offrono una corrispondenza con un’altra linea.
Le stazioni sono molto vicine tra di loro (548 metri in media, 1 km per la linea 14) e assicurano un servizio rapido ed efficiente.
E’ possibile ottenere gratuitamente una mappa della metropolitana parigina presso uno dei tanti guichet o presso l’Ufficio del Turismo; delle grandi mappe sono, inoltre, esposti all’entrata/uscita di ogni stazione e nelle banchine.
La metro funziona tutti i giorni, anche i giorni festivi, tra le sei del mattino e l’una di notte (il venerdi e il sabato fino alle due).

La frequenza di passaggio é meno elevata la domenica e i giorni festivi e dei tabelloni luminosi indicano il tempo di attesa prima del passaggio della prossima metro.
La linea 14, automatica e più rapida, assicura una frequenza più massiccia anche nei giorni festivi; su questa linea un messaggio vocale indica il nome di ogni stazione.
Alcune stazioni presentano una decorazione particolarmente curata e originale.
Tra queste, la stazione Louvre-Rivoli (linea 1) espone dei capolavori del Louvre, la stazione Cluny – La Sorbonne (linea 10) presenta una coloratissima volta con le firme delle celebrità del quartiere latino, la stazione Concorde si contraddistingue per le sue pareti dove viene presentato il testo della Dichiarazione dei Diritti.
Il funzionamento della metro è assicurato dalla RATP che gestisce anche una parte della rete RER, i bus di Parigi e della periferia e tre delle quattro linee tramviarie dell’Ile-de-France (T1, T2 e T3).
Le entrate delle stazioni in stile Art Nouveau sono uno dei simboli emblematici della città.
L’architetto Hector Guimard fu scelto, nel 1899, per realizzare queste opere e creò vari e originali tipi d’entrate: le sue più belle realizzazioni sono visibili presso le stazioni Abbesses, Porte Dauphine e Châtelet.
Fin dai primi giorni della sua nascita, la metropolitana parigina ha occupato un ruolo di rilievo nelle vite degli abitanti della capitale francese tanto che numerosi sono i libri, canzoni o films che la evocano.
Si pensi al film Il Favoloso mondo di Amélie che in parte è stato girato presso la stazione Abbesses o alle numerose canzoni ispirate alla metro (per esempio Le poinçonneur des Lilas de Serge Gainsbourg).

Tariffe:
Biglietto: 1,50€
Carnet (10 biglietti): 11,10€
Carte Orange – Passe Navigo (abbonamento mensile): 53,50€ (2 zone); 70,80€ (3 zone)

Per informazioni:
www.ratp.fr

Velib: Vélo + liberté = Vélib’

Una stazione di Velib’ a Parigi

Velib’ (abbreviazione di vélo e liberté) é il sistema di noleggio di biciclette disponibile in tutta Parigi dal 15 luglio 2007; un sistema originale per affittare biciclette per brevi tragitti che é stato ideato dalla municipalità di Parigi e gestito dalla società JCDecaux.
Si tratta di un’idea rivoluzionaria che ha cambiato le abitudini dei parigini per quanto riguarda gli spostamenti urbani.
L’originalità e la peculiarità del sistema Velib’ sta nel fatto che vi permette, 24h/24 e 7 giorni su 7, di prendere una bicicletta da una stazione e di lasciarla in un’altra. Prendere una bicicletta é semplicissimo.
Vi basterà recarvi in una qualsiasi stazione, identificarvi tramite lo schermo tattile, accedere al menù e scegliere una delle tante bici a vostra disposizione.

Lo schermo tattile della stazione vi presenterà numerose possibilità, potrete: noleggiare un Velib’, sottoscrivere un abbonamento di breve durata (un giorno o una settimana), consultare le istruzioni e le informazioni del servizio, consultare la mappa delle stazioni vicine o ricaricare il vostro abbonamento annuale.
Se disponete di un abbonamento annuale potrete ritirare il vostro Velib’ direttamente dal punto in cui la bici é attaccata; non avrete bisogno di identificarvi e guadagnerete, dunque, tempo.
Una volta terminato il vostro tragitto potrete posteggiare il vostro Velib’ in una qualsiasi stazione. Ogni stazione Velib’ conta più o meno una ventina (il numero varia in funzione della locazione della stazione) di colonnine Velib’ o punti d’attacco; ogni punto d’attacco é dotato di un sistema di blocco del Velib’. Quando agganciate il vostro Velib’ al punto d’attacco, fate ben attenzione che la spia luminosa sia verde e attendete sempre il segnale sonoro che vi conferma che la bici é ben agganciata alla stazione.

La rete Velib’ mette a vostra disposizione migliaia di biciclette. Queste sono dotate di un cambio a tre velocità, catarifrangenti, un sellino regolabile, un cestino metallico e luci di segnalazione.
Un servizio di manutenzione si occupa di mantenere in buono stato le biciclette. Per ottenere un abbonamento annuale, vi basta riempire un modulo di domanda e inviarlo per posta a Velib’ accompagnato da un assegno di 29€ (prezzo dell’abbonamento) e un assegno di 150€ (assegno di cauzione che non viene incassato).
Nell’arco di 15 giorni riceverete una lettera di conferma che include il vostro numero personale d’abbonato e la carta Velib’. Se possedete già un pass Navigo potrete caricarvi il vostro abbonamento Velib’.

I moduli per la domanda d’abbonamento sono disponibili sul sito Velib’, nei guichet della metropolitana, nei municipi di tutti gli arrondissements e presso molti commercianti. Qualunque sia il tipo di abbonamento stipulato, la prima mezz’ora d’utilizzo del Velib’ é gratuita; superata la prima mezz’ora, il prezzo sale progressivamente: 1€ per la seconda mezz’ora, 2€ la terza e mezz’ora e 4€ per le successive.
L’aumento progressivo del costo di noleggio del Velib’ é finalizzato ad incoraggiare un uso rapido della bici. Informazioni pratiche Tariffe: I primi 30 minuti d’utilizzo del Velib’ sono gratuiti.
Prima mezz’ora supplementare: 1€ Seconda mezz’ora supplementare: 2€ A partire dalla terza mezz’ora supplementare:4€ Abbonamento annuale:29€

Per informazioni:
www.velib.paris.fr