Taxi parisien vs Uber

Taxi parisien vs Uber

Taxi parisien vs Uber

La manifestazione dei tassisti parigini contro gli autisti di UberPop e VTC (voiture de tourisme avec chauffeur) che si è svolta ieri ha trasformato la capitale francese in un inverosimile campo di guerriglia urbana.
Il movimento dei taxi parigini aveva indetto una giornata di sciopero per protestare contro l’applicazione UberPop che accusa di concorrenza sleale da un lato perchè impiega conducenti non professionisti e non dotati di licenza e dall’altro perchè gli stessi conducenti non dichiarano il loro ricavato.
Uberpop, applicazione appartenente al gigante americano Uber che vanta più di 400.000 utilizzatori in Francia, mette in relazione i clienti e i conducenti non professionisti: i prezzi sono stracciati ma gli autisti non hanno alcuna necessità di seguire una formazione e non rispettano gli obblighi fiscali legati al loro guadagno.
La Francia, e Parigi in particolare, ha vissuto una giornata nera: traffico intasato in molte città, pneumatici dati alle fiamme lungo il périphérique, cariche della polizia a Porte Maillot, aggressioni ad autisti e giornalisti negli scali aeroportuali di Orly e Charles de Gaulle.
Il bilancio finale di questa esplosione di violenza conta 7 poliziotti feriti, 10 persone convocate in questura, 70 automobili distrutte dai manifestanti, oltre 30 denunce e tantissimi incidenti segnalati in varie zone di Parigi.
Gli occhi del mondo hanno osservato con attenzione uno scenario drammatico che ha mescolato insieme, in maniera imbarazzante, la violenza della congregazione parigina dei tassisti con l’assurdità del lavoro illegale di UberPop e l’impotenza dello stato francese: l’immagine paradossale di un Paese che vede salire inesorabilmente il numero dei disoccupati ma che impedisce, a chi vuole, di lavorare.

Dopo aver incontrato una delegazione sindacale del movimento, il ministro dell’interno Bernard Cazeneuve ha condannato l’applicazione Uberpop e ha ordinato il sequestro delle vetture colte in flagranza di reato.
Tuttavia la risposta del governo francese è sembrata troppo debole agli occhi dei tassisti parigini che chiedono a gran voce la rimozione immediata dell’applicazione UberPop.
La decisione sulla chiusura dell’applicazione spetta al tribunale di giustizia che notoriamente ha tempi molto lunghi.
In caso di condanna, inoltre, Uber ricorrerebbe sicuramente in appello e la data della sentenza definitiva slitterebbe ulteriormente.
Se il motivo della protesta può essere compreso e dibattuto, la maniera di esprimere il malcontento dei tassisti parigini è semplicemente ignobile: aggressioni fisiche e verbali, lanci di bottiglie e pietre su altri veicoli, blocchi forzati in prossimità di stazioni e aeroporti.
I tassisti hanno rivendicato l’illegalità del servizio Uberpop per recuperare i numerosi clienti persi dal 2011, data in cui Uber è arrivato in Francia.
La brutale violenza manifestata e l’aggressività della protesta si rivolterà inesorabilmente contro di loro e saranno ancora di più i parigini che faranno ricorso a Uber.

La relazione tra tassisti e potere è molto antica e impenetrabile: la lobby dei taxi parisien è una comunità molto forte e cosciente del proprio potere, una casta solida che lo Stato non osa contrastare.
La strategia dei tassisti si fonda su un acceso braccio di ferro con lo Stato non considerando la perdita di credibilità nei confronti dell’opinione pubblica.
Al termine della protesta avranno, forse, ottenuto concessioni e promesse da parte di Cazeneuve ma avranno perso un numero crescente di clienti che, disgustati dal loro atteggiamento barbaro e incivile, si avvicineranno al servizio proposto da Uber.
Un effetto boomerang per i taxi parisien che nel tentativo di chiudersi a riccio per proteggere i propri privilegi, non hanno fatto i conti con i tempi che cambiano, con l’avanzata della tecnologia e con i principi essenziali del libero mercato.
La lobby dei tassisti, con la rabbia e il sangue negli occhi, ha indirizzato la sua furia cieca anche contro le VTC che effettivamente gli fanno concorrenza ma in maniera assoutamente legale: i conducenti hanno seguito una formazione di 250 ore e ottenuto un numero di registrazione che gli consente il trasporto di passeggeri.
A differenza dei taxi, non possono sostare in strada in attesa di clienti ma possono riceverli solamente su prenotazione.

