La guerra dei post-it

La guerra dei post-it

Un’insolita battaglia ha preso forma recentemente tra gli impiegati di alcune aziende parigine: la guerra dei post-it.
Tutto è cominciato quest’estate a Montreuil, nella periferia est di Parigi, dove gli impiegati dell’azienda Ubisoft hanno deciso di decorare le finestre dei loro uffici utilizzando colorati post-it per disegnare originali creazioni artistiche.
Gli impiegati della banca BNP Paribas, situata nel palazzo di fronte agli uffici della Ubisoft, hanno replicato ai loro vicini con altrettante invenzioni e disegni realizzati a partire dai famosi quadratini di carta.
I passanti hanno positivamente reagito a questa iniziativa fotografando e filmando i colorati personaggi comparsi improvvisamente alle finestre dei grigi palazzi parigini.
Il fenomeno si è rapidamente diffuso in tutta la città e, in particolare, nel quartiere della Défense.
I grattacieli del quartiere degli affari di Parigi hanno visto la comparsa di tantissimi personaggi di fantasia o protagonisti dei più famosi videogiochi come Super Mario Bros, Sonic, Donkey Kong, Pac Man, Space Invaders e tanti altri ancora.
Migliaia di post-it rosa, verdi, arancioni, gialli e verdi ricreano sulle finestre dei palazzi parigini immagini pixelate destando la curiosità dei passanti.

L’invasione degli Space Invaders

L’invasione degli Space Invaders

Una delle forme artistiche urbane più diffuse e originali della capitale francese sono gli space invaders: piccole opere d’arte, realizzate con la tecnica del mosaico dall’artista francese Invader, che rappresentano i personaggi di Space Invaders e di altri videogiochi degli anni 1970-80.
L’affissione di questi piccoli personaggi, effettuata in maniera illegale, rappresenta l’invasione.
Dal 1998, Invader cosparge di stupendi mosaici variecittà del mondo quali Londra, Los Angeles, Tokyo, New York e soprattutto Parigi dove è stato maggiormente prolifico.
L’anonimo artista lavora in incognito e non vuole svelare la sua identità al pubblico.
I videogiochi degli anni ’80 si caratterizzavano per una grafica ancora elementare in cui i pixel erano facilmente distinguibili: ciò ha facilitato la realizzazione dei personaggi sottoforma di mosaico (1 pixel = 1 tessera di mosaico).
Il materiale di cui sono fatte le tessere di mosaico resiste bene alle intemperie del tempo e si conserva ottimamente garantendo lunga vita alle piccole opere d’arte.
Gli Space Invaders si trovano sui muri di tutta Parigi, in tutti gli arrondissement, nei luoghi più strani, e rappresentano la volontà dell’artista di contaminare lo spazio urbano con la trasposizione di un mondo virtuale (quello dei videogiochi) nella realtà.