Una storia parigina – II

L’alba incerta della speranza

L’alba incerta della speranza

Un raggiante sorriso aveva illuminato il volto spento di Simone alla vista di un foglio A4, che esponeva una sola frase, capace di infondere fiducia al giovane siciliano “Nous cherchons un guide de croisière parlant anglais, français, italien et espagnol”.
Ipnotizzato davanti al bancone dei Bateaux Parisiens, una delle principali compagnie di trasporto fluviale turistico della città, Simone aveva visto materializzarsi un’inaspettata possibilità per un nuovo inizio e si immaginava già impegnato a spiegare la storia dei principali monumenti parigini ai turisti.
Puis-je vous aider, Monsieur? Voulez-vous réserver une croisière sur la Seine? Aveva chiesto una ragazza bionda dall’altro lato del bancone.
Simone continuava a fissare l’annuncio.
La bigliettaia, convinta che il suo interlocutore fosse interessato a un giro turistico in battello aveva cominciato a presentare i dettagli della crociera, l’orario di partenza, il percorso, le varie tariffe e le regole di sicurezza.
Je suis interessé à l’annonce, la interruppe bruscamente il catanese indicando il foglio affisso sulla vetrina.
Très bien. Il faut remplir le formulaire et laisser une copie de votre CV, rispose la ragazza prima di scomparire per qualche istante nell’ufficio adiacente.
La biondina ricomparve rapidamente con un foglio e una penna in mano e lo invitò a lasciare i suoi dati personali e il suo curriculum.
Simone riempì meticolosamente tutti i campi del documento, appose la firma conclusiva e vide sfilare davanti ai suoi occhi gloriose scene di successo. Si immaginava vestito di un’ elegante uniforme, alla prua di un maestoso battello, attorniato da splendide turiste che pendevano dalle sue labbra, intento a decantare e raccontare le bellezze artistiche e architettoniche della città.
Il lavoro di guida di crociera calzava a pennello con il suo profilo: bella presenza, socievole, conosceva a menadito Parigi e la sua storia, amava il contatto con il pubblico e grazie all’Erasmus e ai viaggi effettuati in gioventù padroneggiava le lingue richieste per occupare il posto.
Ca va? Vous avez terminé? Lo incalzò la ragazza da dietro il bancone.
Oui. C’est bon. J’ai fini, rispose Simone abbandonando il mondo dei sogni e ritornando con i piedi per terra.
Parfait. On vous contactera, disse la bigliettaia accennando un sorriso evasivo.
Il catanese incassò l’ennesimo “le faremo sapere” e si allontanò dal lungo-Senna rimproverandosi di aver riposto troppe speranze su quell’offerta di lavoro.
Ritornando sui suoi passi per ritrovare il cammino verso casa, Simone decise di proseguire il suo vagabondare tra le vie del Marais.
Aveva poca voglia di ritrovarsi tra le quattro mura del suo monolocale e sapeva che perdersi tra i sentieri dedalici di quel quartiere medievale era un’ottima soluzione per occupare la giornata.

