Il muro della pace

Il muro della pace

Il muro della pace è un monumento relativamente recente che occupa la parte superiore dello Champ de Mars.
Il monumento che celebra la pace si trova paradossalmente di fronte l’école militaire che forma giovani reclute alle strategie di guerra.
In realtà il luogo scelto per il muro della pace non è casuale: un tempo le truppe militari si esercitavano sullo Champ de Mars per preparare le strategie belliche.
Un messaggio di pace, dunque, in un posto emblematico che ha visto molte guerre.
Il muro, realizzato dall’artista Clara Halter e l’architetto Jean Michel Wilmotte, misura 16 metri di lunghezza, 13 di larghezza e 9 d’altezza.

L’opera è formata da uno scheletro metallico ricoperto di legno, acciaio inossidabile e vetro.
Quest’originale rappresentazione d’arte contemporanea s’ispira al muro del pianto di Gerusalemme e, nonostante le numerose proposte di spostarlo davanti l’ingresso dell’UNESCO, il monumento si trova sempre nel parco antistante la Tour Eiffel.
Lungo tutta la facciata di vetro del muro, si ritrova la parola “pace” scritta in 32 lingue (tra le quali il cinese, il tibetano, l’arabo e il braille).
Il “mur de la paix” è stato inaugurato il 30 marzo 2000 dal Presidente della Repubblica dell’epoca Jacques Chirac.
Il muro include una postazione multimediale con un computer connesso a internet per dare la possibilità, ai milioni di visitatori che visitano il monumento, di lasciare un messaggio di pace

Parc du Champ de Mars
75007 Paris

La minaccia terrorista incombe sulla Francia

Il piano vigipirate rafforzato alla Tour Eiffel

La minaccia di un possibile attentato in Francia sembra essere diventata imminente.
Le inquietudini del governo si basano su fonti certe, provenienti dall’Algeria, che hanno messo in guardia la Francia riguardo un possibile attacco terroristico da parte delle cellule di Al Qaida situate nel Magreb islamico.
L’obiettivo del governo francese non è quello di creare panico tra la gente ma prevenire e informare.
Nei giorni scorsi le forze dell’ordine hanno cercato senza successo una donna kamikaze che, secondo informazioni provenienti da servizi differenti, sarebbe stata pronta a farsi esplodere nei trasporti parigini.
La minaccia viene presa seriamente in considerazione dal Ministro dell’Interno Brice Hortefeux che ha aumentato lo stato di allerta generale aumentando di un grado il livello del sistema di sicurezza Vigipirate.

In seguito all’adozione della legge che vieta il velo islamico integrale nello spazio pubblico, la partecipazione del contingente francese alle operazioni in Afghanistan, l’attacco avvenuto a luglio da parte di una pattuglia francese di una base di Al Qaida, i fanatici islamici sembrano aver preso di mira il territorio dell’Esagono.
La Francia, e soprattutto Parigi, sono al massimo grado di allerta come è stato dimostrato dalla recente evacuazione della Tour Eiffel la settimana scorsa in seguito a un allarme-bomba.
La RATP e la SNCF hanno rinforzato i controlli e i trasporti sono costantemente perturbati per permettere la rimozione o l’ispezione di pacchi abbandonati sospetti.
L’ultimo caso si è verificato ieri sera quando il traffico sulla linea TGV è stato interrotto a causa di un pacco sospetto ritrovato nei pressi della stazione Massy Palaiseau.
Fortunatamente il pacco, che aveva l’apparenza di un ordigno esplosivo, non conteneva alcuna minaccia e il traffico è ripreso normalmente.

La minaccia terrorista incombe sul territorio francese come una spada di Damocle pronta a mietere vittime innocenti e il recente rapimento di quattro ostaggi francesi in Nigeria  rende anocra più difficile la situazione.
La tensione è palpabile in città e la presenza di militari e forze dell’ordine è aumentata vistosamente.
L’opposizione non ha tardato a criticare le mosse del governo Sarkozy, accusandolo di voler creare una situazione di panico e di allerta tra la gente al fine di distogliere l’attenzione dello scandalo della ricca ereditiera Bettencourt che lo vede implicato.

Les Ombres: il ristorante del Museo Quai Branly

Les Ombres: il ristorante del Museo Quai Branly

Il ristorantehttp://www.lesombres-restaurant.com, situato al quinto piano del Museo Quai Branly, è stato realizzato dall’architetto Jean Nouvel che ha disegnato l’intero museo.
La particolarità e il fascino del ristorante risiede negli effetti di trasparenza delle ampie vetrate che offrono una vista incantevole sulla Tour Eiffel.
Raffinati giochi di luce e ombra creano una magica atmosfera che viene sublimata dall’elegante decorazione.
Seguendo lo stile del museo che lo ospita, il ristorante propone una carta aperta sui sapori del mondo mescolando modernità e gastronomia.
Il ristorante si trasforma in salone da tè durante il pomeriggio: potrete concedervi una pausa golosa mentre ammirate estasiati la Tour Eiffel che domina Parigi.
I prezzi sono abbastanza elevati poiché includono la vista eccezionale sulla Torre Eiffel e sul cielo stellato.

