Fatevi uno Champo

Il cinema Champo

Nel cuore del quartiere latino due mitiche sale cinematografiche hanno resistito alla storia e al trascorrere del tempo.
La sala più antica, lo studio des Ursulines, fu aperta dall’attore Armand Tiallier nel 1925 e ha sancito la nascita del cinema d’avanguardia.
Oggi il celebre cinema presenta una programmazione esigente e organizza regolarmente incontri con i protagonisti della settima arte, rimanendo fedele al suo originario spirito militante.
Poco lontano, accanto al ristorante Balzar, si trova l’altra perla rara per i cinefili parigini: le Champo.
Identificabile facilmente per la caratteristica facciata che richiama l‘età d’oro del cinema, lo Champo passa in rassegna i grandi classici del cinema francese per la gioia degli apapssionati del genere.
La famosa sala cinematografica organizza eventi e omaggi in onore di registi che si sono particolarmente distinti per la loro produzione come Jacques Tati.
Lo Champo è stato dedicato, nel 1988, proprio al compianto regista francese, in occasione del centenario di questo monumento del cinema.
Minacciata da vari progetti immobiliari, la facciata e la sala del cinema sono stati classificati “monumento storico” nel 2000.
Tra le tante iniziative organizzate dal cinema vanno segnalate Les Nuits du Champo che prevedono proiezioni cinematografiche da mezzanotte all’alba per i cinefili incalliti.
Alla fine delle proiezioni notturne il cinema offre anche la colazione ai suoi fedeli seguaci.

Le Champollion
51, rue des Ecoles
75005 Paris

Studio des Ursulines
10, rue des Ursulines
75005 Paris

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Il museo Pasteur

Lo studio di Pasteur

Il termine pastorizzazione è oggi utilizzato correntemente ma non tutti conoscono la storia del suo scopritore, Louis Pasteur.
Il 6 luglio 1885, il pastore Jupille morso da un cane rabbioso, venne vaccinato per la prima volta da Pasteur.
La guarigione prodigiosa del pastore produsse una grande affluenza di malati nella Scuola Normale di rue d’Ulm dove lavorava Pasteur.
Lo Stato attribuì a Pasteur un laboratorio per premiarlo della scoperta e il 14 novembre del 1888 venne costruito il primo edificio dell’Istituto Pasteur.
E’ in questo edificio in stile neo-classico che è stato ricostruito, su due piani, l’antico laboratorio dello scienziato.

La visita di questo piccolo museo vi svelerà i segreti legati alla scoperta di Pasteur: sono esposti i suoi oggetti personali, vestiti, mobili e ritratti di famiglia.
Numerosi oggetti testimoniano i riconoscimenti ricevuti da Pasteur attraverso il mondo e tra questi numerose sono le attestazioni di stima provenienti da produttori di vino e birra che conobbero un grande successo grazie agli studi di Pasteur.
Il 28 settembre 1895 Pasteur morì nella sua casa di Marnes la Coquette e su richiesta della vedova venne allestita una cripta nel sottosuolo dell’Istituto Pasteur.
Questa sala a forma di croce latina, impressionante e sontuosa, è l’opera dell’architetto Girault, dell’esperto in mosaici Guilbert-Martin e del pittore Merson.
Al centro della stanza, in un sarcofago porfirico, riposa Pasteur dal 1896.
Le decorazioni dei mosaici rappresentanti animali e vegetali richiamano alla memoria le scoperte dello scienziato defunto.
Incisa sul marmo, la cronologia delle grandi scoperte di Pasteur rende omaggio a questo benefattore dell’umanità.
Nell’Istituto che porta il suo nome, numerosi ricercatori portano avanti quotidianamente le sue ricerche e la sua opera: la lotta contro le malattie infettive, l’immunologia e la biologia dello sviluppo.

Musée et Mausolée Pasteur
25, rue du Docteur Roux
75015 Paris
Metro: Pasteur