I suoi passi svagati calpestavano i pavé delle strade ripide e il suo sguardo curioso si posava sul paesaggio urbano che conosceva bene ma che osservava sempre con lo stesso fascino e con immutata meraviglia: sinagoghe traboccanti di fedeli in preghiera, graziosi negozietti di souvenirs, coppie che passeggiavano scambiandosi tenere effusioni e turisti smarriti intenti a studiare la mappa della città.
Arrivato alla fine della rue des Rosiers, non seppe resistere alle profumate fragranze provenienti dal ristorante vicino e decise di proseguire la camminata degustando una deliziosa falafel, un panino d’origine mediorientale ripieno di polpette di ceci o fave.
Salade, tomate et oignon (insalata, pomodoro e cipolla)? Chiese il cameriere aggiustandosi la kippah che portava sulla testa.
Oui. Et un peu des carottes aussi (Si. E anche un pò di carote).
Voilà. Esclamò il giovane ebreo porgendogli una pita fumante ripiena fino all’orlo.
Simone agguantò il panino e salutò il ristoratore con un cenno del capo.
Nel momento in cui addentò l’ultimo boccone della falafel, il ragazzo si rese conto di essere arrivato a Place des Vosges, la piazza che ospita la casa di Victor Hugo.
Mimetizzata tra le numerose gallerie d’arte sotto le arcate, la casa del grande scrittore si nasconde agli occhi dei turisti frettolosi conservando gelosamente il suo fascino misterioso.
Seduto al balcone della dimora che si affaccia direttamente sulla piazza quadrangolare, Hugo aveva immaginato le avventure di Fantine, Cosette, Jean Valjean, Gavroche e degli altri protagonisti dei Miserabili.
Simone si era soffermato a pensare alla Parigi dell’Ottocento che faceva da contesto al romanzo di Hugo e si era proiettato inconsciamente in quell’epoca ricca di storia e segnata da drammatici eventi.
Colto da un improvviso sentimento di nostalgia, si era avvicinato al centro della piazza per accarezzare il soffice tappeto di neve che ricopriva il manto erboso.
Riscaldata da timidi raggi di sole, la neve aveva cominciato a sciogliersi e la nuova luminosità irradiava il paesaggio invernale con calde sfumature arancioni.
Un fascio di luce solare si era posato sull’arcata antistante alla casa dell’autore francese e aveva messo in evidenza una frase scritta in maiuscolo con uno spray blu elettrico.
Incuriosito da quelle parole emerse magicamente dalla pietra anonima, Simone si era accostato all’arcata per leggere la frase impressa sul muro. Un fan di Hugo aveva sentito il bisogno di manifestare l’apprezzamento per il suo idolo riportando una delle sue citazioni più belle: “L’espoir c’est l’aube incertaine sur notre but sérieux. C’est la dorure lointaine d’un rayon mistérieux
“La speranza è l’alba incerta sul nostro vero obiettivo. E’ la luce lontana di un raggio misterioso” così risuonavano le parole della citazione nella lingua madre di Simone e lo invitavano a riflettere sull’importanza che la speranza riveste nella vita d’ogni uomo.
– E’ proprio una bella citazione. Dovremmo essere tutti capaci di sperare nel futuro e di fidarci maggiormente gli uni degli altri. Queste parole caddero su di lui come una pioggia inaspettata e si girò di scatto in cerca della voce che le avesse pronunciate.
Un pittore di strada accovacciato poco distante lo fissava con un sorriso sornione e allungandogli una bottiglia di whisky lo invitava a farsi un goccetto.
– No, grazie. Non bevo….almeno non a quest’ora. Comunque hai ragione, la speranza è linfa vitale per l’uomo.
Prima di allontanarsi dalla piazza, Simone fece scivolare due euro nel piattino dell’artista e lo salutò con uno sguardo complice.
Il suo peregrinare senza meta lo aveva portato a discutere con un bohémien a Place des Vosges e a riflettere sul valore della speranza.
Adesso, sazio di esperienze inaspettate e citazioni colte, aveva solamente voglia di tornare nel suo appartamento e prepararsi un buon caffé utilizzando la sua vecchia moka.
Non sapeva cosa Parigi e il futuro avevano in serbo per lui, ma sapeva cosa doveva fare. Sperare.
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La III puntata tra cinque giorni…

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Paris-story

Paris-story

Paris-story vi permette di rivivere, grazie a stupende proiezioni su schermi panoramici, riproduzioni in scala e animazioni, i 2000 anni di storia della capitale francese.
Questa passeggiata multimediale vi porterà alle origini di Parigi quando la grande metropoli odierna era costituita solamente da poche capanne.
Utilizzando modernissimi schermi tattili potrete interagire con i filmati e rispondere alle domande dei quiz interattivi.
L’esperienza di Paris-story si sviluppa attraverso tre componenti:

– Paris Story: uno spettacolo audiovisivo che ripercorre le fasi salienti della crescita di Parigi e della sua storia attraverso interessanti filmati e il commento di un Victor Hugo olografico.
– Paris Miniature: una ricostruzione in miniatura della ville lumière coadiuvata da ampie descrizioni.
– Paris Experience: una serie di cortometraggi su cinque temi diversi  “Parigi e la Senna”, “Architettura e monumenti di Parigi”, “Parigi a piedi”, “Parigi by night” e “Parigi insolita”.

Un ottima iniziazione per i turisti che per la prima volta visitano Parigi, un canovaccio sul quale costruire la propria vacanza, un brainstorming che offre un’idea delle immense potenzialità di questa città e che permette di scoprirla più facilmente.

Paris-story si trova nel quartiere Opera, a pochi passi dal Museo Fragonard.