Musée du quai branly
27 quai branly
75007  Paris

Un imbarcazione affonda nella Senna

La Senna ha conosciuto quest’anno una delle estati più movimentate della sua storia.
Dopo aver visto un autobus di turisti austriaci (vuoto fortunatamente) precipitare nelle sue acque, il fiume parigino ha inghiottito, il 3 agosto 2010, un grosso battello che trasportava 355 tonnellate di detriti edili.
La chiatta, lunga 38 metri, faceva parte di  un convoglio ed è affondata all’altezza della Tour Eiffel intorno alle 17h30, perturbando la circolazione fluviale tra il ponte dell’Alma e quello d’Iena.
Vedendo l’imbarcazione colare a picco i marinai hanno deciso di scioglierla dal resto del convoglio per evitare che trascinasse con se l’insieme delle chiatte.
L’incidente non ha fatto nessuna vittima ma 1600 litri di gasolio si sono riversati sulla Senna.
Il rischio di inquinamento è stato evitato dall’intervento dei pompieri che  hanno rapidamente circoscritto la fuoriuscita di benzina.
La carcassa della chiatta è stata recuperata grazie all’intervento di una gru.

La festa del 14 luglio

La festa del 14 luglio

Celebre in tutto il mondo, il 14 luglio 1789 segna l’inizio della Rivoluzione Francese che coincide con la presa della Bastiglia.
Una grande sfilata militare sugli Champs Elysées, in presenza del capo dello Stato, attira le folle provenienti da tutta la Francia. A Parigi e in tutte le città francesi la festa è grande.
Con il nome di festa della Federazione si vuole indicare la festa che venne celebrata nel campo di Marte a Parigi, il 14 luglio 1790, primo anniversario della presa della Bastiglia.
Per quest’occasione, si riunirono i deputati delle 83 regioni francesi e Luigi XVI vi prese parte. La partecipazione della gente fu enorme. I federati sfilarono con tamburi e bandiere di fronte a l’ Ecole Militaire. Una messa solenne fu pronunciata da Talleyrand sull’altare della patria.

Il 6 luglio 1880, la data del 14 luglio divenne ufficialmente giorno di festa nazionale francese, su proposta del deputato Benjamin Raspail, in ricordo della festa della Federazione.
Viene dunque celebrata la presa della Bastiglia, la mattina del 14 luglio 1789, quando il popolo parigino prese le armi custodite nell’edificio des Invalides per dirigersi e attaccare una vecchia fortezza reale: la Bastiglia.
Dopo un sanguinoso scontro, s’impossessarono della prigione e ne liberarono i prigionieri.
La presa della Bastiglia rappresenta una prima importante vittoria del popolo di Parigi contro uno dei simboli dell’Ancien Régime.

Bisognerà attendere il 1915 per vedere la prima sfilata sugli Champs-Elysées, oggi divenuta un evento attesissimo dai francesi.
Questa sfilata militare ha luogo in varie parti della Francia ma la principale é senza dubbio quella che attraversa l’avenue des Champs-Élysées, da place de l’Étoile fino a place de la Concorde.
Un’altra tipica espressione celebrativa é il ballo dei pompieri che ha luogo la notte del 13 luglio e che dura tutta la notte.

Informazioni pratiche

Sfilata militare ogni 14 luglio a partire dalle 09h00 sugli Champs Elysées

Da non perdere i giochi pirotecnici in tarda serata (da vedere preferibilmente dal suggestivo scenario del Campo di Marte).

La Statua della libertà a Parigi

La statua della libertà…a Parigi

Poco lontanto dal Pont de Grenelle, la miniatura della statua della libertà domina la punta dell’Ile des Cygnes.
Quest’opera intitolata La libertà che rischiara il mondo è stata realizzata in bronzo da Auguste Bartholdi.
La statua, alta 9 metri, fu offerta dagli Stati Uniti alla città di Parigi nel 1898 in occasione dell’esposizione universale e venne inaugurata il 15 novembre 1889, tre anni dopo quella di New York.
Bartholdi criticò duramente l’orientamento della statua che, rivolta verso la Tour Eiffel, dava le spalle agli Stati Uniti.
Nel 1937, in occasione dell’esposizione universale, la replica in scala della statua della libertà venne finalmente orientata verso gli Stati Uniti.
La base porta una targa commemorativa che ricorda la storia dell’amicizia franco-americana e sulla pergamena che la statua tiene in mano si legge l’iscrizione “IV Juillet 1776 = XIV Juillet 1789”, le date rispettive della rivoluzione americana e di quella francese.