Personalmente utilizzo Uber da diverso tempo e, se pur d’accordo nello stigmatizzare lo stato di incoerenza in cui si trova UberPop, posso solamente lodare questa compagnia.
I conducenti sono sempre educati e cortesi, accolgono i clienti con il sorriso, propongono una bottiglia d’acqua ai clienti e permettono di scegliere la stazione radio preferita.
In undici anni di vita parigina non ricordo un solo autista di taxi che mi abbia usato le stesse attenzioni.
Al posto di mettere a ferro e fuoco la città, i tassisti parigini farebbero bene a rimettersi in discussione e riconsiderare il loro atteggiamento nei confronti della concorrenza e, soprattutto, dei clienti troppo spesso maltrattati. Lo Stato francese dovrebbe regolamentare la situazione dei conducenti UberPop e consentire loro di esercitare il proprio lavoro (visto che il lavoro comincia a mancare anche qui in Francia) nel rispetto delle regole.

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Un taxi londinese…a Parigi

Minicab of sound

Minicab of sound

A partire dal 13 giugno, solamente per 4 week-end, avrete la possibilità di scoprire Parigi a bordo di un tipico taxi inglese grazie all’iniziativa proposta da Minicabofsound.
In compagnia dei vostri amici, potrete spostarvi da un pub all’altro della capitale usando un colorato taxi che vi seguirà nel corso di tutta la vostra folle serata.
I taxi londinesi sono stati trasformati per l’occasione in vere e proprie discoteche mobili: colori esplosivi, effetti luminosi e la musica dei migliori DJ della discoteca Ministry of Sound a fare da colonna sonora ai vostri tragitti.
Per usufruire di questa opportunità unica e indimenticabile, connettetevi al sito di Minicabofsound e prenotate gratuitamente la vostra serata.
Parteciperete, inoltre, a un sorteggio: il vincitore si aggiudicherà un week-end a Londra e una serata eccezionale al Ministry of Sound.

Dall’aeroporto a Parigi

Un aereo dell’AirFrance

Il gruppo Aéroports de Paris gestisce l’aeroporto d’Orly e quello di Roissy Charles de Gaulle.
Il sito web del gruppo contiene tantissime informazioni utili riguardanti gli orari dei voli, i servizi, le corrispondenze tra i vari terminali, i mezzi d’accesso da Parigi e molte altre informazioni pratiche.
Entrambi gli aeroporti sono raggiungibili da Parigi utilizzando i trasporti pubblici (bus, RATP, RER).
Bisogna munirsi di un biglietto speciale acquistabile allo sportello di un a qulaunque stazione della metropolitana.

Vediamo nel dettaglio l’accessibilità di questi aeroporti.

Orly
L’aeroporto di Orly rappresenta lo scalo aeroportuale più vicino alla città.
Situato nella periferia sud è raggiungibile dal centro di Parigi in poco più di mezz’ora quando la circolazione è fluida.
Per raggiungere l’aeroporto di Orly potete:
– Prendere l’RER B fino a Antony e poi utilizzare l’Orlyval che vi trasporterà fino all’aeroporto.
Il biglietto dell’Orlyval costa circa 9€.
– Prendere uno dei tanti autobus AirFrance che partono ogni 15 minuti da place des Invalides e da Montparnasse.
– Prendere l’Orlybus che parte da Place Denfert-Rochereau.
– In alternativa potete prendere un taxi chiamando una delle tante compagnie disponibili (Alpha-Taxis, Taxis bleus, Taxis G7, Taxis 7000)
Contate almeno 35 minuti per raggiungere l’aeroporto e una tariffa che si aggira attorno ai 35/40€.