11 bis rue Scribe
75009 Paris

Tutti i giorni dalle 10 alle 18.
Biglietto intero: 10€
Biglietto ridotto : 6€

Bulgari: 125 anni di splendore italiano

Bulgari – 125 di splendore italiano

In occasione del 125esimo anniversario della sua creazione, la famosa marca italiana di gioielli espone il suo splendore, la sua creatività e il suo prestigio.
Il Grand Palais sarà l’elegante contesto che accoglierà, dal 10 dicembre 2010 al 12 gennaio 2011, questo evento dedicato alle creazioni della marca Bulgari: un viaggio unico nel cuore dell’arte, del lusso, delle pietre preziose e della storia.
La mostra 125 ans de magnificence italienne rivisita i capitoli più importanti della storia della celebre marca e le caratteristiche evolutive del design di Bulgari dall’apertura del primo negozio in via Sistina a Roma nel 1884 fino a oggi.

Più di 500 oggetti preziosi raccontano il percorso che il famoso orefice italiano ha seguito per diventare uno dei gioiellieri più famosi del mondo.
Suddivisa in aree cronologiche, la retrospettiva comincia con le creazioni in argento e i gioielli della prima metà del XX secolo, seguono le creazioni degli anni 1960 che mescolano materiali originali e di uso comune alle pietre preziose.
Il percorso prosegue con le opere eclettiche ispirate alla pop art degli anni 1970, i modelli audaci degli anni 1980 e 1990 e quelli più spettacolari degli anni 1990.
Gioielli, disegni, fotografie e modelli inediti trasportano i visitatori nel mondo colorato e fantasioso di Bulgari.

Bulgari – 125 ans de magnificence italienne
Dal 10 dicembre 2010 al 12 gennaio 2011
Nef du Grand Palais
Avenue Winston Churchill
75008 Paris

Louis Vuitton in mostra al Carnavalet

Voyage en capitale, Louis Vuitton et Paris

Il museo Carnavalet, il più parigino dei musei della capitale francese, vi invita a scoprire il patrimonio della marca Louis Vuitton attraverso l’esposizione intitolata Voyage en capitale, Louis Vuitton et Paris.
Bagagli, valigie, borse e accessori della marca francese conosciuta in tutto il mondo saranno in mostra fino al 27 febbraio 2010.
Nel 1854, Louis Vuitton apre il suo primo negozio nella capitale francese lungo la rue Neuve-des-Capucines.
Nel 1914, la marca confermerà la sua passione per la città di Parigi quando Georges, figlio di Louis, acquista un intero palazzo in stile Art Nouveau sugli Champs Elysées.

Quel negozio sarebbe divenuto rapidamente il negozio principale della marca.
L’esposizione rappresenta l’epopea di Louis Vuitton che incarna l’arte di viaggiare da più di 150 anni.
Il visitatore potrà scoprire le realizzazioni principali del grande fabbricante francese confrontate alle opere provenienti dalla Biblioteca nazionale di Francia e dal museo delle Arti decorative.
Tradizione e innovazione, artigianato e creatività sono i valori attorno ai quali si riuniscono Louis Vuitton e il museo Carnavalet, due istituzioni intimamente legate alla ville lumière.

Voyage en capitale, Louis Vuitton et Paris
Museo Carnavalet
Hôtel Carnavalet
23, rue de Sévigné
75003 Paris
Dal 13 ottobre 2010 al 27 febbraio 2011
Aperto tutti i giorni tranne i lunedì

I monumenti di Parigi

I monumenti di Parigi

Parigi, insieme a Roma, è la città che conta il più grande numero di monumenti.
I vari re e presidenti della Repubblica che si sono succeduti hanno lasciato la propria personale impronta architettonica.
I monumenti più celebri della città risalgono a epoche differenti e si trovano spesso in centro e sulle rive della Senna.
I bordi della Senna, dal Ponte di Sully al Ponte di Bir-Hakeim, costituiscono uno dei più bei paesaggi fluviali urbani di Parigi.
Da est a ovest s’incontrano: la cattedrale di Notre-Dame, il Louvre, les Invalides, il ponte Alexandre-III, il Grand Palais, il museo Quai Branly, la Tour Eiffel e il Trocadéro.
Più a est, importanti edifici contemporanei sono stati costruiti: il ministero delle Finanze, la biblioteca nazionale François Mitterrand ed altri ancora.
Nell’île de la Cité troviamo, invece, monumenti molto antichi ed emblematici.
La cattedrale Notre-Dame, di stile gotico, costruita tra il XII ed il XIII secolo e restaurata nel XIX secolo.
L’antico palazzo della Conciergerie che fu la sede del potere reale fino al regno di Carlo V, nella seconda metà del XIV secolo. Una parte dell’edificio fu allora adibito a prigione e divenne il principale luogo di detenzione di famosi personaggi dell’Ancien Régime, prima della loro esecuzione, durante la Rivoluzione francese.
La Sainte Chapelle, costruita accanto alla Conciergerie, è considerata come un capolavoro dell’arte gotica.
Vari monumenti in stile classico dominano il centro di Parigi: la cappella della Sorbonna al centro del quartiere latino; l’Hôtel des Invalides che ospita dal XIX secolo la tomba di Napoleone I; il Panteone, un vero e proprio tempio civile dove numerosi francesi illustri sono seppelliti.