Ile des Cygnes
75015 Paris
Metro: Bir Hakeim o Passy (linea 6)

I monumenti di Parigi

I monumenti di Parigi

Parigi, insieme a Roma, è la città che conta il più grande numero di monumenti.
I vari re e presidenti della Repubblica che si sono succeduti hanno lasciato la propria personale impronta architettonica.
I monumenti più celebri della città risalgono a epoche differenti e si trovano spesso in centro e sulle rive della Senna.
I bordi della Senna, dal Ponte di Sully al Ponte di Bir-Hakeim, costituiscono uno dei più bei paesaggi fluviali urbani di Parigi.
Da est a ovest s’incontrano: la cattedrale di Notre-Dame, il Louvre, les Invalides, il ponte Alexandre-III, il Grand Palais, il museo Quai Branly, la Tour Eiffel e il Trocadéro.
Più a est, importanti edifici contemporanei sono stati costruiti: il ministero delle Finanze, la biblioteca nazionale François Mitterrand ed altri ancora.
Nell’île de la Cité troviamo, invece, monumenti molto antichi ed emblematici.
La cattedrale Notre-Dame, di stile gotico, costruita tra il XII ed il XIII secolo e restaurata nel XIX secolo.
L’antico palazzo della Conciergerie che fu la sede del potere reale fino al regno di Carlo V, nella seconda metà del XIV secolo. Una parte dell’edificio fu allora adibito a prigione e divenne il principale luogo di detenzione di famosi personaggi dell’Ancien Régime, prima della loro esecuzione, durante la Rivoluzione francese.
La Sainte Chapelle, costruita accanto alla Conciergerie, è considerata come un capolavoro dell’arte gotica.
Vari monumenti in stile classico dominano il centro di Parigi: la cappella della Sorbonna al centro del quartiere latino; l’Hôtel des Invalides che ospita dal XIX secolo la tomba di Napoleone I; il Panteone, un vero e proprio tempio civile dove numerosi francesi illustri sono seppelliti.

Numerosi altri monumenti parigini sono degni di nota e meritano una tappa della vostra vacanza nella capitale francese: il Sacro Cuore, uno dei monumenti piú visitati di Parigi che domina dall’alto della collina di Montmartre l’intera città; la chiesa della Madeleine, chiamata dalla popolazione La Madeleine, è una costruzione pseudogreca attorniata da 54 colonne in stile corinzio.
Da citare anche le arene di Lutezia, costruite durante il I secolo D.C., che sono un anfiteatro romano e includono da un lato una scena per le rappresentazioni teatrali e dall’altro un’arena per i combattimenti dei gladiatori. Si tratta di un tipo d’anfiteatro abbastanza diffuso nella Gallia di quel tempo e dotato di una capacità di oltre 17 000 spettatori; rappresenta, oggi, uno dei pochi monumenti dell’epoca gallo-romana ancora visibili nella capitale francese.
La Tour Saint Jacques un monumento emblematico del patrimonio storico parigino; da più di cinque secoli, un elemento predominante del paesaggio della riva destra della Senna.
Lo spazio oggi occupato dalla square de la Tour Saint-Jacques, nel IV arrondissement di Parigi, era occupato anticamente da un labirinto di piccole viuzze. Al centro si trovava la chiesa Saint-Jacques, fondata nel XII secolo e più comunemente conosciuta come chiesa Saint-Jacques de la Boucherie.
Essa rappresentava il punto d’incontro e d’inizio per il pellegrinaggio di Saint-Jacques-de-Compostelle.
L’Hotel de Ville, la cui La facciata principale é decorata di personaggi che hanno segnato la storia di Parigi; artisti, scienziati, politici tra i quali: Eugène Delacroix, Jean Bernard Léon Foucault, André Le Nôtre, Pierre Lescot, Jules Muchelet, François Miron, Alfred de Musset, Charles Perrault, Jean-Baptiste Pialle, Richelieu, Madame de Staël, Voltaire e tanti altri.
L’assemblea nazionale che fu costruita all’inizio del XVIII secolo da Louise Françoise de Bourbon, figlia riconosciuta di Luigi XIV e di Madame de Montespan.
L’obelisco che ricorda la prigione della Bastille, il simbolo dell’inizio della rivoluzione francese: il 14 luglio 1789 i parigini oppressi dalle restrizioni e dall’immobilismo del re Louis XVI si rivoltarono assaltando la famosa prigione che rinchiudeva numerosi intellettuali.
Il patrimonio del XIX é molto abbondante e comprende l’Arco di trionfo, l’Opera Garnier e la Torre Eiffel, costruzione « provvisoria» eretta da Gustave Eiffel per l’esposizione universale del 1889 ma che non fu mai smontata e che é diventata il simbolo di Parigi.