Roissy Charles De Gaulle
L’aeroporto Charles de Gaulle rappresenta il quinto aeroporto mondiale ed è uno dei più frequentati del mondo.
Situato a 23 km a nord-est dalla capitale francese, l’aeroporto dispone di tre aerostazioni.
Per raggiungere l’aeroporto di CDG potete:
– Prendere l’RER B fino alla stazione Roissy CDG terminal 1,2 o Roissy CDG terminal 3 in funzione del vostro terminale di partenza. Il biglietto vi costerà circa 9€.
– Prendere uno dei tanti autobus AirFrance che partono ogni 15 minuti da Place Charles de Gaulle-Etoile, Gare de Lyon e Porte Maillot.
– In alternativa potete prendere un taxi chiamando una delle tante compagnie disponibili (Alpha-Taxis, Taxis bleus, Taxis G7, Taxis 7000).
Contate almeno 45 minuti per raggiungere l’aeroporto e una tariffa che si aggira attorno ai 50€.

Aeroporto di Beauvais
L’aeroporto di Paris Beauvais si trova a Beauvais, nella regione della Picardia, a una centinaia di kilometri di distanza da Parigi.
Per raggiungere l’aeroporto di Beauvais potete:
– Utilizzare l’autobus ufficiale dell’aeroporto di Beauvais che parte da Porte Maillot. Dovrete prendere il bus almeno 3h prima l’ora di partenza del vostro volo e il biglietto vi costerà 17€.
– In alternativa potete utilizzare un servizio di navetta/shuttle che pagherete intorno ai 30€. Trovate molte società che offrono questo servizio su internet (per esempio Supershuttle).
– Altamente sconsigliato il taxi: data la distanza, le tariffe sono proibitive.

La Russia confina con l’Alsazia

La Russia confina con l'Alsazia

Dietro questo palazzo della rue Barrault dall’apparente aspetto insignificante si cela un luogo inaspettato. Dopo aver attraversato una porta vetrata, una scala vi condurrà in una terrazza dove con grande stupore potrete ammirare due file di graziose casette a schiera finemente decorate con piante e fiori.
Si tratta della cosiddetta piccola Russia che porta questo nome poiché le casette erano state originariamente costruite per gli impiegati, per la maggior parte russi, di una compagnia di taxi situata nel garage sottostante.
L’accesso è oggi controllato da un digicode ma se avrete la fortuna di poter penetrare in questo luogo insolito potrete godere di una vista panoramica sulla piccola Alsazia che si trova di fronte all’altezza del 10, rue Daviel.
Le 40 casette, disegnate dall’architetto Jean Walter, disposte a rettangolo, richiamano un tipico paesaggio bucolico alsaziano e sono uno dei luoghi più suggestivi di Parigi.

La petite Russie
22, rue Barrault

La petite Alsace
10, rue Daviel
75013 Paris
Metro: Corvisart

Un taxi a Parigi

Un taxi a Parigi

Circa quindicimila taxi sono a vostra disposizione, giorno e notte.
Il proprietario o autista del taxi è titolare di un permesso per sostare in apposite zone della strada in attesa di clientela.
I numerosissimi taxi disponibili, a qualsiasi ora del giorno o della notte, completano la rete dei trasporti pubblici parigini.
Per facilitarne l’uso, la municipalità di Parigi, ha rinnovato e riorganizzato le stazioni e stabilito un numero unico per le prenotazioni: 01 45 30 30 30.
Le stazioni di chiamata (BAT) sono presenti in maniera massiccia nel centro di Parigi.
Quando effettuate una chiamata il BAT s’illumina, l’autista disponibile risponde chiedendovi il luogo in cui vi trovate.
Ogni taxi dispone di una segnaletica luminosa bianca posta sul tetto del veicolo: se la luce é accesa il taxi é disponibile a effettuare una corsa.
Parigi conta circa 16000 taxi che effettuano ogni giorno circa 200000 corse.

Le principali compagnie:
ALPHA TAXIS Taxis:
01 45 85 85 85.

TAXIS BLEUS:
0 891 70 10 10 (0,22 euro/mn).

TAXIS G7:
01.47.39.47.39

Tariffe: Un tragitto dall’aeroporto al centro di Parigi vi costerà 40/50€