Numerosi altri monumenti parigini sono degni di nota e meritano una tappa della vostra vacanza nella capitale francese: il Sacro Cuore, uno dei monumenti piú visitati di Parigi che domina dall’alto della collina di Montmartre l’intera città; la chiesa della Madeleine, chiamata dalla popolazione La Madeleine, è una costruzione pseudogreca attorniata da 54 colonne in stile corinzio.
Da citare anche le arene di Lutezia, costruite durante il I secolo D.C., che sono un anfiteatro romano e includono da un lato una scena per le rappresentazioni teatrali e dall’altro un’arena per i combattimenti dei gladiatori. Si tratta di un tipo d’anfiteatro abbastanza diffuso nella Gallia di quel tempo e dotato di una capacità di oltre 17 000 spettatori; rappresenta, oggi, uno dei pochi monumenti dell’epoca gallo-romana ancora visibili nella capitale francese.
La Tour Saint Jacques un monumento emblematico del patrimonio storico parigino; da più di cinque secoli, un elemento predominante del paesaggio della riva destra della Senna.
Lo spazio oggi occupato dalla square de la Tour Saint-Jacques, nel IV arrondissement di Parigi, era occupato anticamente da un labirinto di piccole viuzze. Al centro si trovava la chiesa Saint-Jacques, fondata nel XII secolo e più comunemente conosciuta come chiesa Saint-Jacques de la Boucherie.
Essa rappresentava il punto d’incontro e d’inizio per il pellegrinaggio di Saint-Jacques-de-Compostelle.
L’Hotel de Ville, la cui La facciata principale é decorata di personaggi che hanno segnato la storia di Parigi; artisti, scienziati, politici tra i quali: Eugène Delacroix, Jean Bernard Léon Foucault, André Le Nôtre, Pierre Lescot, Jules Muchelet, François Miron, Alfred de Musset, Charles Perrault, Jean-Baptiste Pialle, Richelieu, Madame de Staël, Voltaire e tanti altri.
L’assemblea nazionale che fu costruita all’inizio del XVIII secolo da Louise Françoise de Bourbon, figlia riconosciuta di Luigi XIV e di Madame de Montespan.
L’obelisco che ricorda la prigione della Bastille, il simbolo dell’inizio della rivoluzione francese: il 14 luglio 1789 i parigini oppressi dalle restrizioni e dall’immobilismo del re Louis XVI si rivoltarono assaltando la famosa prigione che rinchiudeva numerosi intellettuali.
Il patrimonio del XIX é molto abbondante e comprende l’Arco di trionfo, l’Opera Garnier e la Torre Eiffel, costruzione « provvisoria» eretta da Gustave Eiffel per l’esposizione universale del 1889 ma che non fu mai smontata e che é diventata il simbolo di Parigi.

Di piú recente creazione sono, invece, la Tour Montparnasse che venne duramente criticata poiché considerata inappropriata a causa della sua sproporzionata altezza rispetto al resto della città; la Geode costituita da un edificio di forma sferica, situato nel parco della Villette nel XIX arrondissement di Parigi, che nasconde un’enorme sala cinematografica di 400 posti dotata d’uno schermo emisferico gigante; la Grande Arche della Defense, un immenso ipercubo che rappresenta la versione moderna dell’Arco di Trionfo.
A pochi kilometri di distanza da Parigi due grandi monumenti meritano una visita: la reggia di Versailles simbolo della monarchia assolutistica del Re Sole ma anche un capolavoro di architettura e di ingegneria idraulica per i giochi d’acqua delle fontane dei suoi giardini e la basilica di Saint Denis che ospita le tombe dei piú grandi re di Francia.