Di piú recente creazione sono, invece, la Tour Montparnasse che venne duramente criticata poiché considerata inappropriata a causa della sua sproporzionata altezza rispetto al resto della città; la Geode costituita da un edificio di forma sferica, situato nel parco della Villette nel XIX arrondissement di Parigi, che nasconde un’enorme sala cinematografica di 400 posti dotata d’uno schermo emisferico gigante; la Grande Arche della Defense, un immenso ipercubo che rappresenta la versione moderna dell’Arco di Trionfo.
A pochi kilometri di distanza da Parigi due grandi monumenti meritano una visita: la reggia di Versailles simbolo della monarchia assolutistica del Re Sole ma anche un capolavoro di architettura e di ingegneria idraulica per i giochi d’acqua delle fontane dei suoi giardini e la basilica di Saint Denis che ospita le tombe dei piú grandi re di Francia.

Parigi 26 gigapixels

Parigi 26 gigapixels

Parigi 26 gigapixels rappresenta la sfida che si sono lanciati i fotografi Arnaud Frich e Martin Loyer per consentire di scoprire Parigi virtualmente.
Si tratta della foto più grande mai realizzata (risoluzione  354159 x 75570 pixels) che permette di vedere la capitale francese nei minimi dettagli.
Già al momento dell’investitura del presidente americano, Barack Obama, il 20 gennaio 2009, il fotografo David Bergman aveva realizzato una foto panoramica collegando tra loro le 220 foto che aveva realizzato in quell’occasione per permettere agli assenti di partecipare virtualmente all’evento.

Questa volta sono i fotografi francesi che hanno voluto realizzare un’opera colossale attraverso il progetto Paris en 26 gigapixels che ha raggiunto un risultato impressionante.
I due fotografi hanno rassemblato 2346 fotografie, equivalenti a 138 colonne e 17 linee e pari alla superficie di un campo di calcio, scattate con due macchine fotografiche fissate su un supporto meccanico.
Il luogo da dove effettuare gli scatti è stato consigliato da Martin Loyer, esperto conoscitore dei tetti parigini e delle vedute panoramiche piú suggestive: la scelta ha premiato il tetto dell’eglise Saint Sulpice.
Sono stati necessari 6 mesi di preparazione e 5 ore di scatti (ai quali bisogna aggiungere alcune settimane dedicate ai ritocchi finali) per raggiungere l’ambizioso obiettivo.

Come afferma lo stesso Frich “Non si tratta di una foto rivoluzionaria dal punto di vista artistico ma ha il grande merito di offrire un suggestivo sguardo su Parigi a chi non vi abita o a chi non c’è mai stato”.
La foto, ospitata su una pagina web, è accompagnata da un sottofondo musicale creato da Jean-Pierre Tiersen, la colonna sonora del famoso film di Jean-Pierre Jeunet, Le Fabuleux destin d’Amélie Poulain (Il favoloso mondo di Amélie Poulain).
La sfumatura musicale partecipa a creare un’atmosfera tipicamente parigina che allieta la navigazione della foto.
Il visitatore partecipa attivamente alla navigazione: puó utilizzare il mouse per spostarsi all’interno della foto, zoomare sui particolari, selezionare uno dei 20 monumenti piú belli della cittá dall’Opera Garnier al Sacro Cuore passando per la Tour Eiffel e l’Arco di Trionfo. Un realismo veramente impressionante.

La Dame de Fer si veste di luce

Lo spettacolo di luci della Tour Eiffel

In occasione dell’anniversario dei 120 anni della Tour Eiffel, la Dame de Fer offre ai parigini e ai visitatori di tutto il mondo uno spettacolo di luci e colori di rara bellezza.
Fino alla fine dell’anno, oltre ai cinque minuti abituali di scintillio (momento sempre affascinante e mozzafiato), il ferreo simbolo di Parigi e della Francia s’illuminerà come mai non l’avete vista.
Il monumento, costruito da Gustave Eiffel nel 1899 in occasione dell’Esposizione universale, indosserà ogni sera un abito fantastico: effetti di luci, cambiamenti repentini d’illuminazione, luci stroboscopiche e giochi di colori che evocano il cantiere grazie al quale la Tour Eiffel fu costruita.

Uno spettacolo suggestivo che vi terrà col fiato sospeso e che impreziosirà la vostra vacanza a Parigi.
La Tour Eiffel si esibirà in questo spettacolo indimenticabile tutte le sere: alle 20h, 21h, 22h e alle 23h.  Imperdibile!