L’impero del profumo: il museo Fragonard

Il museo Fragonard

E’ in rue Scribe, in un palazzo costruito dall’architetto Lesoufacher nel 1860, che Fragonard ha fondato nel 1983 il museo più profumato di Parigi.
Una splendida collezione d’oggetti utili o insoliti, che traccia tremila anni di storia del profumo, presentati in un’atmosfera carica delle più sottili fragranze.
Il celebre profumiere fabbrica essenze per nasi raffinati ma anche profumi e una gamma di prodotti da bagno per una vasta clientela.
Aperto al pubblico, il museo del profumo presenta numerosi oggetti appartenenti al collezionista Jean François Costa.

Istruttiva e piacevole, la visita del museo parigino permette di apprezzare il grande numero di prodotti naturali o artificiali impiegati fin dall’antichità per la fabbricazione delle essenze: gelsomino, lavanda, rosa, muschio e altri ancora.
Raffinati flaconi da profumo del XVII e XVIII secolo sono esposti in graziosi saloni, alcuni presentano forme inaspettate come un curioso flacone che raffigura due bambini che tentano di snidare un uccellino.
L’altra parte del museo è situata nell’antico teatro dei Cappuccini la cui architettura in puro stile art-déco è stata preservata.
La visita prosegue attraverso stampe, quadri, opere d’arte e una riproduzione di una fabbrica che permette di capire come si fabbricano le essenze.

Museo del profumo
9,rue Scribe
75009 Paris
Metro: Opera

I musei di Parigi

La famosa piramide del Louvre

Musei d’arte e di storia, musei letterari e insoliti: i musei della città di Parigi mettono insieme un gran numero di collezioni eccezionali e organizzano ogni anno svariate esposizioni.
La maggior parte offre un accesso gratuito la prima domenica del mese.
Parigi e la regione dell’Ile-de-France possiedono la più importante offerta museografica di tutta la Francia: si contano più di cento musei nella sola Parigi ai quali bisogna aggiungere più di cento dieci musei disseminati nella regione.
Ma aldilà della quantità, è soprattutto la diversità delle collezioni che caratterizza la ricchezza dei musei parigini; una ricchezza capace di richiamare ogni anno milioni di turisti.
Il più antico, più conosciuto, più grande in superficie e ricco in collezioni è il Louvre che ospita una delle più rinomate collezioni di opere d’arte esistenti al mondo ed è conosciuto principalmente come museo.
Pochi, infatti, sanno che l’edificio è stato per circa 700 anni, una delle principali residenze di re e imperatori francesi.
Numerosi altri musei godono di fama a livello mondiale, come le musée national d’Art moderne (ospitato dal Centre Georges-Pompidou) o il museo d’Orsay, consacrato essenzialmente all’impressionismo e che si caratterizza per la sua particolarissima ubicazione,, i locali di un’ex-stazione ferroviaria, la Gare d’Orsay che era stata realizzata per l’esposizione universale del 1900.

Poco distante da Parigi, il castello di Versailles, costruito dal Roi-Soleil e residenza dei Re di Francia durante i secoli XVII e XVIII, attira ugualmente milioni di visitatori all’anno.
La municipalità di Parigi possiede e gestisce quattordici musei, tra i quali il più celebre é il museo del Carnavalet, dedicato alla storia di Parigi, o ancora la maison de Victor Hugo e quella di Balzac.
I musei più famosi sono nazionali cioé direttamente gestiti dallo Stato, altri dipendono dal ministero, come per esempio il Musée de l’Armée (Hôtel des Invalides) e il Musée de l’air et de l’espace du Bourget che dipendono dal ministero della Difesa.
Altri ancora sono privati come per esempio il famosissimo museo delle cere: il Museo Grevin che raccoglie un numero considerevole di statue di cera, somigliantissime ai personaggi originali, che riproducono protagonisti del passato e del presente.

Da non perdere il museo quai Branly o museo delle arti e civiltà d’Africa, d’Asia, d’Oceania e delle Americhe che si trova nel VII arrondissement di Parigi, nell’area un tempo occupata dal ministero del Commercio estero.
Si tratta di un progetto ambizioso, caratterizzato da un’architettura accattivante (Jean Nouvel) e da uno spirito innovativo.
Merita una visita anche il Museo del Medioevo che riunisce numerose opere artistiche e oggetti relativi alla storia della Gallia romana agli inizi del XVI secolo; un viaggio al tempo dell’amor cortese che saprà catturare il vostro interesse.